PARADISO

IO, TE E GAUGUIN

 

Come un flashback ricordo Roma e quella galleria. Si e no un centinaio di opere. Finalmente le sue. I dipinti, gli schizzi e quei busti testimoniavano il tratto così raffinato, lieve, delicato. Spiccò in me immediatamente quel suo magico vagheggiare. Il richiamo alla cultura, gli infiniti mutamenti di quella pittura diluita all’esotico, così colta e così diversa. Inconsapevolmente mi trovai a ripercorrere astrattamente quell’infinito paradiso e quell’idea di assenza… Come un flashback, oggi ricordo cos’è l’emozione e ancor di più l’eccitazione.

E la conseguente percezione di vuoto.

 

 

DISTRATTA 

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IL PARADISO

 

 

Questa sera

seduta sul mio gradino

osservo il paradiso.

Resto in questo posto

derelitta a me

cercando silenzio

tra le stanze vuote dell’anima.

E finalmente sola

viaggio  

fuori dal mondo.

Cercandomi.

 

 

DISTRATTA 

BREZZA DI VITA SEI

 

Bella come le onde del tuo mare

Vera e verace come della tua terra la fattezza

E notti e risa e il viso dentro al blu

d’un cielo piombo e argento e bella luna.

Ed il poeta ride,

ride e fuma assieme a chi dell’arte sa il sapore

Parlar di guerre emozionali o il cane

Parlare quando le cose vanno male

Ridere se va bene sempre assieme

Come Ginger e Fred su d’una luna che mi ricorda quella poesia

Che più ora non so se sua o mia

Perché nell’anima d’entrambi la parvenza.

Notti distratte e ventisettemila sigarette

Ed il caffè che a fiumi scorre e ride

Di quel castano intenso iride il sogno

Come i suoi occhi belli ed incantati

Per me soavi li talvolta

Anche quando incazzati

Tornare a ridere  

del riso d’una bimba.

Giorni distanti ma sempre fieri d’esser quel che si è stati

E quello che dentro resta

Fiore ginestra e grappoli di un’uva

Su d’un toscano paesaggio antico

Ed io per lei l’amico

Che sui suoi colli passerebbe il tempo

Come a passar di vento e di stagioni

Ma infondo solo un tempo immenso smisurato

Dove ci sono stato senza lei

Ma se con lei sarà di meraviglia.

Vino bottiglia piena o mezza vuota

Se mezza vuota l’abbiam bevuta insieme

Rosso rubino di labbra e donna e intense sensazioni

Tra onirico ed ironico l’incontro

D’un paradiso come che di John Lennon fosse stato

Senza bandiere senza più confini

E stare a rider sopra i suoi tre gradini

Che scesi portano il mare e l’isolotto

Dove giacemmo su una spiaggia a giorno

Che fa d’un giorno un sole e barche e mare.

Distratta vita vai che sempre attenta

Che sa di morte e torna di risate

E greve e breve diventa con lei miele

E braccia al cielo e voglia di libertà.

Miracolo che è lei

Carezza e vento

Che al vento porta la carezza cara

E il vento d’un deserto sconfinato

Diviene oasi e mi fa stare bene

Come che corre il sangue nelle vene

Ebbro ricorda che son vivo e muoio

Ma della gioia immensa

è una bellezza !!  

 

MARCO VASSELLI

per DISTRATTA

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