SEGNALI

Clandestina io

 

E ritorno da te.

Clandestina tra le tue rivelazioni

cerco segnali di te.

Del chiarore che al calare della sera annebbia

e già si adegua ad una nuova alba.

Ritorno da te.

Come l’altalena rimpatria parallela

alle sue severe corde.

T’inseguo tra le impronte  

e nei segni delle mani aspirate

cercate, ingannate.

T’inseguo tra le cose che non ho

e tra quelle che sogno di avere

in una pagina già scritta, in una foto non ancora scattata.

Ti cerco nell’onda sulla riva

dove inconsistente cammino

con il cuore in rivolta.

Ti cerco tra le stelle ogni notte

prima di accostare le finestre

e prima di scoprirti tra miei sogni.

 

DISTRATTA

Questo sottile dolore che sento

Non so perché’ mi ritrovo così spesso a cercare segnali di te. Osservo quella foto e mi perdo nello sguardo malinconico ma dolcissimo e incredibilmente profondo che ti appartiene. E mi vien di cercarti. Eppure so dove sei. Eppure so che non va bene ma è più forte di me. Succede da sempre. Ancor prima di conoscerti. Venivo silenziosa in punta di piedi a cercarti, a guardarti, pur non vedendoti. E adesso, come allora, mi ritrovo con questa strana sensazione. Voler sapere di te immaginando come vivi o quello che passi. Un giorno (lontano) ti dissi che la cosa più bella fu sentire quel tuo “ti voglio bene da morire”. Oggi lo confermo.

Ma ancor più bello è questo sottile dolore che sento che mi spinge a cercarti.

 

DISTRATTA