OGGI SONO

Nel muto rigore di una notte

Nel muto rigore di una notte

vidi la mente mia allontanarsi.

Con lei partirono percezioni e desideri

vincoli e certezze.

Pure i sorrisi fuggirono

appresso alle verità

e la sfortuna ai ricordi.

La vita tutta da me si estraniò

lasciandomi immemore.

Potere più non ebbi

su me stessa.

A lungo ho atteso la riconciliazione

dispersa

come petali di fiore che il vento strappa

  

  

DISTRATTA

Sogni miei


Beati

quelli che son gelidi all’amarezza.

Coloro che brindano a quella mia

e si sfamano di sorrisi

alitati da una vita pulita

ma che solleva  polvere, a modo suo.

Vita forse fin troppo ordinaria per me.

Ma quei tipi là, i sogni, da svegli non li ricordano più.

Son già rarefatti.

I sogni miei invece indugiano

agganciati in uno spigolo

abbracciati al mio soffio notturno.

Da sempre.

DISTRATTTA

 

Nella precarietà di un istante

 

La noia si scaglia e si aggrappa a questa pelle

afferrandomi la mente

come fosse sisma sulla cima di un vecchio chiodo

che sostiene il quadro oramai sbiadito

di questo passato mio viso, già ieri indagato.

Dissipando troppi sbagli e tante promesse

strappo il dovere amplificando il piacere della mia ossessione

per uno spettro dagli occhi di mare

(scolpito già nella precarietà di un istante)

che seducente mi sostiene e mi avvolge,

sfoderando un pugnale che poi affonda nell’anima.

Rispecchiando finalmente il suo volto agghiacciante.

 

 

DISTRATTA

 

ARMONIA (vostra)

 E NON VOGLIO PIU’ SENTIRE

QUEI SOLITI DISCORSI CAZZUTI

SPARATI DAGLI STESSI QUATTRO EVOLUTI.

“MA GUARDA COS’HAI…”

“SEI FORTUNATA E NON LO SAI…”

“MA COSA TI MANCA…”

HO TUTTO LO SO, MA L’ARMONIA ARRANCA.

NON SI PUO’ ESSERE TUTTI BRAVI, BELLI E BUONI

NON SON COSI’

IO, NELLA TESTA HO ALTRI SUONI.

NON SOPPORTO LE VOCI SACCENTI

DA ME COSI’ DISTANTI E DIFFERENTI

E DI CHI DICE DI LASCIARE IL PASSATO ALLE SPALLE

IN REALTA’  

NE HO PROPRIO PIENE LE PALLE.

SEI BELLA, HAI UNA FAMIGLIA, SI PUÒ SAPERE CHE TI PIGLIA?”

MI PIGLIA

CHE NON CI SONO AL MONDO

SOLO GLI OTTIMISTI E I FACILONI

CON LE LORO SAGGE SOLUZIONI.

NON C’E’ SOLAMENTE CHI SORRIDE ALLA VITA

E GUARDA AVANTI

ESISTE ANCHE CHI HA PAURE DILAGANTI.

E NON C’E’ DA SORPRENDERSI O FARSI MERAVIGLIA

SE LA LUCE SPESSO SI ASSOTTIGLIA

PER FAR POSTO A UN BUIO PESTO E DEVASTANTE

DOVE SI RESPIRA ARIA SOFFOCANTE.

NELLA VITA C’E’ IL SANO E IL MARCIO

IL BELLO E IL BRUTTO

VA ACCETTATO UN PO’ DI TUTTO.

QUINDI BASTA ALLE PAROLE INCORAGGIANTI

DETTE CON L’ AUREA DA SANTI.

IO SON COSI’ E LO RIPETO A TUTTI QUANTI

M’INCHINO ALLA PREMURA

MA AL MIO ESSERE NON C’E’ CURA

FATTA SOLO D’INCORAGGIAMENTI, VADO AVANTI…

E STRINGO I DENTI.

CHISSÀ, UN GIORNO DIRO’ANCH’IO:

“ECCO NON MI MANCA PROPRIO NULLA”

MA QUANDO TORNERO’ DI NUOVO IN CULLA.   

 

DIS. 

AMABILE VELENO

 

 

Abbandonami

nel tepore del mio silenzio

affinché mi senta viva.

Al mattino il mio desiderio

è di franare nuovamente nel buio.

Meglio senza sogni.

I pensieri giacciono a terra

il respiro si fa oscillante.

L’armonia scorre gelida

tra cuore e vene.

Come il più amabile veleno.

Nulla di più chiedo.

Vivere nella silente culla

che non ti appartiene

 

 

 

DISTRATTA

 

 

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