SOGNO

MERAVIGLIOSO (rewind)

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Se solo penetro

nei tuoi sogni nascosti

meraviglioso parli alla mia fantasia

in questo infinito mistero.

Sei uomo o sogno?

Con il sole ti svegli

affascinante in quel tuo sorriso radioso

per poi a notte fonda tornare,

malizioso,

in fragili e coinvolgenti speranze

ad accarezzarmi di baci.

Sei la vita che vive

come una stella che scaglia

impetuosa i suoi raggi.

Raggi diafani che frugano distratti

e sfiorano stentatamente

i precisi contorni della realtà.

Stella del cielo che non basta a se stessa,

ma che invece sconfina oltre i limiti oscuri

d’ogni cieco egoismo,

regalando colore agli istinti.

Hai appreso l’amore che vuol dire capire

Ho appreso l’amore,

dove è bello osservarci dormire nella vita che vive.

Sei uomo o sogno ?

 

DISTRATTA

 

 

ARABA FENICE

 

Ti ho sognato Marco.

Eri incantevole e vero.

Accantonando questa notte

i tuoi soliti silenzi

ti sei concesso in questo sogno

come mai avevi fatto.

Abbandonando i timorosi sorrisi

che portavi addosso

come un’araba fenice sei risorto dalla tua cenere

nel buio di queste ore,

costantemente presente e vivo

ancora una volta

per rivelarti a me

come poche volte c’è stato concesso

da questo tempo prepotente e spiccio.

Riconciliato

con la sorte avversa

che divenne padrona di te stesso.

Giocoso e leggero

hai guidato il mio risveglio trasportandomi

inconsistente

verso l’alba che sorge.

 

 

 

 

 

DISTRATTA

LA LUNA BLU

 

Così, viaggiando nel tempo, nei giorni, conosci milioni di anime. Ci parli, sorridi, le guardi, di tanto in tanto ti fermi, ricambi gli sguardi. Poi però riprendi il tuo cammino. D’improvviso ne incontri una che stravolge il senso del tuo percorso per sempre, mobilita inevitabilmente le vecchie prospettive territoriali e oserei dire anche l’origine del tuo cielo, la direzione dei tuoi occhi. Dopodiché nulla sarà più maledettamente uguale. Mai più. E nel preciso istante in cui te ne accorgerai, capirai perché da tutto il resto sei sempre andato via. 

 (Massimo Bisotti) 

.

IL SOGNO

 

 

Il destar dal sogno

mi scuote e mi rende viva

dando luce ai miei occhi assonnati.

Colgo di sfuggita la penombra

che filtra da un’anta della finestra socchiusa,

e resto oziosa qualche istante

col ricordo della notte a pensare.

Abbandono con rimpianto, del mio letto,

il tepore che mi ha fatto compagnia.

L’aria fresca del mattino

m’investe di un brivido leggero,

la gonna sul pavimento

mi richiama

a indossarla un’altra volta.

Oscillante mi dirigo verso il bagno.

L’acqua è fredda sul viso e mi saluto con una smorfia,

scoprendo una nuova ruga  

e un sorriso

che racconta della mia notte passata.

Guardo fuori e nel frattempo

la vecchia caffettiera brontola.

Il mondo sta ancora sonnecchiando.

Le lancette mi dicono che oggi è un altro giorno,

un nuovo giorno

che mi accompagnerà fino a sera.

E poi a notte fonda mi farà riprendere

quel bel sogno tralasciato

 

 

 

DISTRATTA 

.

NEL BUIO

LA MORTE SOSPIRA

 

La luce cerca nella mente

scrutando ogni crespa

del pallido suo sipario.

Sogno me stessa

mentre senza sosta

osservo le mani mie sparire del tutto.

Mantengo il controllo.

La morte sospira

come un ambasciatore,

con il naso agganciato a un bavero di malvagità,

che indiscutibile punta verso me.

Appare un secondo e procede oltre.

E nel buio,

nel seno tra il giorno e la notte,

il mondo seguita la sua incessante andatura. 

 

 

DISTRATTA

 

 

IL SOGNO

 

 

 

 Il destar dal sogno

mi scuote e mi rende viva

dando luce

ai miei occhi assonnati.

Colgo di sfuggita

la penombra che filtra,

da un’anta della finestra socchiusa,

e resto oziosa qualche istante

col ricordo della notte a pensare.

Abbandono con rimpianto,

del mio letto,

il tepore che mi ha fatto compagnia.

L’aria fresca del mattino

m’investe di un brivido leggero,

la gonna sul pavimento mi richiama

a indossarla un’altra volta.

Oscillante mi dirigo verso il bagno.

L’acqua è fredda sul viso

e mi saluto con una smorfia,

scoprendo una nuova ruga

e un sorriso che racconta

della mia notte passata.

Guardo fuori e nel frattempo

la vecchia caffettiera brontola.

Il mondo sta ancora sonnecchiando

le lancette mi dicono che oggi è un 

altro giorno, un nuovo giorno

che mi accompagnerà fino a sera

e poi a notte fonda

mi farà riprendere

quel bel sogno tralasciato 

 

 

 

DISTRATTA 

PER BARBARINA

 

Perché mi hai detto

che mi avresti portato con te

sappi che sul serio ci vivrei.

Perché sei il sorriso

che ora non c’è

ma torneremo a tinteggiare l’ alba.

Perché sei bella come un sogno

ma vera come la terra

su cui cammino.

Perché sei amica e artista

e dolce donna.

Chissà se il buio va per la propria

via,

ma sulla mia sarai e ne son certo.

Te sei per me quell’oasi nel deserto

che, se gli occhiali scuri levi via,

vorrei per dissetarmi.

L’acqua chiara di quei tuo occhi blu

di cielo e mare

son troppo belli da poter guardare.

Guardiamo avanti e avanti

e pace torni !!

 

 

 MARCO VASSELLI

http://ilcavalierenero.wordpress.com

PER DISTRATTA

 TUTTI I DIRITTI SON RISERVATI

BREZZA DI VITA SEI

 

Bella come le onde del tuo mare

Vera e verace come della tua terra la fattezza

E notti e risa e il viso dentro al blu

d’un cielo piombo e argento e bella luna.

Ed il poeta ride,

ride e fuma assieme a chi dell’arte sa il sapore

Parlar di guerre emozionali o il cane

Parlare quando le cose vanno male

Ridere se va bene sempre assieme

Come Ginger e Fred su d’una luna che mi ricorda quella poesia

Che più ora non so se sua o mia

Perché nell’anima d’entrambi la parvenza.

Notti distratte e ventisettemila sigarette

Ed il caffè che a fiumi scorre e ride

Di quel castano intenso iride il sogno

Come i suoi occhi belli ed incantati

Per me soavi li talvolta

Anche quando incazzati

Tornare a ridere  

del riso d’una bimba.

Giorni distanti ma sempre fieri d’esser quel che si è stati

E quello che dentro resta

Fiore ginestra e grappoli di un’uva

Su d’un toscano paesaggio antico

Ed io per lei l’amico

Che sui suoi colli passerebbe il tempo

Come a passar di vento e di stagioni

Ma infondo solo un tempo immenso smisurato

Dove ci sono stato senza lei

Ma se con lei sarà di meraviglia.

Vino bottiglia piena o mezza vuota

Se mezza vuota l’abbiam bevuta insieme

Rosso rubino di labbra e donna e intense sensazioni

Tra onirico ed ironico l’incontro

D’un paradiso come che di John Lennon fosse stato

Senza bandiere senza più confini

E stare a rider sopra i suoi tre gradini

Che scesi portano il mare e l’isolotto

Dove giacemmo su una spiaggia a giorno

Che fa d’un giorno un sole e barche e mare.

Distratta vita vai che sempre attenta

Che sa di morte e torna di risate

E greve e breve diventa con lei miele

E braccia al cielo e voglia di libertà.

Miracolo che è lei

Carezza e vento

Che al vento porta la carezza cara

E il vento d’un deserto sconfinato

Diviene oasi e mi fa stare bene

Come che corre il sangue nelle vene

Ebbro ricorda che son vivo e muoio

Ma della gioia immensa

è una bellezza !!  

 

MARCO VASSELLI

per DISTRATTA

TUTTI I DIRITTI SON RISERVATI