mare

Ho vissuto

 

 ABBRACCIO

 

Vicino al mare questa notte ho vissuto con te.

Tra il piacere e il torpore

tra la fiamma e la pioggia.

Forse il mio sogno ti inseguiva

quando ancora non esistevi.

Quando senza percepirmi

viaggiai al tuo fianco

e i tuoi occhi inseguivano

ciò che ora

ti do a cuore aperto.

Questa notte ho vissuto con te

mentre il tuo braccio mi accerchiava le spalle.

Neppure il sonno e nemmeno il buio

sopportavano di dividerci.

E svegliandomi

accogliere il tuo bacio

bagnato dall’alba

come se mi arrivasse

da questo mio mare

che sempre mi circonda

 

 

 

 

Il fu RE (rewind)

 

ECCELLENTE COME TE…

NESSUNO MAI.

E DI SICURO C’E’

CHE DA SEMPRE LO SAI.

TI OSSERVO SENZA SOSTA

CERTO, MEGLIO L’APPARIRE…

ANCHE SE POI TI COSTA.

TU

INDISCUSSO “RE” DELLA FORESTA

SEMPRE AL RIPARO DA ME

(E DI QUEL CHE RESTA)

FIERO E SICURO DELL’OGNI E DEL TUTTO

CONOSCI IL MONDO SOLO TE.

(EH! SEI MICA ME)

MA CI RIDO SOPRA E LASCIO STARE

TE E IL TUO MODO DI FARE

IL TUO DIRE,

SENZA MAI PARLARE

CONSAPEVOLE CHE SAI DI ARRIVARE

PERCHE’ FAI SEMPRE CENTRO…

NEL TUO CERCARE.

E DISTRATTAMENTE IO CONTINUO A CAMMINARE

TRA QUESTA SABBIA E IL MIO MARE

TRA UNA RISATA E FORSE UN PIANTO

MA CON LA MIA SOLITA SCHIETTEZZA ACCANTO.

HO QUALCHE ANNO IN MENO SI’

E TANTO DA IMPARARE.

MA ALMENO IO SO…

QUANDO RALLENTARE.

 

DISTRATTA ©  

TEMPO (rewind)

 

LASCIATE CHE VI DICA QUEL CHE PENSO

MENTRE IL FUMO DELLA MIA CICCA

CHE SALE SU A RILENTO

OSTINATO

TENTA CERCHI PERFETTI

MA IN REALTA’ SON DENSI DI MILLE DIFETTI

E PUR TANTO BISLACCHI

DA SEMBRARE

I MIEI VARI PENSIERI DISTRATTI.

OGGI

IO VOGLIO SPEZZARE UNA LANCIA A FAVORE

DI CHI COME ME NON RINCORRE LE ORE

NE I GIORNI, NE I MESI

E MANCO GLI ANNI

COL FIATO CORTO E LA VITA ZEPPA D’AFFANNI.

COSÌ MENTRE VOI TUTTI CORRETE E CORRETE

(EH… NON ME NE VOLETE)

IO MI GUSTO L’ALBA CHE ARRIVA

E CREDO DI ESSERE SEMPRE LA PRIMA

 FISSANDO

DAL MIO ABITUALE SCALINO

UN SOLE TIMOROSO CHE FA CAPOLINO,

VOLGENDO LO SGUARDO

ALLE ALI CHE SPIEGA UN GABBIANO

 NELL’ORIZZONTE NEANCHE TROPPO LONTANO,

E COME OGNI MATTINA

ANNUSARE L’ODORE DEL MARE

CHE SPESSO SOLO IO POSSO ABBRACCIARE.

COSI’ SENZA LA VOSTRA FRETTA ED IMPELLENZA

VIVO LA NUOVA GIORNATA

 ECCO LA DIFFERENZA. 

ANNIENTANDO OROLOGI E LANCETTE

PERCHE’ DEL TEMPO CHE SCORRE RIFIUTO MANETTE.

SON LIBERA DI COMANDARE LO SCORRERE DELLE ORE

NON ESSERE SCHIAVA

DI OGNI AMBIGUO ACCELERATORE,

CHE ALTRIMENTI PRIGIONIERA MI FAREBBE SENTIRE

 DALLO SCROSCIO DEI MINUTI, NON MI FACCIO PUNIRE.

COL TEMPO LOTTATE VOI ALTRI.

VOI CHE ANDATE SEMPRE DI CORSA.

TANTO PRIMA O POI

LA VITA CHE E’ TRASCORSA

 CI DARA’ A TUTTI LA STESSA MEDAGLIA…

UN PEZZO DI MARMO E DU’ FIORI  

SOTTO UN SOLE CHE ABBAGLIA

 

DIS.

IO CERCO TE

 
 
Tra le onde violente
che si spaccano su questo mio scoglio
sempre in tempesta
io cerco te.
Come nel cielo  
smisurato
e rischiarato dalle infinite stelle
che un giorno mi hai regalato
io cerco te.
Su questa umida spiaggia  
accesa  
al pensiero di una mano che elabora rime
come inebrianti piogge gelide
io cerco te.

 

 

DISTRATTA

 

 

 

Da una terrazza di mare

Da una terrazza di mare rivedo te

i tuoi fiori coloriti come i quadri

con quella vita che ci disegni.

Te, che non corri il tempo

che come me hai capito che esso corre

ma non per questo tutti dobbiamo andarci appresso

a ritmo di formicai, di file indiane.

Te, che il dolore sai

ma l’hai sanato pezzo per pezzo

pazientemente

ricucendo le ferite del cuore

ma non celandole ne facendone un vanto.

Da una terrazza di mare rivedo te.

Lo sguardo triste dietro gli occhiali scuri

oppure con la risata dei ragazzini

come sei te.

Volo di quei gabbiani

che in una notte d’estate si fermò

sopra le pagine di questo libro

e che ci torna dopo burrasche e mare

distrattamente

ma sempre con in mente che il viaggio avanza

tra un caffè e una cicchina e una risata.

Nel fianco qualche spina

che quando ci sarà la toglierò come per me fai tu.

E rideremo ancora

sulla terrazza di mare che sorride

 

MARCO VASSELLI per DISTRATTA.
La tela “Notte distratta” è opera di DISTRATTA.
2010© Tutti i diritti sono riservati

Sapore di art déco

Si è sfumata la notte ed ecco le tue parole che tornano. Giacciono i miei hobby e i restauri con ancora impresso l’odore del mio lavoro, il colore del legno che rinasce. Ne seguo i contorni. Il mio grembiule e i guanti posati sul tavolino, i barattoli delle cere accanto. Il tuo gesticolare, il tuo profumo ovunque. Ancora qualche nota della tua musica che regna nella stanza dei restauri. Sapore di art déco, sapore di pittura. Immagine di mercati, mobilio posato sui marciapiedi dove passo con gli occhi attenti e mi soffermo su un qualcosa che ruba la mia attenzione, che trasferisco idealmente in quella stanza… dove fuori dalla finestra c’è il mare. Sì, me lo dovevo stanotte il mio profumato passatempo. Anche se c’è di meglio probabilmente. Ma fa bene, mi nutre l’anima. E non immagini quanto vorrei farmi vedere all’opera da te. Farti seguire tutto quello che faccio. E ti saluto così stamani.

Con un bacio di follia, che lancio dalla stanza dove dorme il mio hobby. Accanto alla tazza di caffè caldo che mescola il suo fumo con quello della prima sigaretta, giocando nell’aria come un segnale di vita e non di solo fumo. 

 

DISTRATTA ©

NELLA PRECARIETA’ DI UN ISTANTE

 

LA NOIA SI SCAGLIA E SI AGGRAPPA A QUESTA PELLE

AFFERRANDOMI LA MENTE,

COME FOSSE SISMA

SULLA CIMA DI UN VECCHIO CHIODO

CHE SOSTIENE IL QUADRO ORAMAI SBIADITO

DI QUESTO PASSATO MIO VISO

IERI INDAGATO.

 

DISSIPANDO TROPPI SBAGLI E TANTE PROMESSE

STRAPPO IL DOVERE

ACCRESCENDO IL PIACERE DELLA MIA OSSESSIONE

PER UNO SPETTRO DAGLI OCCHI DI MARE.

(SCOLPITO GIA’ NELLA PRECARIETA’ DI UN ISTANTE)

 

E SEDUCENTE MI SOSTIENE E MI AVVOLGE

SFODERANDO UN PUGNALE CHE AFFONDA IN QUEST’ANIMA.

RISPECCHIANDO FINALMENTE IL SUO VOLTO AGGHIACCIANTE.

 

 

DISTRATTA

 

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