SENTIMENTI

Il fu RE (rewind)

 

ECCELLENTE COME TE…

NESSUNO MAI.

E DI SICURO C’E’

CHE DA SEMPRE LO SAI.

TI OSSERVO SENZA SOSTA

CERTO, MEGLIO L’APPARIRE…

ANCHE SE POI TI COSTA.

TU

INDISCUSSO “RE” DELLA FORESTA

SEMPRE AL RIPARO DA ME

(E DI QUEL CHE RESTA)

FIERO E SICURO DELL’OGNI E DEL TUTTO

CONOSCI IL MONDO SOLO TE.

(EH! SEI MICA ME)

MA CI RIDO SOPRA E LASCIO STARE

TE E IL TUO MODO DI FARE

IL TUO DIRE,

SENZA MAI PARLARE

CONSAPEVOLE CHE SAI DI ARRIVARE

PERCHE’ FAI SEMPRE CENTRO…

NEL TUO CERCARE.

E DISTRATTAMENTE IO CONTINUO A CAMMINARE

TRA QUESTA SABBIA E IL MIO MARE

TRA UNA RISATA E FORSE UN PIANTO

MA CON LA MIA SOLITA SCHIETTEZZA ACCANTO.

HO QUALCHE ANNO IN MENO SI’

E TANTO DA IMPARARE.

MA ALMENO IO SO…

QUANDO RALLENTARE.

 

DISTRATTA ©  

Questo sottile dolore che sento

Non so perché’ mi ritrovo così spesso a cercare segnali di te. Osservo quella foto e mi perdo nello sguardo malinconico ma dolcissimo e incredibilmente profondo che ti appartiene. E mi vien di cercarti. Eppure so dove sei. Eppure so che non va bene ma è più forte di me. Succede da sempre. Ancor prima di conoscerti. Venivo silenziosa in punta di piedi a cercarti, a guardarti, pur non vedendoti. E adesso, come allora, mi ritrovo con questa strana sensazione. Voler sapere di te immaginando come vivi o quello che passi. Un giorno (lontano) ti dissi che la cosa più bella fu sentire quel tuo “ti voglio bene da morire”. Oggi lo confermo.

Ma ancor più bello è questo sottile dolore che sento che mi spinge a cercarti.

 

DISTRATTA  

IO DI PIÙ NON POSSO DARTI.

Non sono che quello che sono.
Ah, come vorrei essere
sabbia, sole, in estate!
Che tu ti distendessi
riposato a riposare.
Che andando via tu mi lasciassi
il tuo corpo, impronta tenera,
tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
sopra di te, il mio bacio lento:
colore,
dalla nuca al tallone,
bruno.
Ah, come vorrei essere vetro, tessuto, legno,
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo qui,
ed è nato tremila chilometri lontano!
Essere la materia che ti piace,
che tocchi tutti i giorni,
che vedi ormai senza guardare
intorno a te, le cose
– collana, profumi, seta antica –
di cui se senti la mancanza
domandi: “Ah, ma dov’è?”
Ah, e come vorrei essere
un’allegria fra tutte,
una sola,
l’allegria della tua allegria!
Un amore, un solo amore:
l’amore di cui tu ti innamorassi.
Ma non sono che quello che sono.
 
 (Pedro Salinas)

DA UN AMICO

 

Soffice, costante, libera.

La pioggia racconta il viale

che mi separa dal folto del bosco.

Assaporo l’attimo che mi conduce

all’interno di un mondo inesplorato.

Ne costeggio i confini con lo sguardo.

Trema la pelle a contatto con il silenzio,

sbiadiscono sensazioni opache e fluttuano le mie mani  

come rami del mio corpo.

Son fermo, teso, rasente

ad ogni mio dubbio.

Ascolto il vuoto incessante della pioggia.

Tintinna e carezza il mio andare,

son libero e vero e si annebbia la vista

e piovono lacrime le mie ciglia

e gracchiano i miei piedi sulla terra nuda

e ride il mio io vigile.

Qui, dove tutto è fermo nel tempo

dove nessuno disturba un mio pensiero

io ho te.

Te che balli in punta di parole

e disegni con naturalezza

il contorno di questi miei giorni.

Ballo, solo con un riflesso.

La mia voglia di perdersi nella tua.

Voglia cangiante di te, Sole.

  

CLAUDIO M.

 TUTTI I DIRITTI SON RISERVATI

CHIASSO A PERDERE

Malamente si trascinano

solo abbandonate incoerenze.

Naturali percezioni

d’inappaganti mutamenti viscerali dei ricordi.

Tue sconvenienti sparizioni

rimorchiano percettibili ritorni

privi di espressione

(poiché orgogliosi)

togliendomi il sapore del poter assimilare di te

fresche emozioni.
 


Sulla punta delle dita tastare

ancora vorrei

quel sentimento che ci siamo spartiti

rallentando questo domani

troppo vicino

fatto ormai solo di chiasso a perdere.

 

DISTRATTA

 

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STRANO UNIVERSO MASCHILE 4

 

Una mia amica, Julia, mi ha inviato il testo che segue. Quando ho tentato di entrare in contatto con lei per sapere se ne fosse l’autrice, lei era in viaggio, e non so esattamente quando torna.

………

Amiamo gli uomini perché non riescono a fingere un orgasmo, anche quando lo vogliano.

Perché non ci capiranno mai, e comunque continuano a tentare.

Perché riescono ancora a vedere la nostra bellezza, anche quando noi non siamo più capaci di crederci.

Perché ne capiscono di equazioni, politica, matematica, economia, e ignorano il cuore femminile.

Perché sono amanti che riposano solo quando noi otteniamo (o fingiamo) il piacere.

Perché sono riusciti a elevare lo sport a qualcosa di simile a una religione.

Perché non hanno mai paura del buio.

Perché insistono a riparare cose che sono di là delle loro capacità, e vi si dedicano con lo stesso entusiasmo di un adolescente e si disperano quando non riescono.

Perché sono come le melagrane: in gran parte è impossibile digerirle, ma i semi sono deliziosi.

Perché non si fermano mai a parlare di quello che il vicino può pensare.

Perché noi sappiamo sempre quello che stanno pensando, e quando aprono bocca, dicono esattamente ciò che immaginavamo.

Perché non hanno mai lontanamente immaginato di torturarsi con i tacchi alti.

Perché adorano esplorare il nostro corpo e conquistare la nostra anima.

Perché una ragazzina di 14 anni può lasciarli senza parole, e una donna di 25 riesce a domarli senza grande sforzo.

Perché sono sempre attirati dagli estremi: opulenti o ascetici, guerrieri o monaci, artisti o generali.

Perché fanno il possibile e l’impossibile per tentare di nascondere le loro fragilità.

Perché la paura più grande di un uomo è di non essere uomo – cosa che non passa mai per la testa di una donna (non essere una donna).

Perché finiscono sempre il cibo che c’è nel piatto, e non si sentono in colpa.

Perché trovano notevolmente divertenti degli argomenti assolutamente privi d’interesse, come quello che è successo in ufficio o le marche delle automobili.

Perché sono dotati di spalle su cui riusciamo ad addormentarci senza grande sforzo.

Perché sono in pace con il proprio corpo, tranne piccole e insignificanti preoccupazioni per quanto riguarda calvizie e obesità.

Perché hanno un coraggio impressionante davanti agli insetti.

Perché non mentono mai sulla loro età.

Perché, nonostante tutto ciò che tentano di dimostrare, non riescono a vivere senza una donna.

Perché, quando diciamo a uno di loro “io ti amo”, ci chiedono sempre di spiegargli esattamente come.

 

……… 

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PERCHE’ LA VITA

 

C’è necessità di schiudere gli occhi.

Assimilare che le cose buone

alloggiano là.

Dentro di noi.

Là dove i sentimenti

non han bisogno di ragioni

né ambizioni o conferme.

Imparare a godersi il momento

il tempo,

la sua durata.

Quel momento che sempre

si mantiene fermo nel cuore.

Perché la vita

sta negli occhi di chi sa di viverla.

 

 

 

DISTRATTA 

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