SORRISI

Sogni miei


Beati

quelli che son gelidi all’amarezza.

Coloro che brindano a quella mia

e si sfamano di sorrisi

alitati da una vita pulita

ma che solleva  polvere, a modo suo.

Vita forse fin troppo ordinaria per me.

Ma quei tipi là, i sogni, da svegli non li ricordano più.

Son già rarefatti.

I sogni miei invece indugiano

agganciati in uno spigolo

abbracciati al mio soffio notturno.

Da sempre.

DISTRATTTA

 

SILENTE

Rincorsi in un niente
volti al vero
per il sapore acre del vento
che sfalda fronde di ginestre.
Son qui,
a osservare le vele d’azzurro
che fiancheggiano l’orizzonte
dal mondo mio costretta.
Silenziosa esser vorrei
a sorridere con te
semplicemente un attimo
e uno sguardo certo e fiero
a tracciare linea che demarca cielo e mare.

PIANETA MARTE

 

VOLTEGGIO TRA LE DITA

UNA POLAROID ORAMAI SBIADITA.

CI SONO DUE BIMBI

IN UNA CHIOSTRA DI CEMENTO

 GUIZZANTI GLI OCCHI, 

 I CAPELLI SMOSSI DA UN FILO DI VENTO.

E’ IL MILLENOVECENTO 73

IN QUELLA FOTO CI SIAMO IO E TE.

RITORNO INDIETRO NEL TEMPO

E A QUANTO LA VITA

 SIA SOLO UN MOMENTO

CHE CORRE VELOCE E SENZA MISURA,

FREGANDOSENE DI CHI

TALVOLTA HA PAURA.

ERANO ANNI POVERI MA BELLI.

ERANO GLI ANNI DI DUE FRATELLI

CHE COMINCIAVANO A STUDIARSI

ANCHE GIOCANDO A SPINTONARSI.

LA MEMORIA SALTELLA DI RICORDO IN RICORDO

PRIMA SI FERMA E POI RIPARTE

DESTINAZIONE: PIANETA MARTE.

CON UN BALZO TORNO AL PRESENTE

E A QUANTO SIA DURA

VOLENTE O NOLENTE

AFFRONTARE TORTI E DOLORI

CHE PUÒ DARTI UN’ALBA…

 NON SEMPRE A COLORI.

ORA CHE I BIMBI SON STATI DIVISI

DA ‘STA  VITA PUTTANA

DA QUATTRO SORRISI

 DISTRATTA

NEL SILENZIO

Sento il tuo odore su questa pelle ormai snervata. Nei miei occhi, colmi di te, la luce è fuggita via. Respiro della tua aria, ed è per questo che ancora son viva. Nel silenzio di queste voci ascolto quelle parole dette e non capite. Paura ne sento fin troppa ma non esiste nulla che riesca a farmi smettere. In questo tramonto io vivo, in quello di ieri sarei voluta solo morire. Di notte, mentre cammino distratta, vorrei sentire solo la tua bocca  e nel buio mi sfamo di quei sorrisi che mi offri di giorno. Se non in questa, in un’altra vita le nostre anime staranno assieme e potrei svanire dalla tua vita anche tra qualche ora, ma mai potrò cancellarti dalla mia. Sei quella luce che scatena l’alba nuova. Sei quell’angelo che vive dentro di me. 

 

DISTRATTA

ARABA FENICE

 

Ti ho sognato Marco.

Eri incantevole e vero.

Accantonando questa notte

i tuoi soliti silenzi

ti sei concesso in questo sogno

come mai avevi fatto.

Abbandonando i timorosi sorrisi

che portavi addosso

come un’araba fenice sei risorto dalla tua cenere

nel buio di queste ore,

costantemente presente e vivo

ancora una volta

per rivelarti a me

come poche volte c’è stato concesso

da questo tempo prepotente e spiccio.

Riconciliato

con la sorte avversa

che divenne padrona di te stesso.

Giocoso e leggero

hai guidato il mio risveglio trasportandomi

inconsistente

verso l’alba che sorge.

 

 

 

 

 

DISTRATTA

FOTORACCONTO_ L’ATTESA

 

Bell’e Distratta sei

toscana e fiera

occhi di luce e mare dietro il vetro.

Che d’ogni volta troverei maniera

di esprimerti la stima e l’amicizia.

Musa confusa e triste tante volte,

ma dell’abbraccio tuo

porto il ricordo

come del bacio andato chissà dove

distratto anch’esso a prender viso e forma.

Ed è la forma tua d’albe d’incanto,

talvolta penso a cosa stia facendo

ma della cicca e di quei tre scalini

amo aspettar che si palesi il sogno.

Così ora so che un dì ci rivedremo,

migliorerò il dialetto,

so che non è un difetto e sorridemmo,

e come sorrider vorrei sempre avere in mente

il viso tuo di guance belle.

Tienimi stretto a te,

raccontami di belle e brutte cose,

come di viole e rose e quel progetto

di tinteggiare il mondo con la tua arte.

Torna Distratta a me.

Sarò contento

e non m’importa il tempo 

dove o quando.

So che ti avrò con me di nuovo a fianco

a colorar bianche notti e risa!

 

Marco Vasselli per Distratta

2012

© Tutti i diritti sono riservati 

PIANETA MARTE

 

 

Volteggio tra le dita

una polaroid ormai sbiadita.

Ci sono due bimbi

in una chiostra di cemento

con i capelli smossi da un filo di vento.

E’ il millenovecento settantatré

in quella foto

ci siamo io e te …

Ritorno indietro nel tempo

a quanto la vita sia solo un momento

che corre veloce e senza misura

fregandosene di chi

talvolta ha paura …

Erano anni poveri

ma belli

erano gli anni di due fratelli

che cominciavano a studiarsi

ridendo e giocando a spintonarsi …

La memoria saltella

di ricordo in ricordo

prima si ferma e poi riparte

destinazione pianeta Marte …

Con un balzo torno al presente

e a quanto sia dura volente o nolente

affrontare le risa e i dolori

che può darti un’alba non sempre a colori …

Ora che i bimbi son stati divisi

da una vita puttana

da quattro sorrisi

 

DISTRATTA 2010

.

NEL SILENZIO

tisentous7 

 

Sento il tuo profumo

su questa pelle ormai snervata.

Nei tuoi occhi colmi di me

la luce è fuggita via.

Respiro la tua aria

ed è per questo che ancora son viva.

Nel silenzio di questi corpi

ascolto  quelle parole dette e non capite.

Paura ne sento

ma non esiste nulla che riesca a farmi smettere.

In questo tramonto io vivo.

In quello di ieri sarei voluta solo morire.

Di notte, mentre cammino,

vorrei sentire solo la tua bocca

che è brivido per me

e la notte mi nutro di quei tuoi sorrisi

che mi regali di giorno.

Se non in questa, 

in un’altra vita le nostre anime staranno assieme.

Potrei svanire dalla tua vita

anche tra qualche ora

ma mai potrò cancellarti dalla mia.

Sei quella luce che scatena l’alba nuova.

Sei quell’angelo che vive dentro di me. 

 

 

DISTRATTA

 

 

 

PENSIERO

 pensierosa

IL MIO PENSIERO

STASERA E’ PER TE

TE

CHE HAI TRACCIATO

NEL MIO PERCORSO

QUESTA DELICATA LINEA

CHIAMATA AMICIZIA

TE

CHE HAI DISCHIUSO

LA ZONA BUIA

DELLA MIA EMOTIVITA’

TE

CHE MI HAI RESA COMPLICE

DI PENSIERI

LACRIME E SORRISI

TE

CHE SEMPRE E DA SEMPRE

RASSERENI

QUESTA MENTE

DELIZIANDOMI LO SPIRITO

 

 

DISTRATTA