PITTURA

IO, TE E GAUGUIN

 

Come un flashback ricordo Roma e quella galleria. Si e no un centinaio di opere. Finalmente le sue. I dipinti, gli schizzi e quei busti testimoniavano il tratto così raffinato, lieve, delicato. Spiccò in me immediatamente quel suo magico vagheggiare. Il richiamo alla cultura, gli infiniti mutamenti di quella pittura diluita all’esotico, così colta e così diversa. Inconsapevolmente mi trovai a ripercorrere astrattamente quell’infinito paradiso e quell’idea di assenza… Come un flashback, oggi ricordo cos’è l’emozione e ancor di più l’eccitazione.

E la conseguente percezione di vuoto.

 

 

DISTRATTA 

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NOTTE DISTRATTA

 

 

Ma non lo senti che silenzio attorno?

Soltanto vento e calma di pensieri.

E un’altra notte va.

Tra versi di colore un po’ distratto,

io e te qua soli.

Dall’alto della torre.

Un pacco di cicchine

e tazze di caffè

e risa d’occhi

e lacrime commosse,

come che fosse eterno

il buio della notte,

ma io e te illuminiamo a giorno.

E questa torre un faro divenire

a illuminare

tutt’attorno il mare.

 

 

Dipinto di DISTRATTA 2009

Testo di Marco Vasselli

Tutti i diritti sono riservati 

 

Pittura e poesia. Binomio questo di pura espressione. Elaborare parole e gradazioni per appagare la propria stima. Facendo viaggiare la genialità, avvalorando la propria estensione.

Grazie  Marco, Amico inestimabile.

 

 

 

NOTTE DISTRATTA

 nottedistratta2

DISTRATTA©

 

Da una terrazza di mare rivedo te

i tuoi fiori coloriti..

come i quadri con quella vita che ci disegni.

Te che non corri il tempo

che come me hai capito che esso corre

ma non per questo

tutti dobbiamo andarci appresso

a ritmo di formicai, di file indiane.

Te che il dolore sai

ma l’hai sanato pezzo per pezzo

pazientemente

ricucendo le ferite del cuore

ma non celandole ne facendone un vanto.

Da una terrazza di mare rivedo te

lo sguardo triste dietro gli occhialoni scuri

oppure, con la risata dei ragazzini,

come sei te.

Volo di quei gabbiani

che in una notte d’estate si fermò

sopra le pagine di questo libro

e che ci torna

dopo burrasche e mare

distrattamente

ma sempre con in mente che il viaggio avanza

tra un caffè, una cicchina e una risata,

nel fianco qualche spina..

che quando ci sarà la toglierò

come per me fai tu.

E rideremo ancora

sulla terrazza di mare che sorride

 

 

 

Testo di Marco Vasselli

Il dipinto "Notte distratta" è di mia creazione 

DISTRATTA©

Tutti i diritti sono riservati 

 

 

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DISTRATTA

Creative Commons License

Questo/a opera è pubblicato sotto una Licenza Creative Commons.

EDWARD HOPPER

 

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La grande popolarità di Hopper deriva tanto dal suo stile, quanto dal suo atteggiamento verso i soggetti. Le sue figure sono imprigionate nel posto che occupano perché diventano parte della composizione generale del quadro. Figure che non hanno capacità di movimento indipendente e che sembrano sopraffatti dalla società moderna, incapaci di rapportarsi psicologicamente agli altri e che, con gli atteggiamenti del corpo e i tratti facciali, denotano di non avere mai una posizione di autorità. 

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Inoltre predilige immagini urbane o rurali, immerse in un silenzio, in uno spazio reale ma che allo stesso tempo sembra metafisico, comunicando allo spettatore un forte senso di estraniamento del soggetto e dell’ambiente in cui è immerso. I colori sono brillanti, ma non trasmettono calore.

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La scena è di solito deserta; nei suoi quadri raramente vi è più di una figura umana, e quando ve n’è più di una, quello che emerge è l’estraneità dei soggetti e l’incomunicabilità che ne risulta.

Accentuando la solitudine.

 

 

DISTRATTA