OSTINAZIONE

Schegge di vetro

Respiro tenacemente solo la mia essenza.

Tutto mi è distante.

Respingo abbagli, esigenze e doveri

che perpetuamente

come sirene di Ulisse

echeggiano considerazione.

Ostinata genero percezioni

mai comprese  

(da stabili esistenze e da presenze barcollanti)

rifiutando distrazioni

per raccogliermi sostanzialmente sulla mia, distrazione.

Schernisco l’idea di riflettermi

su presunte schegge di vetro

così l’animo mio

finalmente si placa.

   

DISTRATTA

L’ULTIMO MESSAGGIO

MESSAGGIO 

Ricordo perfettamente come dopo,

tutti loro, si adoperassero ostinatamente

nel voler rintracciare il messaggio.

Io al contrario sapevo di non poter dissotterrare nulla.

In alcun posto.

Una colpa, una recriminazione, un insulto, una delucidazione..

Che cosa esattamente tutti loro andavano cercando.. cosa.

La risposta era dentro di noi. Dentro di me.

Chiara, nitida, lampante.

L’estremo messaggio, eran tutti quei messaggi

che aveva lanciato, in silenzio. A tutti noi.

Con inquietudine, con rispetto, con amore. Da sempre.

 

DISTRATTA

 

 

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