SAPORI

Il più bel suono (déjà vu)

Il più bel suono

era la tua voce al telefono.

Stavo seduta sul mio sgabello

fino a quando

non arrivava la telefonata successiva,

che giungeva (puntualmente) poco dopo.

Era un momento speciale

quel mio attendere.

Conservo ancora il posto

che rammenta quel caffè preso assieme.

L’odore di nuovo

l’eco della tua risata

le dita belle che mi donavano quel biglietto.

Quel suono adesso non c’è più.

E ancora mi manca.

DISTRATTA ©

Profumo di mare


Il mare profuma le strade dell’isola, oggi: il maestrale apre i pori della pelle, lava la faccia alle case, spacca le onde e la rotta. A terra, aspettando che la forza del vento si consumi.

 Emil Cioran, da “Quaderni”

SILENTE

Rincorsi in un niente
volti al vero
per il sapore acre del vento
che sfalda fronde di ginestre.
Son qui,
a osservare le vele d’azzurro
che fiancheggiano l’orizzonte
dal mondo mio costretta.
Silenziosa esser vorrei
a sorridere con te
semplicemente un attimo
e uno sguardo certo e fiero
a tracciare linea che demarca cielo e mare.

Sapore di art déco

Si è sfumata la notte ed ecco le tue parole che tornano. Giacciono i miei hobby e i restauri con ancora impresso l’odore del mio lavoro, il colore del legno che rinasce. Ne seguo i contorni. Il mio grembiule e i guanti posati sul tavolino, i barattoli delle cere accanto. Il tuo gesticolare, il tuo profumo ovunque. Ancora qualche nota della tua musica che regna nella stanza dei restauri. Sapore di art déco, sapore di pittura. Immagine di mercati, mobilio posato sui marciapiedi dove passo con gli occhi attenti e mi soffermo su un qualcosa che ruba la mia attenzione, che trasferisco idealmente in quella stanza… dove fuori dalla finestra c’è il mare. Sì, me lo dovevo stanotte il mio profumato passatempo. Anche se c’è di meglio probabilmente. Ma fa bene, mi nutre l’anima. E non immagini quanto vorrei farmi vedere all’opera da te. Farti seguire tutto quello che faccio. E ti saluto così stamani.

Con un bacio di follia, che lancio dalla stanza dove dorme il mio hobby. Accanto alla tazza di caffè caldo che mescola il suo fumo con quello della prima sigaretta, giocando nell’aria come un segnale di vita e non di solo fumo. 

 

DISTRATTA ©

COME UN FIORE

 

 

Così torno ad amare la vita

per tanto tempo mollata e assopita

come un fiore lasciato appassire

che attende la pioggia per rifiorire

Oggi prende importanza vitale

ogni cosa scontata e banale ..

Lascio nel letto un passato arrogante

mi guardo allo specchio

ma stamani meno distante

Abbozzo un sorriso

o forse una smorfia scorretta ..

mi gusto i sapori di un’alba perfetta

stimando di nuovo i colori

di un limpido cielo che sta solo

fuori

E poi finalmente annusare l’odore del

mare

contando le sue infinite onde chiare ..

Son piccoli passi a rilento

ma davanti a me

c’è tutto il tempo che mi spetta

senza metterci troppa fretta

per apprezzare ancora me stessa

Adesso io so ..

che il bello di questa mattinata

sta nell’amare ancora la vita

da me un giorno abbandonata  

 

 

 

DISTRATTA 

.

COME UN FIORE

 

comeunfiore 

 

Così torno ad amare la vita

per tanto tempo mollata e assopita

come un fiore lasciato appassire

che attende la pioggia per rifiorire

Oggi prende importanza vitale

ogni cosa scontata e banale ..

Lascio nel letto un passato arrogante

mi guardo allo specchio

ma stamani meno distante

Abbozzo un sorriso

o forse una smorfia scorretta ..

mi gusto i sapori di un’alba perfetta

stimando di nuovo i colori

di un limpido cielo che sta solo

fuori

E poi finalmente annusare l’odore del

mare

contando le sue infinite onde chiare ..

Son piccoli passi a rilento

ma davanti a me

c’è tutto il tempo che mi spetta

senza metterci troppa fretta

per apprezzare ancora me stessa

Adesso io so ..

che il bello di questa mattinata

sta nell’amare ancora la vita

da me un giorno abbandonata  

 

 

DISTRATTA