LIBRI MIEI

ED IO LO SONO

libera

Mi ha detto che secondo lui la gente vive per anni e anni, ma in realtà è solo una piccola parte di quegli anni che vive davvero, e cioè negli anni in cui riesci a fare ciò per cui è nata. Allora, lì, è felice. Il resto del tempo è tempo che passa ad aspettare o a ricordare. Quando aspetti o ricordi, mi ha detto, non sei né triste né felice. Sembri triste, ma è solo che stai aspettando, o ricordando. Non è triste la gente che aspetta, e nemmeno quella che ricorda.

Semplicemente è lontana. 

(Ed io lo sono)

 

DISTRATTA

 

ELOGIO DELLA FOLLIA

Dimentica di me stessa, ho passato da un pezzo i limiti. Tuttavia, se vi pare che il discorso abbia peccato di petulanza e prolissità, pensate che chi parla è la Follia, e che è donna. Ricordate però il detto greco: "Spesso anche un pazzo parla a proposito"; a meno che non riteniate che il proverbio non possa estendersi alle donne. Vedo che aspettate una conclusione: ma siete proprio scemi, se credete che dopo essermi abbandonata a un simile profluvio di chiacchiere, io mi ricordi ancora di ciò che ho detto. Un vecchio proverbio dice: "Odio il convitato che ha buona memoria". Oggi ce n’è un altro: "Odio l’ascoltatore che ricorda". Perciò addio! Applaudite, bevete, vivete, famosissimi iniziati alla Follia.

 (Elogio della Follia)

 

 

CARA MATHILDA

Una lunga amicizia porta gli stessi identici segni di una tazza annerita dal tempo; ci sono incrinature e ombre negli oggetti quotidiani così come
ci sono momenti d’incrinatura e ombra nelle amicizie.
Per non gettare via una tazza, come per costruire un’amicizia, ci vogliono
due sentimenti ormai inusuali ma importantissimi come la pazienza e la fedeltà.
La pazienza per il suo ruolo somiglia a un mattone, la fedeltà a una radice.
la pazienza è l’antidoto alla fretta, la fedeltà quello al consumo.
Se penso a loro come a un’immagine fisica penso a dei piccoli mattoni oppure a delle radici.
Con i mattoni si costruisce, grazie alle radici si cresce.

(Cara Mathilda)