RESPIRO

TENERO COME L’AZZARDO

 

Quando mi sento soffocare

è il tuo tiepido respiro

tenero come l’azzardo

ad abbracciarmi

sospirandomi sul destino

come un refolo lontano.

Nel vuoto intorno

niente si ode.

E mentre affondo il capo

tra le carni ripiegate

la mente
 ricorda ancora

i misteri che offusco al mondo.

Pigramente nel silenzio

il cuore avverte

(un battito alla volta)

che il dolore

come seme in terra brulla fiorisce.

 

 DISTRATTA

IL MIO ODORE INCISO

 

Un soffio nel petto e aspramente arriva la fine.

Ma te non averne timore.

Non posso promettere di svanire perché sopra al tuo corpo c’è inciso il mio odore,

stabilito in un tempo a noi estraneo.

Tu stringilo forte, che domani io sarò vento, e tutto ciò che sapientemente mi hai negato.

Ascoltami, non restare immobile, che Il freddo si fa più aspro se freni il respiro.

Sei la luce di questo cuore malandato,  dove dentro si aggira un peccato iniziato  e non finito e  che nessuno potrà mai espiare.

 

 

DISTRATTA

 

 

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SOGNO LUCIDO (déjà vu)

Mi alzo all’alba di questo nuovo giorno e mentre il fumo del mio caffè s’impasta, con quello della prima sigaretta, mi appoggio alla finestra. Riflessa nel vetro, intravedo la mia immagine e non c’è nessuno, vicino a me, a osservare questo chiarore. Il buio, che fino a un istante prima avvolgeva, come un manto scuro, la spiaggia, ora si straccia, si stempera, dissipandosi come fosse carta che incendia su un fuoco esile che va rafforzandosi a ogni respiro. Un fulgore inatteso mi afferra all’improvviso con tutto il suo infinito candore. Il sole mi ammalia ma i suoi primi raggi, ancora lievi, non riescono a scaldarmi il viso.

Come il pensiero di te accanto a me.

 

DISTRATTA

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DI UN RESPIRO IMPENETRABILE

 

 Soltanto il contatto

 sprofondato

nell’ignoto ammasso elastico

di un respiro impenetrabile

è ciò che ti circonda da ogni parte.

L’aria fra noi assorbe

fino a un’altra corporeità

le visioni che si stabilizzano non poco.

Tacere è confinare la pelle

al di là di ogni corposità

delle parole.

Spiando con forza il mondo

dietro un vetro che si fa invisibile 

 

 

DISTRATTA

 

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COME SETA ARCAICA

 

Quella tenerezza

mi offrì la tua mente

finché una fiamma sottile

mi cadde sulla pelle.

D’allora

tutto stazionò in me

fluendomi tra le vene

e quei soffi d’emozione

mi lambiscono tuttora

accarezzandomi

come seta arcaica

sfociando nei miei taciti pensieri

adagiandosi,

con amabile martirio.

Il respiro di te

mi ruba alla notte.

Così di te

e di questo folle amore

posso soffocare.

 

 

  

DISTRATTA 

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AMABILE VELENO

 

 

Abbandonami

nel tepore del mio silenzio

affinché mi senta viva.

Al mattino il mio desiderio

è di franare nuovamente nel buio.

Meglio senza sogni.

I pensieri giacciono a terra

il respiro si fa oscillante.

L’armonia scorre gelida

tra cuore e vene.

Come il più amabile veleno.

Nulla di più chiedo.

Vivere nella silente culla

che non ti appartiene

 

 

 

DISTRATTA

 

 

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I SAPORI PIU’ DELICATI

 

Ho messo la tovaglia più bella

e al centro ho messo una rosa bianca

di pezza.

Ho messo le posate di rame

per assorbire la magica energia

che scorre nella tua anima.

Ho messo in tavola

i sapori più delicati

da unire alla tua essenza

per gustare la delicatezza del tuo respiro.

Ho acceso una bianca candela

per esaltare la tua purezza

e diffondere intorno

l’ombra del tuo mistero.

Ho versato nei calici acqua pura

per arrivare alla tua sorgente

e dissetarmi della tua vitalità.

Ho aperto la finestra,

e aspetterò che un alito di vento

ti sfiori i capelli

e poi guarderò

lo schiudersi delle fragili gemme

che ornano i battiti del tuo cuore.

Ora come un germoglio

apri le braccia e sboccia.

Affascinami con la volontà che c’è in te

tu puoi..

E allora siediti a questa mia tavola

e ascoltami.

Perché ti parlerò ancora di te

 

 

DISTRATTA

 

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SOGNO LUCIDO

 

Mi alzo all’alba di questo nuovo giorno e mentre il fumo del mio caffè s’impasta, con quello della  prima sigaretta, mi appoggio alla finestra. Riflessa nel vetro, intravedo la mia immagine e non c’è  nessuno, vicino a me, a osservare questo chiarore. Il buio, che fino a un istante prima avvolgeva,  come un manto scuro la spiaggia, ora si straccia, si stempera, dissipandosi come fosse carta che  incendia su un fuoco esile che va rafforzandosi a ogni respiro. Un fulgore inatteso mi afferra  all’improvviso con tutto il suo infinito candore. Il sole mi ammalia ma i suoi primi raggi, ancora lievi,  non riescono a scaldarmi il viso. 

Come il pensiero di te, accanto a me.

 

DISTRATTA

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SOFFIO VITALE

 

Stamattina mancavi te.

Mancava la magia

l’illusione

il sussulto sulla pelle.

Non c’era quel soffio vitale

che recapita baci

come lava accesa.

Fenditure che si riempiono

unicamente

con la tua presenza.

Non c’erano le labbra

la finezza dei tuoi baci

il tuo sapore

il respiro

Il batticuore.

Stamattina mancavi te.

Amore.

 

 

DISTRATTA