LUCE

Sei come le stelle

 

Succede, che la mattina, svegliandomi, riesco a sentire battere il cuore e sento che in me c’è anima. Ammiro il cielo e le cose stupende della vita (quelle rimaste), però quando chiudo gli occhi io vedo solo il tuo sguardo. Ecco che il mio pensiero è per te, babbo.

L’amore che mi hai dato mi ha cambiato la vita ed è l’impulso col quale vernicio i miei pensieri.

Non posso vedere le tue espressioni o sentire ancora il tuo abbraccio, ma tutto è statico, nei ricordi. Son stata fortunata nell’averti come genitore.

Perché adesso, se io mi sento ricca, è grazie a te. Adesso lo so.

Per aver avuto sempre qualcosa da imparare. Ricca per aver ricevuto sempre e costantemente la tua considerazione.

Sei come le stelle. Hai espanso la tua luce molto prima di poterla realmente vedere.

Son convinta che nella mia immortalità avrò ancora lo spazio del mio tempo con te.

Non so, dove stai adesso, ma non m’importa.

Perché so che alla fine arriverò da te, accanto a quella luce particolare che diffondi.

Quella che mi setaccia il cuore e modifica la vita.

Quella che adesso vive in me.

 

 

DISTRATTA

Parlo alla luna

Ho amato l’energia dei tuoi occhi

ne ho amato la loro luce

che spaccava la notte

mi chiedo dove sei.

Spesso.

Ti ho smarrito nell’inganno di un’estate

che s’ ingoiò le stagioni a venire

e con loro il mio cuore fracassato.

Ho amato i tuoi mezzi sorrisi

la tua follia, le tue mani ossute dormendoti accanto

pur sentendomi sola.

Dov’è la tua vita adesso.

E ogni sera parlo alla luna

cercando segnali di te

che da pietra miliare d’allegria

ne sei diventato pietra sacrale.

 

DISTRATTA

IL MIO ODORE INCISO

 

Un soffio nel petto e aspramente arriva la fine.

Ma te non averne timore.

Non posso promettere di svanire perché sopra al tuo corpo c’è inciso il mio odore,

stabilito in un tempo a noi estraneo.

Tu stringilo forte, che domani io sarò vento, e tutto ciò che sapientemente mi hai negato.

Ascoltami, non restare immobile, che Il freddo si fa più aspro se freni il respiro.

Sei la luce di questo cuore malandato,  dove dentro si aggira un peccato iniziato  e non finito e  che nessuno potrà mai espiare.

 

 

DISTRATTA

 

 

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NEL SILENZIO

Sento il tuo odore su questa pelle ormai snervata. Nei miei occhi, colmi di te, la luce è fuggita via. Respiro della tua aria, ed è per questo che ancora son viva. Nel silenzio di queste voci ascolto quelle parole dette e non capite. Paura ne sento fin troppa ma non esiste nulla che riesca a farmi smettere. In questo tramonto io vivo, in quello di ieri sarei voluta solo morire. Di notte, mentre cammino distratta, vorrei sentire solo la tua bocca  e nel buio mi sfamo di quei sorrisi che mi offri di giorno. Se non in questa, in un’altra vita le nostre anime staranno assieme e potrei svanire dalla tua vita anche tra qualche ora, ma mai potrò cancellarti dalla mia. Sei quella luce che scatena l’alba nuova. Sei quell’angelo che vive dentro di me. 

 

DISTRATTA

FULIGGINE

 

La notte avvolge

come fuliggine

gli ultimi scampoli di luce.

Le lampade fioche

riflettono immagini aliene.

Ma tu non ci sei.

Non sei nella luce delle lampade.

Non sei nella fuliggine della notte.

Ma vibrante nel vento

riecheggia il tuo canto.

 

DISTRATTA

GROVIGLIO

Talvolta la mente si offusca. I pensieri si ammassano. Gli occhi si assottigliano. Le parole tacciono. Quel che già so svanisce e quel che appariva oscuro si spalanca al mio conoscere. Come luce inviolata in quest’astruso groviglio che è il mio pensare.

  

 

DIS.

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AMMASSO

 

La tua esistenza è stata un’ipotesi. Chi spira da vecchio è un ammasso di passato. Si pensa a quello e appare ciò che sia stato. Si pensa a te e compare quello che avresti potuto essere. Sei stato e resterai un ammasso di opportunità. Quando reclamo un suggerimento, le tue soluzioni mi appagano più di quelle che otterrei da tutti loro. I dissolti sono loro. Te sei partecipe, sei quel libro che mi parla, quando serve. Il tuo suicidio non è stato anticipato da tentativi a vuoto, non avevi timore della morte, l’hai accelerata ma senza desiderarla veramente. 

Non hai sconfessato la vita.

Hai affermato il tuo amore per l’incognito, scommettendo che lì, sarebbe stato meglio che qui. Transitavi per intere giornate serrato in camera, perché superfluo trovarti tra mura meno tranquillizzanti delle tue. Ti era sufficiente concepire villeggiature già vissute in passato. Spagna, Olanda, Sestriere, magari una surfata a Porto Vecchio. La tua determinazione di estinguere il mondo, sottrae a farlo a chi è rimasto.

Nell’arte togliere corrisponde a perfezionare, e te svanendo, ti sei immortalato in una magnificenza negativa. 

Hai reso più vigorosa la vita di chi è sopravvissuto. Se la noia minaccia e l’assurdità della vita abbaglia, basta ricordarsi di te, e quella pena di Esistere pare migliore all’angoscia di non esserci più. Ciò che te non vedi più, noi si vede. Ciò che tu mai più senti, noi si ascolta, ciò che tu mai più fischietterai, noi si canticchia. La gioia delle cose semplici appare nella luce del tuo ricordo. Sei la luce scura ma intensa, che torna a illuminare quel giorno che non si riesce più a vedere.

 

 

DISTRATTA

.

NEL SILENZIO

tisentous7 

 

Sento il tuo profumo

su questa pelle ormai snervata.

Nei tuoi occhi colmi di me

la luce è fuggita via.

Respiro la tua aria

ed è per questo che ancora son viva.

Nel silenzio di questi corpi

ascolto  quelle parole dette e non capite.

Paura ne sento

ma non esiste nulla che riesca a farmi smettere.

In questo tramonto io vivo.

In quello di ieri sarei voluta solo morire.

Di notte, mentre cammino,

vorrei sentire solo la tua bocca

che è brivido per me

e la notte mi nutro di quei tuoi sorrisi

che mi regali di giorno.

Se non in questa, 

in un’altra vita le nostre anime staranno assieme.

Potrei svanire dalla tua vita

anche tra qualche ora

ma mai potrò cancellarti dalla mia.

Sei quella luce che scatena l’alba nuova.

Sei quell’angelo che vive dentro di me. 

 

 

DISTRATTA

 

 

 

IL BATTITO CHE MANCA

Violino 

Non so se è ancora notte.

Inseguo per casa un pezzo di carta

con l’ambizione di riversarci

questi concetti immateriali

che volteggiano nella mente,

e frantumare così l’uggia.

Tutti i sensi son presenti adesso.

Ma è il battito che manca.

Quello poltrisce ancora.

Sonnecchia da quel giorno che partisti

togliendomi la luce.

Senza neanche salutare.

Forse per svegliarlo

occorre il sole col suo calore.

E allora cerco Lei.. 

che ancora riposa, come quel battito,

nella sua stanza allegra.

Lei

dal sorriso incantato

e gli occhi meravigliosi.

 

DISTRATTA

 

 

LEI DAGLI OCCHI MERAVIGLIOSI

 

CLAUDIA--

  

 

Non so se è ancora notte.

Inseguo per casa un pezzo di carta

con l’ambizione di riversarci

questi concetti immateriali

che volteggiano nella mente

e frantumare così l’uggia.

Tutti i sensi son presenti

adesso.

Ma è il battito che manca.

Quello poltrisce

ancora.

Sonnecchia da quel giorno

che partisti

togliendomi la luce,

senza neanche salutare.

Forse per svegliarlo

occorre il sole col suo calore.

E allora cerco Lei.

Lei che ancora riposa,

come quel battito,

nella sua stanza allegra.

Lei

dal sorriso incantato

e gli occhi meravigliosi.

 

   

 

DISTRATTA ©

 

immagine scattata dall’amica Vento

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