PELLE

Nella precarietà di un istante

 

La noia si scaglia e si aggrappa a questa pelle

afferrandomi la mente

come fosse sisma sulla cima di un vecchio chiodo

che sostiene il quadro oramai sbiadito

di questo passato mio viso, già ieri indagato.

Dissipando troppi sbagli e tante promesse

strappo il dovere amplificando il piacere della mia ossessione

per uno spettro dagli occhi di mare

(scolpito già nella precarietà di un istante)

che seducente mi sostiene e mi avvolge,

sfoderando un pugnale che poi affonda nell’anima.

Rispecchiando finalmente il suo volto agghiacciante.

 

 

DISTRATTA

 

IL SOLE (dejà vu)

 

C’È UN SOLE ASSOPITO…

TATUATO SUL MIO POLSO

STA QUI A RICORDARMI

QUANTO TEMPO È TRASCORSO.

UNO STEMMA D’AMORE, INCISO SULLA PELLE,

IN UNA SERA D’ESTATE 

TEMPESTATA DI STELLE.

SOLE EMBLEMA, FOLLIA DI UN MOMENTO,

IN CUI BACIANDOTI NEL VENTO

TI GIURAI AMORE ETERNO.

VENT’ANNI SON PASSATI DA QUEI DUE RAGAZZI…

BUTTATA SUL DIVANO,

SORRIDO,

SCORRENDO QUESTI MIEI ANNI PAZZI.

CHISSÀ, DOVE STA ADESSO QUEL RAGAZZO

E IL SUO AMORE PURO

SE SI È FATTO UOMO DAL CUORE DURO

O È RIMASTO DOLCE VERAMENTE

OGGI ACCESO RICORDO…

IN QUESTA MIA MENTE.  

CHISSÀ, SE AMA BENE

IN QUALCHE ANGOLO DI MONDO,

MENTRE IL  NOSTRO SOLE

PER MANO AI RICORDI FA GIROTONDO.

CHISSÀ, SE ANCHE LUI RIPENSA,

AL TEMPO TRASCORSO

GUARDANDOSI LO STESSO MIO SOLE…

INCISO SUL POLSO.  

 

DISTRATTA  2009

NEL SILENZIO

Sento il tuo odore su questa pelle ormai snervata. Nei miei occhi, colmi di te, la luce è fuggita via. Respiro della tua aria, ed è per questo che ancora son viva. Nel silenzio di queste voci ascolto quelle parole dette e non capite. Paura ne sento fin troppa ma non esiste nulla che riesca a farmi smettere. In questo tramonto io vivo, in quello di ieri sarei voluta solo morire. Di notte, mentre cammino distratta, vorrei sentire solo la tua bocca  e nel buio mi sfamo di quei sorrisi che mi offri di giorno. Se non in questa, in un’altra vita le nostre anime staranno assieme e potrei svanire dalla tua vita anche tra qualche ora, ma mai potrò cancellarti dalla mia. Sei quella luce che scatena l’alba nuova. Sei quell’angelo che vive dentro di me. 

 

DISTRATTA

NELLA PRECARIETA’ DI UN ISTANTE

 

LA NOIA SI SCAGLIA E SI AGGRAPPA A QUESTA PELLE

AFFERRANDOMI LA MENTE,

COME FOSSE SISMA

SULLA CIMA DI UN VECCHIO CHIODO

CHE SOSTIENE IL QUADRO ORAMAI SBIADITO

DI QUESTO PASSATO MIO VISO

IERI INDAGATO.

 

DISSIPANDO TROPPI SBAGLI E TANTE PROMESSE

STRAPPO IL DOVERE

ACCRESCENDO IL PIACERE DELLA MIA OSSESSIONE

PER UNO SPETTRO DAGLI OCCHI DI MARE.

(SCOLPITO GIA’ NELLA PRECARIETA’ DI UN ISTANTE)

 

E SEDUCENTE MI SOSTIENE E MI AVVOLGE

SFODERANDO UN PUGNALE CHE AFFONDA IN QUEST’ANIMA.

RISPECCHIANDO FINALMENTE IL SUO VOLTO AGGHIACCIANTE.

 

 

DISTRATTA

 

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FINO ALL’ANIMA

Stamani non lo so, c’è qualcosa di strano che non so. L’aria puzza di scirocco e la luce che questo giorno esala è inconciliabile con quella dei miei occhi. Ho chiamato appena sveglia. Ho chiamato subito dopo il primo caffè. Anche per lui è una giornata no, questa. La nausea lo accompagna dalle prime ore del mattino e schizzerei di gioia se, per una volta, avessi la certezza che tra poco passa. Credo invece che questa gioia non si presenti mai più. Ci sono dei momenti, durante la giornata, in cui mi chiedo se ci sia qualcuno che riesca a comprendere il valore della vita e la fortuna dell’esser sano. L’importanza di star bene. Se c’è la consapevolezza che ogni rito quotidiano, ogni semplice gesto banale e scontato possa essere per altri un’utopia, un qualcosa d’irraggiungibile, d’inverosimile ormai. Quando lascio la sua stanza, e sono sempre l’ultima a farlo, i suoi occhi mi penetrano fino all’anima. Son occhi tristi, dolorosi, impauriti, lucidi, fendenti. Lacerano ogni più piccolo millimetro della mia testa, della mia pelle, dei miei pensieri, del mio stomaco. E’ un sottile masochismo che mi concedo ogni volta che esco da lì. Voglio che quello sguardo sia solo per me e per nessun altro. Così, devastante e indissolubile. Domani starò con lui qualche ora in più. Da sola. Domani partirò da sola. Perché sento che quelle ore a breve, non ci saranno più. Non voglio svegliarmi dopo con l’angoscia di non aver speso abbastanza tempo con lui. Utopia. Utopia anche questa. Perché so, che succederà lo stesso. Non gli porterò foto o disegni della piccola e nemmeno racconterò domani delle giornate che si trascorrono qui. Porterò solo me stessa e quello che io e lui siamo stati in tutti questi anni. I giorni passati. Il nostro vissuto. Voglio strappargli un sorriso invocando quelle cose che gli ho tenuto nascosto fin da bambina. Domani questo gli vorrò portare. Domani questo mi vorrò concedere. 

 

DISTRATTA 2009

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DI UN RESPIRO IMPENETRABILE

 

 Soltanto il contatto

 sprofondato

nell’ignoto ammasso elastico

di un respiro impenetrabile

è ciò che ti circonda da ogni parte.

L’aria fra noi assorbe

fino a un’altra corporeità

le visioni che si stabilizzano non poco.

Tacere è confinare la pelle

al di là di ogni corposità

delle parole.

Spiando con forza il mondo

dietro un vetro che si fa invisibile 

 

 

DISTRATTA

 

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COME SETA ARCAICA

 

Quella tenerezza

mi offrì la tua mente

finché una fiamma sottile

mi cadde sulla pelle.

D’allora

tutto stazionò in me

fluendomi tra le vene

e quei soffi d’emozione

mi lambiscono tuttora

accarezzandomi

come seta arcaica

sfociando nei miei taciti pensieri

adagiandosi,

con amabile martirio.

Il respiro di te

mi ruba alla notte.

Così di te

e di questo folle amore

posso soffocare.

 

 

  

DISTRATTA 

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IO MADREPERLA

 

 

C’è stato un momento

in cui tu mi sei parso il nulla.

E’ stato quando la tua mano

mi ha abbandonata.

Sola e inconsistente.

Hai volteggiato chissà per quali mete

poi sei ricomparso.

Ci siamo sorrisi 

ed è riaffiorato ancora sconfinato

questo nostro intrigo dolceamaro.

Ai plagiati succede per pura inclinazione

e un po’ per ossessione,

sapendo che il destino è lieve

come una pantera.

Hai percepito la mia inquietudine di madreperla

e sono sempre più distratta

e anche più sola e artificiale.

L’apprensione fa di me un orango,

che si trascina con l’asperità

di chi è inconsapevole

che la vita sia..

semplicemente armonia. 

 

DISTRATTA

 

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VICINISSIMO

 

Vicinissimo …

Oltre la barriera del sonno

che si scompone si spacca e si stempera

in questo primitivo bacio del mattino,

si fonde

in un’unica carezza del lenzuolo.

Mielato, ampliato eco

che conquista i sentimenti,

in tutto il suo gusto …

singolare

che ti si ferma sulle spalle come un disegno inciso

intimo e corporeo

tra movimenti usuali.

Raggio che si salda negli occhi …

Aroma di vita.

Buona giornata, meraviglioso..

 

 DISTRATTA

 .

SOFFIO VITALE

 

Stamattina mancavi te.

Mancava la magia

l’illusione

il sussulto sulla pelle.

Non c’era quel soffio vitale

che recapita baci

come lava accesa.

Fenditure che si riempiono

unicamente

con la tua presenza.

Non c’erano le labbra

la finezza dei tuoi baci

il tuo sapore

il respiro

Il batticuore.

Stamattina mancavi te.

Amore.

 

 

DISTRATTA