SAPORE

il mio mare

La salsedine

si appoggia sulla pelle del mio viso

risalendo per le narici.

Mi penetra, mi riempie del suo sapore,

del suo odore.

Profumo di salmastro che mi fa sentire libera

e libera mi rende

dalla cognizione del tempo e dell’attimo.

Quell’attimo.

Guardo giù nel profondo blu dell’immenso.

La grandezza sovrasta

è un affacciarsi di là dalla mia immagine

mi sento una goccia al pari dell’intorno.

La dimensione di ciò che sono scompare.

Anche la mia immagine allo sfiorare dell’acqua scompare.

Alzando il viso verso l’orizzonte

la linea che vedo determina un punto e un arrivo

e mi fa pensare cosa c’è di là da quella linea.

A un traguardo da raggiungere, da sfidare e vincere.

Devo vincere sempre.

Lottare sempre.

Per la grandezza e la meraviglia di ciò che mi piace.

Di ciò in cui credo.

E lo posso fare anche contemplando

la bellezza del mio meraviglioso mare. 

Dis. 

 

 

 

SOFFIO VITALE

 

Stamattina mancavi te.

Mancava la magia

l’illusione

il sussulto sulla pelle.

Non c’era quel soffio vitale

che recapita baci

come lava accesa.

Fenditure che si riempiono

unicamente

con la tua presenza.

Non c’erano le labbra

la finezza dei tuoi baci

il tuo sapore

il respiro

Il batticuore.

Stamattina mancavi te.

Amore.

 

 

DISTRATTA 

 

 

SOFFIO VITALE

 

 

 

 

Stamattina mancavi te.

Mancava la magia,

l’illusione,

il sussulto sulla pelle.

Non c’era quel soffio vitale

che recapita baci

come lava violenta.

Fenditure

che si riempiono

unicamente

con la tua presenza.

Non c’erano le labbra,

la finezza dei baci,

il tuo sapore,

il respiro,

il batticuore.

Stamattina mancavi te,

stella.

 

 

 

DISTRATTA

BREZZA DI VITA SEI

 

Bella come le onde del tuo mare

Vera e verace come della tua terra la fattezza

E notti e risa e il viso dentro al blu

d’un cielo piombo e argento e bella luna.

Ed il poeta ride,

ride e fuma assieme a chi dell’arte sa il sapore

Parlar di guerre emozionali o il cane

Parlare quando le cose vanno male

Ridere se va bene sempre assieme

Come Ginger e Fred su d’una luna che mi ricorda quella poesia

Che più ora non so se sua o mia

Perché nell’anima d’entrambi la parvenza.

Notti distratte e ventisettemila sigarette

Ed il caffè che a fiumi scorre e ride

Di quel castano intenso iride il sogno

Come i suoi occhi belli ed incantati

Per me soavi li talvolta

Anche quando incazzati

Tornare a ridere  

del riso d’una bimba.

Giorni distanti ma sempre fieri d’esser quel che si è stati

E quello che dentro resta

Fiore ginestra e grappoli di un’uva

Su d’un toscano paesaggio antico

Ed io per lei l’amico

Che sui suoi colli passerebbe il tempo

Come a passar di vento e di stagioni

Ma infondo solo un tempo immenso smisurato

Dove ci sono stato senza lei

Ma se con lei sarà di meraviglia.

Vino bottiglia piena o mezza vuota

Se mezza vuota l’abbiam bevuta insieme

Rosso rubino di labbra e donna e intense sensazioni

Tra onirico ed ironico l’incontro

D’un paradiso come che di John Lennon fosse stato

Senza bandiere senza più confini

E stare a rider sopra i suoi tre gradini

Che scesi portano il mare e l’isolotto

Dove giacemmo su una spiaggia a giorno

Che fa d’un giorno un sole e barche e mare.

Distratta vita vai che sempre attenta

Che sa di morte e torna di risate

E greve e breve diventa con lei miele

E braccia al cielo e voglia di libertà.

Miracolo che è lei

Carezza e vento

Che al vento porta la carezza cara

E il vento d’un deserto sconfinato

Diviene oasi e mi fa stare bene

Come che corre il sangue nelle vene

Ebbro ricorda che son vivo e muoio

Ma della gioia immensa

è una bellezza !!  

 

MARCO VASSELLI

per DISTRATTA

TUTTI I DIRITTI SON RISERVATI