NOTTE

Sapore di art déco

Si è sfumata la notte ed ecco le tue parole che tornano. Giacciono i miei hobby e i restauri con ancora impresso l’odore del mio lavoro, il colore del legno che rinasce. Ne seguo i contorni. Il mio grembiule e i guanti posati sul tavolino, i barattoli delle cere accanto. Il tuo gesticolare, il tuo profumo ovunque. Ancora qualche nota della tua musica che regna nella stanza dei restauri. Sapore di art déco, sapore di pittura. Immagine di mercati, mobilio posato sui marciapiedi dove passo con gli occhi attenti e mi soffermo su un qualcosa che ruba la mia attenzione, che trasferisco idealmente in quella stanza… dove fuori dalla finestra c’è il mare. Sì, me lo dovevo stanotte il mio profumato passatempo. Anche se c’è di meglio probabilmente. Ma fa bene, mi nutre l’anima. E non immagini quanto vorrei farmi vedere all’opera da te. Farti seguire tutto quello che faccio. E ti saluto così stamani.

Con un bacio di follia, che lancio dalla stanza dove dorme il mio hobby. Accanto alla tazza di caffè caldo che mescola il suo fumo con quello della prima sigaretta, giocando nell’aria come un segnale di vita e non di solo fumo. 

 

DISTRATTA ©

NEL SILENZIO

Sento il tuo odore su questa pelle ormai snervata. Nei miei occhi, colmi di te, la luce è fuggita via. Respiro della tua aria, ed è per questo che ancora son viva. Nel silenzio di queste voci ascolto quelle parole dette e non capite. Paura ne sento fin troppa ma non esiste nulla che riesca a farmi smettere. In questo tramonto io vivo, in quello di ieri sarei voluta solo morire. Di notte, mentre cammino distratta, vorrei sentire solo la tua bocca  e nel buio mi sfamo di quei sorrisi che mi offri di giorno. Se non in questa, in un’altra vita le nostre anime staranno assieme e potrei svanire dalla tua vita anche tra qualche ora, ma mai potrò cancellarti dalla mia. Sei quella luce che scatena l’alba nuova. Sei quell’angelo che vive dentro di me. 

 

DISTRATTA

FULIGGINE

 

La notte avvolge

come fuliggine

gli ultimi scampoli di luce.

Le lampade fioche

riflettono immagini aliene.

Ma tu non ci sei.

Non sei nella luce delle lampade.

Non sei nella fuliggine della notte.

Ma vibrante nel vento

riecheggia il tuo canto.

 

DISTRATTA

LUCIDA SOLITUDINE

IL GRIDO, Giorgio ButiniIL GRIDO. Scultura di Giorgio Butini

 
 
Al risveglio
distesa al buio
il mio pensiero fluisce come acqua
ma s’intorbida
appena mi alzo.
La brutalità del giorno
disperde
l’accurata chiarezza
che mi appartiene di notte.
Il torpore dei miei cari mi assicura la lucida solitudine.
Di giorno le persone
son muri che mi scindono
impedendomi di udire
ciò che ascolto di notte:
la voce del mio cervello.
Tu ed io conversavamo di notte.
Col solo limite dell’alba.
E gelidamente statica
ogni notte
ancora ti ascolto.

 

DISTRATTA 2010

 

SCORIE

 

Inconsapevole 

se questa notte ho immaginato o dormito

o se ho solo macchinato.

In queste ore che pareva non finire mai

la mente mi ha gingillato su e giù tra i ricordi

frugando con prepotenza

nel castello di muti ricordi

stracciando la tolleranza del sonno

con chiasso e bestemmie

scartocciando immagini

di momenti mai sedati

come scorie 

sull’abisso dell’anima.

 

DISTRATTA

 .

CI SONO NOTTI CHE NON ACCADONO MAI

 

Ci sono notti che non accadono mai

e tu le cerchi

muovendo le labbra.

Poi t’immagini seduta

al posto degli dèi.

E non sai dire dove stia il sacrilegio:

se nel ripudio dell’età adulta

che nulla perdona

o nella brama d’essere immortale

per vivere infinite

attese di notti che non accadono mai.

  

Alda Merini  

 

 

mi manca solo che accada qualche notte ancora  

B. 

LUCIDA SOLITUDINE

 

Al risveglio

distesa al buio

il mio pensiero fluisce come acqua

ma s’intorbida

appena mi alzo.

La brutalità del giorno disperde

la chiarezza notturna

che mi appartiene di notte.

Il torpore dei mie cari

mi assicura la lucida solitudine.

Di giorno le persone

son muri che mi scindono

impedendomi di udire

ciò che ascolto di notte:

la voce del mio cervello.

Tu ed io

conversavamo di notte

col solo limite dell’alba.

E gelidamente statica

ogni notte

ancora ti ascolto. 

 

 

 

 

DISTRATTA

 

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FOTORACCONTO_ L’ATTESA

 

Bell’e Distratta sei

toscana e fiera

occhi di luce e mare dietro il vetro.

Che d’ogni volta troverei maniera

di esprimerti la stima e l’amicizia.

Musa confusa e triste tante volte,

ma dell’abbraccio tuo

porto il ricordo

come del bacio andato chissà dove

distratto anch’esso a prender viso e forma.

Ed è la forma tua d’albe d’incanto,

talvolta penso a cosa stia facendo

ma della cicca e di quei tre scalini

amo aspettar che si palesi il sogno.

Così ora so che un dì ci rivedremo,

migliorerò il dialetto,

so che non è un difetto e sorridemmo,

e come sorrider vorrei sempre avere in mente

il viso tuo di guance belle.

Tienimi stretto a te,

raccontami di belle e brutte cose,

come di viole e rose e quel progetto

di tinteggiare il mondo con la tua arte.

Torna Distratta a me.

Sarò contento

e non m’importa il tempo 

dove o quando.

So che ti avrò con me di nuovo a fianco

a colorar bianche notti e risa!

 

Marco Vasselli per Distratta

2012

© Tutti i diritti sono riservati 

INDISSOLUBILE

 

Prima che la notte ingerisca questo respiro

nel tramaglio delle mie inquietudini

chiedo al cielo di vegliare sul tuo sonno eterno

affinché sia sereno come una favola.

Buon Compleanno babbo.

Amico mio e fedele maestro di vita.

 

B.

 

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