MONDO

TENERO COME L’AZZARDO

 

Quando mi sento soffocare

è il tuo tiepido respiro

tenero come l’azzardo

ad abbracciarmi

sospirandomi sul destino

come un refolo lontano.

Nel vuoto intorno

niente si ode.

E mentre affondo il capo

tra le carni ripiegate

la mente
 ricorda ancora

i misteri che offusco al mondo.

Pigramente nel silenzio

il cuore avverte

(un battito alla volta)

che il dolore

come seme in terra brulla fiorisce.

 

 DISTRATTA

E lasciarsi un po’ andare

 

E LASCIARSI UN PO’ ANDARE

DOVE TUTTO È NORMALE.

TUFFARSI IN UN MARE SMACCHIATO

DA FALSE VERGOGNE

PER NUOTARE

DISTRATTA

SENZA FALSE MENZOGNE.

SPRANGARMI IL MONDO ALLE SPALLE

PER VOLTARE LO SGUARDO

OLTRE LA VALLE

SVINCOLARE

DALLE DOMANDE ALTRUI

SU QUELLA CHE IO

UN GIORNO FUI.

SCUOTERE TESTA, UTOPIE E CAPELLI

SCACCIARE INCUBI

OSSESSIONI

E PENSIERI RIBELLI.

E LASCIARSI UN PO’ANDARE DOVE TUTTO E’ NORMALE.

SCACCIARE STRANI E FALSI SORRISI

CHE COME LA MORTE

UN GIORNO IN MENTE IO MISI.

STACCARE LA SPINA

CON IL RESTO DEL MONDO

PER VIVERMI APPIENO

IN CAMBIO DI UN GIORNO

E LASCIARMI UN PO’ ANDARE

DOVE TUTTO… E’ NORMALE.

 

 

DISTRATTA©

Il fu RE (rewind)

 

ECCELLENTE COME TE…

NESSUNO MAI.

E DI SICURO C’E’

CHE DA SEMPRE LO SAI.

TI OSSERVO SENZA SOSTA

CERTO, MEGLIO L’APPARIRE…

ANCHE SE POI TI COSTA.

TU

INDISCUSSO “RE” DELLA FORESTA

SEMPRE AL RIPARO DA ME

(E DI QUEL CHE RESTA)

FIERO E SICURO DELL’OGNI E DEL TUTTO

CONOSCI IL MONDO SOLO TE.

(EH! SEI MICA ME)

MA CI RIDO SOPRA E LASCIO STARE

TE E IL TUO MODO DI FARE

IL TUO DIRE,

SENZA MAI PARLARE

CONSAPEVOLE CHE SAI DI ARRIVARE

PERCHE’ FAI SEMPRE CENTRO…

NEL TUO CERCARE.

E DISTRATTAMENTE IO CONTINUO A CAMMINARE

TRA QUESTA SABBIA E IL MIO MARE

TRA UNA RISATA E FORSE UN PIANTO

MA CON LA MIA SOLITA SCHIETTEZZA ACCANTO.

HO QUALCHE ANNO IN MENO SI’

E TANTO DA IMPARARE.

MA ALMENO IO SO…

QUANDO RALLENTARE.

 

DISTRATTA ©  

Claudiamore

Tu sulle mie spalle sotto i mille castagni  

e le tue piccole mani strette nelle mie 

camminando unite verso casa.

Tutto il mondo sta già sotto di te, amore mio.

Sentiti al sicuro, non ti farò cadere, stanne certa.

E quando la sera ti senti stanca,

sprofonda la faccia contro le mie spalle.

Ci sono le mie braccia a circondarti.

Sono l’ombrello che ti ripara dalla pioggia.

Raggomitolati  sotto la mia maglia.

Appoggiati a me quando scende la notte.

Sentiti sicura e protetta.

Spazzo via io le tue paure, le ombre sulla parete,

i fantasmi e il buio. Sono io la tua luce.

Aggrappati a me, che tutto piglia il giusto spessore.

Sono io il tuo scudo. Contro tutto, contro tutti.

Mi rimpiccolisco ora alla tua misura

e a dismisura, pari al tuo crescere,

mi allargherò.

Sentiti sempre ricca, tu che puoi,

di questo mio amore

incomparabile e senza riserve,

che solo tu sei capace a estrapolare.

Sentiti sempre ricca.

Come lo sono io guardando nei tuoi occhi

belli come il mare, unici da amare.

 

La tua mamma distratta

 

TU VIVI SEMPRE NEI TUOI ATTI

 

Tu vivi sempre nei tuoi atti.

Con la punta delle dita sfiori il mondo.

Gli strappi aurore, trionfi, colori, allegrie: è la tua musica.

La vita è ciò che tu suoni.

Dai tuoi occhi solamente emana la luce che guida
i tuoi passi.

Cammini fra ciò che vedi. Soltanto.

E se un dubbio ti fa cenno a diecimila chilometri,

abbandoni tutto, ti lanci su prore, su ali, sei subito lì;

con i baci, coi denti lo laceri:
 non è più dubbio.

Tu mai puoi dubitare. Perché tu hai capovolto 
i misteri.

E i tuoi enigmi, ciò che mai potrai capire,

sono le cose più chiare: la sabbia dove ti stendi,

il battito del tuo orologio e il tenero corpo rosato


che nel tuo specchio ritrovi ogni giorno al risveglio,


ed è il tuo. I prodigi
 che sono già decifrati.


E mai ti sei sbagliata, solo una volta, una notte che t’invaghisti di un’ombra

– l’unica che ti è piaciuta –

Un’ombra pareva.

E volesti abbracciarla. Ed ero io.

 

 

(Pedro Salinas)

DI UN RESPIRO IMPENETRABILE

 

 Soltanto il contatto

 sprofondato

nell’ignoto ammasso elastico

di un respiro impenetrabile

è ciò che ti circonda da ogni parte.

L’aria fra noi assorbe

fino a un’altra corporeità

le visioni che si stabilizzano non poco.

Tacere è confinare la pelle

al di là di ogni corposità

delle parole.

Spiando con forza il mondo

dietro un vetro che si fa invisibile 

 

 

DISTRATTA

 

.

COME IL MARE

 

Ho frugato nel tuo mondo.

Ho scovato frammenti di te.

Tante schegge di te.

E ti ho visto

ancora

sensuale come sempre.

Dietro ai miei occhiali neri

ho rivisto 

i tuoi mirabili occhi fendenti.

Apici profonde

della tua anima ribelle.

Ti ho cercato tra le tue poesie e nei tuoi scatti.

Incendio notturno

su corpo che acceso fu.

Quando batterai alla mia porta

sarò lì

pronta ad aprire.

Fino a quel momento ti aspetterò.

Come il mare aspetta

che il sole al tramonto

sprofondi 

nelle sue acque azzurre. 

 

 

DISTRATTA

 

.