SOGNI

Sogni miei


Beati

quelli che son gelidi all’amarezza.

Coloro che brindano a quella mia

e si sfamano di sorrisi

alitati da una vita pulita

ma che solleva  polvere, a modo suo.

Vita forse fin troppo ordinaria per me.

Ma quei tipi là, i sogni, da svegli non li ricordano più.

Son già rarefatti.

I sogni miei invece indugiano

agganciati in uno spigolo

abbracciati al mio soffio notturno.

Da sempre.

DISTRATTTA

 

Clandestina io

 

E ritorno da te.

Clandestina tra le tue rivelazioni

cerco segnali di te.

Del chiarore che al calare della sera annebbia

e già si adegua ad una nuova alba.

Ritorno da te.

Come l’altalena rimpatria parallela

alle sue severe corde.

T’inseguo tra le impronte  

e nei segni delle mani aspirate

cercate, ingannate.

T’inseguo tra le cose che non ho

e tra quelle che sogno di avere

in una pagina già scritta, in una foto non ancora scattata.

Ti cerco nell’onda sulla riva

dove inconsistente cammino

con il cuore in rivolta.

Ti cerco tra le stelle ogni notte

prima di accostare le finestre

e prima di scoprirti tra miei sogni.

 

DISTRATTA

VOGLIO

 

Voglio provare a sonnecchiare

ricavando quattro sogni

ancora da scoprire.

Voglio sorridere

rifugiandomi

nella certezza del mio tempo.

Voglio guardare l’orizzonte

spogliandomi

di questo vuoto dentro

che raggela ogni pensiero.

Superbamente voglio

solo

non aver più paura.

 

 

DISTRATTA

.

FOTORACCONTO_ L’ATTESA

 

Bell’e Distratta sei

toscana e fiera

occhi di luce e mare dietro il vetro.

Che d’ogni volta troverei maniera

di esprimerti la stima e l’amicizia.

Musa confusa e triste tante volte,

ma dell’abbraccio tuo

porto il ricordo

come del bacio andato chissà dove

distratto anch’esso a prender viso e forma.

Ed è la forma tua d’albe d’incanto,

talvolta penso a cosa stia facendo

ma della cicca e di quei tre scalini

amo aspettar che si palesi il sogno.

Così ora so che un dì ci rivedremo,

migliorerò il dialetto,

so che non è un difetto e sorridemmo,

e come sorrider vorrei sempre avere in mente

il viso tuo di guance belle.

Tienimi stretto a te,

raccontami di belle e brutte cose,

come di viole e rose e quel progetto

di tinteggiare il mondo con la tua arte.

Torna Distratta a me.

Sarò contento

e non m’importa il tempo 

dove o quando.

So che ti avrò con me di nuovo a fianco

a colorar bianche notti e risa!

 

Marco Vasselli per Distratta

2012

© Tutti i diritti sono riservati 

REWIND

rew. 

 

Se tu mi venissi incontro

con la mano tesa..

ancora potrei

con un nuovo slancio..

afferrarla e stringerla.

Come allora.

Ma di te

di te fratello mio,

mi circondano sogni,

barlumi,

fuochi senza fuoco del passato.

La memoria riavvolge e svolge immagini.

Ed io stessa non sono più

che già l’annichilente nulla

del pensiero.

 

DISTRATTA 

 

IL LIBRO DELL’INQUIETUDINE

Ho concentrato e limitato i miei desideri, per poterli perfezionare meglio. Per arrivare all’infinito, e credo vi si possa arrivare, abbiamo bisogno di un porto, di uno soltanto, sicuro, e da lì partire verso l’Indefinito. Oggi sono un ascetico nella mia religione di me stesso. Una tazza di caffè, una sigaretta e i miei sogni sostituiscono bene l’universo e le sue stelle, il lavoro, l’amore e perfino la bellezza e la gloria. Quasi non ho bisogno di stimoli. L’oppio ce l’ho nell’anima.

 

(FERNANDO PESSOA)

SENZA TROPPE PAROLE

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Nelle pagine di questo libro

c’è da mesi un’artigiana Distratta

che mi fa sorridere.

Sue sono le parole meravigliose che mi regala,

sue le risate, i dipinti , i sogni.

Sue le mille attenzioni che mi rivolge

suo il modo di vedere le cose

che a volte coincide col mio,

l’ottimismo..

l’incoraggiamento che mi dà

Mi capisce come un’ amico vero solo sa fare.

Al volo

senza troppe parole

ma sempre quelle giuste.

Ti ringrazio

per essere mia amica

e tu sai quale valore dò a questa parola.

 

 

MARCO VASSELLI

per DISTRATTA

 

Tutti i diritti son riservati