sole

MERAVIGLIOSO (rewind)

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Se solo penetro

nei tuoi sogni nascosti

meraviglioso parli alla mia fantasia

in questo infinito mistero.

Sei uomo o sogno?

Con il sole ti svegli

affascinante in quel tuo sorriso radioso

per poi a notte fonda tornare,

malizioso,

in fragili e coinvolgenti speranze

ad accarezzarmi di baci.

Sei la vita che vive

come una stella che scaglia

impetuosa i suoi raggi.

Raggi diafani che frugano distratti

e sfiorano stentatamente

i precisi contorni della realtà.

Stella del cielo che non basta a se stessa,

ma che invece sconfina oltre i limiti oscuri

d’ogni cieco egoismo,

regalando colore agli istinti.

Hai appreso l’amore che vuol dire capire

Ho appreso l’amore,

dove è bello osservarci dormire nella vita che vive.

Sei uomo o sogno ?

 

DISTRATTA

 

 

TEMPO (rewind)

 

LASCIATE CHE VI DICA QUEL CHE PENSO

MENTRE IL FUMO DELLA MIA CICCA

CHE SALE SU A RILENTO

OSTINATO

TENTA CERCHI PERFETTI

MA IN REALTA’ SON DENSI DI MILLE DIFETTI

E PUR TANTO BISLACCHI

DA SEMBRARE

I MIEI VARI PENSIERI DISTRATTI.

OGGI

IO VOGLIO SPEZZARE UNA LANCIA A FAVORE

DI CHI COME ME NON RINCORRE LE ORE

NE I GIORNI, NE I MESI

E MANCO GLI ANNI

COL FIATO CORTO E LA VITA ZEPPA D’AFFANNI.

COSÌ MENTRE VOI TUTTI CORRETE E CORRETE

(EH… NON ME NE VOLETE)

IO MI GUSTO L’ALBA CHE ARRIVA

E CREDO DI ESSERE SEMPRE LA PRIMA

 FISSANDO

DAL MIO ABITUALE SCALINO

UN SOLE TIMOROSO CHE FA CAPOLINO,

VOLGENDO LO SGUARDO

ALLE ALI CHE SPIEGA UN GABBIANO

 NELL’ORIZZONTE NEANCHE TROPPO LONTANO,

E COME OGNI MATTINA

ANNUSARE L’ODORE DEL MARE

CHE SPESSO SOLO IO POSSO ABBRACCIARE.

COSI’ SENZA LA VOSTRA FRETTA ED IMPELLENZA

VIVO LA NUOVA GIORNATA

 ECCO LA DIFFERENZA. 

ANNIENTANDO OROLOGI E LANCETTE

PERCHE’ DEL TEMPO CHE SCORRE RIFIUTO MANETTE.

SON LIBERA DI COMANDARE LO SCORRERE DELLE ORE

NON ESSERE SCHIAVA

DI OGNI AMBIGUO ACCELERATORE,

CHE ALTRIMENTI PRIGIONIERA MI FAREBBE SENTIRE

 DALLO SCROSCIO DEI MINUTI, NON MI FACCIO PUNIRE.

COL TEMPO LOTTATE VOI ALTRI.

VOI CHE ANDATE SEMPRE DI CORSA.

TANTO PRIMA O POI

LA VITA CHE E’ TRASCORSA

 CI DARA’ A TUTTI LA STESSA MEDAGLIA…

UN PEZZO DI MARMO E DU’ FIORI  

SOTTO UN SOLE CHE ABBAGLIA

 

DIS.

IL SOLE (dejà vu)

 

C’È UN SOLE ASSOPITO…

TATUATO SUL MIO POLSO

STA QUI A RICORDARMI

QUANTO TEMPO È TRASCORSO.

UNO STEMMA D’AMORE, INCISO SULLA PELLE,

IN UNA SERA D’ESTATE 

TEMPESTATA DI STELLE.

SOLE EMBLEMA, FOLLIA DI UN MOMENTO,

IN CUI BACIANDOTI NEL VENTO

TI GIURAI AMORE ETERNO.

VENT’ANNI SON PASSATI DA QUEI DUE RAGAZZI…

BUTTATA SUL DIVANO,

SORRIDO,

SCORRENDO QUESTI MIEI ANNI PAZZI.

CHISSÀ, DOVE STA ADESSO QUEL RAGAZZO

E IL SUO AMORE PURO

SE SI È FATTO UOMO DAL CUORE DURO

O È RIMASTO DOLCE VERAMENTE

OGGI ACCESO RICORDO…

IN QUESTA MIA MENTE.  

CHISSÀ, SE AMA BENE

IN QUALCHE ANGOLO DI MONDO,

MENTRE IL  NOSTRO SOLE

PER MANO AI RICORDI FA GIROTONDO.

CHISSÀ, SE ANCHE LUI RIPENSA,

AL TEMPO TRASCORSO

GUARDANDOSI LO STESSO MIO SOLE…

INCISO SUL POLSO.  

 

DISTRATTA  2009

DESTINATI NOI

 

.. Perché ci sono legami che sono semplicemente destinati ad esistere  

 

 

 Rassicurati,

io ti sono accanto

e finché il sole non ti esclude

nemmeno io ti escluderò

e finché l’acqua brillerà per te

e per te frusceranno le foglie

anche le mie parole per te

brilleranno frusciando.  
 

 

 

Walt Whitman

 .

SOGNO LUCIDO

 

Mi alzo all’alba di questo nuovo giorno e mentre il fumo del mio caffè s’impasta, con quello della  prima sigaretta, mi appoggio alla finestra. Riflessa nel vetro, intravedo la mia immagine e non c’è  nessuno, vicino a me, a osservare questo chiarore. Il buio, che fino a un istante prima avvolgeva,  come un manto scuro la spiaggia, ora si straccia, si stempera, dissipandosi come fosse carta che  incendia su un fuoco esile che va rafforzandosi a ogni respiro. Un fulgore inatteso mi afferra  all’improvviso con tutto il suo infinito candore. Il sole mi ammalia ma i suoi primi raggi, ancora lievi,  non riescono a scaldarmi il viso. 

Come il pensiero di te, accanto a me.

 

DISTRATTA

.

TEMPO

 orologio 

LASCIATE CHE VI DICA QUEL CHE PENSO

MENTRE IL FUMO DELLA MIA CICCA

CHE SALE SU A RILENTO ..

OSTINATO

TENTA CERCHI  PERFETTI

MA IN REALTA’

SON DENSI DI MILLE DIFETTI ..

E  COSI’ PUR TANTO BISLACCHI

DA SEMBRARE

I MIEI VARI PENSIERI DISTRATTI ..

OGGI

IO VOGLIO SPEZZARE UNA LANCIA 

A  FAVORE

DI CHI COME ME NON RINCORRE 

LE  ORE ..

NE I GIORNI NE I MESI E MANCO GLI ANNI

COL FIATO CORTO 

E LA VITA ZEPPA  D’AFFANNI ..

 E MENTRE VOI TUTTI

CORRETE E  CORRETE

EHH .. NON ME NE VOLETE ..

IO MI GUSTO L’ALBA CHE ARRIVA

E CREDO 

DI ESSERE SEMPRE LA PRIMA ..

 FISSANDO DAL MIO ABITUALE SCALINO

UN SOLE TIMOROSO CHE FA CAPOLINO ..

VOLGENDO LO SGUARDO

A QUEL SOLITO GABBIANO ..

CHE SPIEGA LE ALI

AD UN ORIZZONTE NEANCHE TROPPO  LONTANO ..

COME OGNI MATTINA

ANNUSO L’ODORE DI QUESTO MARE

CHE SPESSO ..

SOLAMENTE IO POSSO ABBRACCIARE

COSI’

SENZA LA VOSTRA FRETTA E  IMPELLENZA

VIVO LA NUOVA GIORNATA.

.. ECCO LA DIFFERENZA ..

ANNIENTANDO OROLOGI E LANCETTE PERCHE’

DEL TEMPO CHE SCORRE

RIFIUTO  MANETTE ..

SON LIBERA DI COMANDARE 

LO SCORRERE DELLE ORE

NON ESSERE SCHIAVA DI OGNI AMBIGUO

ACCELLERATORE ..

CHE ALTRIMENTI PRIGIONIERA MI  FAREBBE SENTIRE:

DALLO SCROSCIO DEI MINUTI

NON MI FACCIO PUNIRE ..

COL TEMPO LOTTATE VOI ALTRI

VOI CHE ANDATE SEMPRE DI CORSA ..

TANTO PRIMA O POI

LA VITA CHE E’ TRASCORSA

CI DARA’ A TUTTI LA STESSA MEDAGLIA:

UN PEZZO DI MARMO E DUE FIORI ..

.. SOTTO UN SOLE CHE ABBAGLIA .. 

 

 

DISTRATTA

 

QUARANT’ANNI

 

1973

Distratta bambina

 

E mi ritrovo a quarant’anni

a fare a pugni con i miei danni ..

ogni notte la stessa storia

riemerge quel passato

di poca gloria.

Quella bambina che sorrideva felice

risorgerà donna poi ..

come un’araba fenice.

In questo tempo

ne ho viste di tutti i colori ..

affrontando poche gioie

e parecchi dolori.

Non mi son fatta mancar nulla ..

credo dai tempi della culla.

E mi rivedo ragazzina ..

era duro alzarsi ogni mattina

quando le amiche dormivan fino a mezzogiorno ..

io alle cinque affrontavo il mondo.

IL LAVORO NOBILITA L’UOMO ..

diceva quel padre bello

dal cuore buono.

E così andavo avanti

a denti stretti e muso duro ..

inconsapevole del mio futuro.

Tanti i miei cambiamenti ..

di pari passo con i tormenti.

Ho perso due anelli della mia catena

smarriti come monete ..

nella rena.

Quel babbo buono dolce e onesto

ingoiato dalla notte troppo presto

quel fratello bello e aitante

è l’altro mio cerchio mancante ..

Son cose che ti segnano per sempre

non le cancelli mai ..

dalla tua mente.

Poi finalmente arriva l’alba chiara

e della notte resto ignara

guardo mia figlia bella come il sole

e splendide ..

scorrono le ore.

Poi però tornerà ancora notte

e so che col passato ..

farò di nuovo a botte

 

 

DISTRATTA

 

 

LEI DAGLI OCCHI MERAVIGLIOSI

 

CLAUDIA--

  

 

Non so se è ancora notte.

Inseguo per casa un pezzo di carta

con l’ambizione di riversarci

questi concetti immateriali

che volteggiano nella mente

e frantumare così l’uggia.

Tutti i sensi son presenti

adesso.

Ma è il battito che manca.

Quello poltrisce

ancora.

Sonnecchia da quel giorno

che partisti

togliendomi la luce,

senza neanche salutare.

Forse per svegliarlo

occorre il sole col suo calore.

E allora cerco Lei.

Lei che ancora riposa,

come quel battito,

nella sua stanza allegra.

Lei

dal sorriso incantato

e gli occhi meravigliosi.

 

   

 

DISTRATTA ©

 

immagine scattata dall’amica Vento

TUTTI I DIRITTI SON RISERVATI  © 

 

 

 

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IVANA

  

Mi è stato suggerito di descrivere le foto. Mica è facile. E allora mi avvalgo di un supporto. Il Mare, stupendamente grande e potente. Espressione viva, intensa di quello che l’amore è. Ho fatto tra il venerdì sera e la domenica pomeriggio circa 350 foto. Il lavoro che mi aspettava a casa era senza dubbio un lavoro di quelli che si fanno con il batticuore. Rivedere i colori, assaporare i densi profumi, i dettagli. Mi piace scattare tutto quello che esercita in me curiosità. E tra i tanti scatti di mare che ormai conosco bene, quello delle isole, ci sono anche quelli terreni. Colmi di colori allegri. L’isola d’Elba ne è piena. Quell’angolo di paradiso è un angolo quasi immacolato. Piuttosto surreale. A maggio è ancora tranquillo.

Poca gente, quanto basta a render viva una spiaggia.

I bagnini sono già all’opera planando su quel mare calmo ad ancorare le boe di sicurezza. I ristoranti aprono le finestre ed accolgono quella brezza che fa quasi compagnia. I giardini, i muretti , i vasi son ricolmi di colori. Belle quelle piante grasse, particolari i cactus che fioriscono una volta l’anno. Fanno dei fiori che visti nel dettaglio ti chiedi come possa Madre Natura essere così precisa. Si aprono al sole con una grazia incredibile

dipingendo una corolla rigogliosa dal giallo tenue, al bianco, al rosa delicato. Sono uno spettacolo senza pari. Già, e lei mi ha chiesto di fotografarli perché essendo un evento raro…e poi Carmen è così brava a cogliere il dettaglio. Ma quel che è bello è bello e va colto all’istante.

Le margherite gialle, bianche e viola, le violette, le rose le calle, spuzzi arancioni, rossi allegri, verdi intensi e chiari, tra pini e ulivi.

La polverina gialla dei pini che si confonde con il colore neutro delle pietre. Una tela incantata creata con magistrale fantasia ma senza alterazioni cromatiche. Ogni colore va a braccetto con l’altro, si sposa, si ama, si perpetua nell’immensa distesa azzurra con tutto l’amore possibile. Lei, isola d’Elba, arroccata tra scale antiche e vicoli, dalle case gentili e dai balconi in pietra, dai mattoni rossi alla frescura delle quattro mura, con gli stoini quasi trasparenti e le persiane in legno scuro e verde intenso. Eccola lì, non avevo idea di quanto fosse bella, una gabbia d’oro e sabbia. A tratti costretta, a tratti talmente libera per restarci una vita. Quante volte ho sognato di svegliarmi al mattino, aprire le finestra

e trovarmi lì, davanti al mare…Pianosa all’orizzonte mi saluta e Lui protagonista assoluto, il Mare, davanti a me. Per chi ama il Mare sa quello che sento. Quell’immenso azzurro che si definisce a riva col suo smeraldo e turchese chiaro e quasi bianco e trasparente… Scollature infinitesimali di tocchi d’angelo e volteggi di fate in un aria serena. Musica d’autore come un’arpa millenaria che mai muore ma si rinnova ad ogni tocco pizzicato. Il Mare, centro del mio cuore e del Tuo. Unica e irripetibile sensazione, perché come una musicoterapia mi avvolge e mi rimanda a sensazioni ovattate da una delicata brezza mattutina. Bellissima sensazione accompagnata da uno scatto voluto, con la mano tremolante ma sicura di un ricordo inalterato nel tempo. E lo è. Resta nel cassetto, nel castello sabbioso, pronto a ricostruirsi ad ogni mareggiata, ad ogni onda che ne porta via un PEZZO. C’è una bambina che con gli occhi di mare prende una paletta , un secchiello colorato e si mette con impegno e sguardo attento a ricoprire le falle, a sistemare la torre, a riordinare i merletti. Foto bellissima di una bambina che corre verso il mare a bocca aperta come a volerlo bere tutto. E ride insieme alle sue amiche,

e sfoggia una muta nera e fucsia come un sub esperto. E lo è. Come la madre. Impressionante la somiglianza. Due gocce di Mare. La camminata uguale e l’intelligenza più che acuta. Quegli scatti , si, li ho dentro al cuore. Cuore che ha pianto, che si è infranto perché un soffio di vento ha mosso la mano sbagliata. E perché volevo regalare a quella donna meravigliosa il suo fiore tanto raro. Si dice sempre in questi casi. Pazienza ci sarà un’altra occasione. Ci sarà un’altra finestra, la stessa, da aprire per cogliere il fantastico dettaglio di una maniglia rotonda in ferro, dal quale sbuca un colore inconsueto. Ci saranno ancora i bei colori, come la ninfea della fontana a forma di rana grande. Ci saranno ancora fiori dai petali bianchi rossi gialli viola. E muri in pietra, e scale e salite e curve e discese e panorami mozzafiato. Ci sarà una caletta da fotografare, un amore, un segreto. Ci saranno ancora i tuoi soprammobili affascinanti, le tue foto…

le pareti arancioni e quello specchio dalla cornice di latta. Ho scattato i particolari.. quel lucchetto vecchio che ancora si apre… i cardani in legno, il trombone ed un cappello. La rosa di cera bianca le rose che mi ha regalato la principessina. Ed i suoi sorrisi. Ci sarà ancora la Nina, dagli occhi dolci e il cuore delicato. Kiro no, non ci sarà la prossima volta. Ha fatto troppo male alla tua cocca bianca. Ci sarà ancora quel silenzio ben marcato nella notte che mi impediva di dormire. E che poi mi ha coccolata tutta la notte. Ci sarà ancora quel cielo scuro scuro tappezzato di stelle.

Ed il bello è che ho capito il perché è così basso di notte. Ci sarà sempre ogni dettaglio. Ogni scatto e ogni odore. Sono così. Dentro me è un cumulo di amore. Ogni isola ha il suo fascino indiscutibile. Mi attrae , mi assorbe in un ritornello gioioso. Mi solleva da terra. Mi fa sentire oceanica onda, che muore sulla riva e poi rinasce in una danza a piedi scalzi.

Come te, cara Barbara. Ti voglio bene.

 

vento

 

 

MAGISTRALE ESTERNAZIONE

DI SENSAZIONE E SENTIMENTI.

PIU’CHE DESCRIZIONE DI FOTO,

ANDATE PERDUTE..

DOMENICA MATTINA,

IN GIRO PER I VICOLI DEL PAESE

MI HAI CHIESTO:

COME MAI TI SEI FERMATA A VIVERE

QUA’?

TI HO GUARDATA SENZA RISPONDERE.

RICORDI?

ADESSO LO SAI.

LA RISPOSTA STA TRA QUESTE TUE

PAROLE.

E PER NULLA AL MONDO,

POTREI ABBANDONARE QUESTO MIO

PARADISO.

BUON COMPLEANNO IVANA,

TI VOGLIO BENE ANCH’IO.

 

 

DIS. 

TESTO DELL’ AMICA SEMPREVENTO

TUTTI I DIRITTI SONO RISERVATI

IL GIROTONDO

 

DISTRATTA..

LA QUAL VITA DICE D’ESSER ASTRATTA

 

IL CUOR SUO LACRIMA IL VERO
DA RIEMPIR QUASI UN MARE SINCERO

 

TRA MEMORIE E PENSIERI MAI E MAI DETTI
I SUOI SINGHIOZZI
SI FAN SEMPRE PIU’ STRETTI-

 

DESIDEREREI LEI APRISSE LE ALI
PER VOLAR
SOPRA AI SUOI IMMENSI MARI
O IN COLLINE PIENE DI FRUTTA
CAPENDO CHE NIENTE
DI SUA VITA E’ DISTRUTTA

 

CI SON TANTI MARI NEL MONDO
COME DA BIMBE IN UN GIROTONDO
TUTTE PER MANO CI SIAMO STRETTE
CORRENDO VELOCI
COME SAETTE

 

QUEL TEMPO ADESSO E’ FINITO
LO ABBIAMO CAPITO
SOGNIAMO ANCORA
IL VERO AMORE
PRENDENDOCI PER MANO E
NON SENTIRCI SOLE

 

TUTTO QUESTO E’ VIRTUALE
MA IL CALOR E’ PIU’ CHE REALE..
NON COLTIVAR LA TUA VITA CUPA
ADESSO HAI VICINO..

LA TUA BELLA LUPA

 

 

TI VOGLIO BENE DIS

 

 

DEMON- LA REGINA DEI LUPI

PER DISTRATTA

TUTTI I DIRITTI SON RISERVATI