OGGI

Distrattamente

La mia vita complicata lo è sempre stata.

Fino a quando quel giorno t’incontrai senza vederti e ti parlai senza mai sentirti. Più nulla fu la stessa cosa. Ogni cosa che facevo, che pensavo, che dicessi o che vedevo, io lo facevo attraverso i tuoi occhi. Il cielo oggi è molto più blu. Ora vedo. Vedo e posso apprezzare i colori di un tramonto, l’odore del mare, il silenzio della notte, il sorriso di un bambino e quanta energia vitale da un piccolo gesto che prima davo per scontato. A volte, distrattamente, mi perdo nel trambusto della vita quotidiana. Il lavoro, le commissioni, il traffico, le bollette… ma la sera nel buio della mia stanza, ancora una volta ti guardo senza vederti, ti sento senza poterti ascoltare.

Profumo di mare


Il mare profuma le strade dell’isola, oggi: il maestrale apre i pori della pelle, lava la faccia alle case, spacca le onde e la rotta. A terra, aspettando che la forza del vento si consumi.

 Emil Cioran, da “Quaderni”

Parlo alla luna

Ho amato l’energia dei tuoi occhi

ne ho amato la loro luce

che spaccava la notte

mi chiedo dove sei.

Spesso.

Ti ho smarrito nell’inganno di un’estate

che s’ ingoiò le stagioni a venire

e con loro il mio cuore fracassato.

Ho amato i tuoi mezzi sorrisi

la tua follia, le tue mani ossute dormendoti accanto

pur sentendomi sola.

Dov’è la tua vita adesso.

E ogni sera parlo alla luna

cercando segnali di te

che da pietra miliare d’allegria

ne sei diventato pietra sacrale.

 

DISTRATTA

Il regalo mio più grande (e son 43)

 

Ho vissuto ogni giorno dell’anno perdendo lotte colossali ma son sopravvissuta e sto ancora qua e questa è l’unica vittoria che ho. Una vittoria costata periodi duri, pesanti, scomodi. Notti confuse e smisurate seguite da eterne giornate di attese a perdere. Da questa riuscita adesso ricomincio, con le dovute difficoltà, a prendere in mano la mia vita e tutto quello che c’è adesso accettando ancora una volta la mia ennesima e involontaria metamorfosi, provando ancora una volta ad avere fiducia nel bello e nel buono delle cose.

Perdermi nel sorriso di mia figlia e nella sua spensieratezza è l’incomparabile principio.

 

 

DISTRATTA

essere felice

 

Tu al mio fianco sulla sabbia

sei sabbia.


Tu canti e sei canto.

Il mondo è oggi la mia anima 
canto e sabbia.

Il mondo oggi è la tua bocca

lasciatemi sulla tua bocca e sulla sabbia essere felice.

Essere felice perché sì

perché respiro e perché respiri.


Essere felice perché tocco il tuo ginocchio


ed è come se toccassi la pelle azzurra del cielo e la sua freschezza.


Oggi lasciate che sia felice.

Io e basta.

Con o senza tutti.

Essere felice con l’erba e la sabbia.

Essere felice con l’aria e la terra.

Essere Felice.

 

(Pablo Neruda)

TEMPO (rewind)

 

LASCIATE CHE VI DICA QUEL CHE PENSO

MENTRE IL FUMO DELLA MIA CICCA

CHE SALE SU A RILENTO

OSTINATO

TENTA CERCHI PERFETTI

MA IN REALTA’ SON DENSI DI MILLE DIFETTI

E PUR TANTO BISLACCHI

DA SEMBRARE

I MIEI VARI PENSIERI DISTRATTI.

OGGI

IO VOGLIO SPEZZARE UNA LANCIA A FAVORE

DI CHI COME ME NON RINCORRE LE ORE

NE I GIORNI, NE I MESI

E MANCO GLI ANNI

COL FIATO CORTO E LA VITA ZEPPA D’AFFANNI.

COSÌ MENTRE VOI TUTTI CORRETE E CORRETE

(EH… NON ME NE VOLETE)

IO MI GUSTO L’ALBA CHE ARRIVA

E CREDO DI ESSERE SEMPRE LA PRIMA

 FISSANDO

DAL MIO ABITUALE SCALINO

UN SOLE TIMOROSO CHE FA CAPOLINO,

VOLGENDO LO SGUARDO

ALLE ALI CHE SPIEGA UN GABBIANO

 NELL’ORIZZONTE NEANCHE TROPPO LONTANO,

E COME OGNI MATTINA

ANNUSARE L’ODORE DEL MARE

CHE SPESSO SOLO IO POSSO ABBRACCIARE.

COSI’ SENZA LA VOSTRA FRETTA ED IMPELLENZA

VIVO LA NUOVA GIORNATA

 ECCO LA DIFFERENZA. 

ANNIENTANDO OROLOGI E LANCETTE

PERCHE’ DEL TEMPO CHE SCORRE RIFIUTO MANETTE.

SON LIBERA DI COMANDARE LO SCORRERE DELLE ORE

NON ESSERE SCHIAVA

DI OGNI AMBIGUO ACCELERATORE,

CHE ALTRIMENTI PRIGIONIERA MI FAREBBE SENTIRE

 DALLO SCROSCIO DEI MINUTI, NON MI FACCIO PUNIRE.

COL TEMPO LOTTATE VOI ALTRI.

VOI CHE ANDATE SEMPRE DI CORSA.

TANTO PRIMA O POI

LA VITA CHE E’ TRASCORSA

 CI DARA’ A TUTTI LA STESSA MEDAGLIA…

UN PEZZO DI MARMO E DU’ FIORI  

SOTTO UN SOLE CHE ABBAGLIA

 

DIS.

IL SENSO

 

Come tanti piccoli cerchi

tra loro saldati

danno vita a una catena

così

quel pensiero fisso

è uno dei tanti anelli

che formano la mia.

Concedendo un senso logico

a questo presente che mi appartiene.

 

 

DISTRATTA

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PEZZI DI VETRO

 

Ogni mattina ti svegli con le tue certezze. Sai di vivere sotto una campana di vetro. Riesci a percepire tutto ciò che sta oltre. Questo tuo spessore però non riesci a sentirlo. Una mattina ti capita poi di scorgere una piccola fessura, in quella campana, ma non le dai troppa importanza. In fondo, quel tuo spessore, ti permette di indugiare al sicuro. In seguito succede che la fessura si amplia e non la trattieni… La vedi elevarsi fino all’estremità. Allora inizi ad angosciarti. I pensieri si fanno padroni della testa e mentre la campana va in frantumi, il panico ti afferra. Perché le tue sicurezze adesso, precipitano assieme a quei pezzi di vetro. Ti ritrovi in silenzio con gli occhi sigillati. E vai cercando il coraggio, che a rilento trovi.

Dischiuderli.

Ora lo riesci a sentire, ci stai dentro. Ora sei fortunata. Riesci a vivere di quelle piccole cose che prima davi per scontate. Ora comprendi che tutto ti può toccare. Ora pensi… “comincio a vivere veramente”.

E sarà stupendo.

DISTRATTA

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