LIBERTA’

E distratta prende il volo.

“Il mio desiderio è fuggire.
Fuggire da ciò che conosco, fuggire da ciò che è mio, fuggire da ciò che amo.
Desidero partire: non verso le Indie impossibili o verso le grandi isole a Sud di tutto, ma verso un luogo qualsiasi, villaggio o eremo, che possegga la virtù di non essere questo luogo. Non voglio più vedere questi volti, queste abitudini e questi giorni.”

da “Il libro dell’Inquietudine”
di Fernando Pessoa.

Sei la mia schiavitù, sei la mia libertà

 Sei la mia schiavitù, sei la mia libertà

Sei la mia carne che brucia

Come la nuda carne delle notti d’estate

Sei la mia patria

Tu, con i riflessi verdi dei tuoi occhi

Tu, alta e vittoriosa

Sei la mia nostalgia

Di saperti inaccessibile

Nel momento stesso

In cui ti afferro.

 Nelle mie braccia tutta nuda

La città la sera e tu

Il tuo chiarore l’odore dei tuoi capelli

Si riflettono sul mio viso.

 Di chi è questo cuore che batte

Più forte delle voci e dell’ansito?

È tuo è della città è della notte

O forse è il mio cuore che batte forte?

 Dove finisce la notte

Dove comincia la città?

Dove finisce la città dove cominci tu?

Dove comincio e finisco io stesso?

 Il vento cala e se ne va

 Lo stesso vento non agita

Due volte lo stesso ramo di ciliegio

Gli uccelli cantano nell’albero

Ali che vogliono volare

La porta è chiusa

Bisogna forzarla

Bisogna vederti amor mio,

Sia bella come te, la vita

Sia amica e amata come te

 (Nazim Hikmet)

IO LIBERA

 IO LIBERA

Non posso rinunciare

alla mia libertà di pensiero

di movimento

di parola.

Non sopporto ciò che ingabbia

che si ripete

che fa scivolare nella noia.

Sempre alla ricerca

di nuove emozioni

entro ed esco da mille mondi,

senza interruzione.

Sempre pronta a conoscere

senza attaccarmi a nulla..

senza rinunciare mai

a una socialità viva.

Libera di amare, anche.

Volando leggera

con quest’appagante mia visione

dall’alto.

 

 

DISTRATTA 

 

 

 

BREZZA DI VITA SEI

 

Bella come le onde del tuo mare

Vera e verace come della tua terra la fattezza

E notti e risa e il viso dentro al blu

d’un cielo piombo e argento e bella luna.

Ed il poeta ride,

ride e fuma assieme a chi dell’arte sa il sapore

Parlar di guerre emozionali o il cane

Parlare quando le cose vanno male

Ridere se va bene sempre assieme

Come Ginger e Fred su d’una luna che mi ricorda quella poesia

Che più ora non so se sua o mia

Perché nell’anima d’entrambi la parvenza.

Notti distratte e ventisettemila sigarette

Ed il caffè che a fiumi scorre e ride

Di quel castano intenso iride il sogno

Come i suoi occhi belli ed incantati

Per me soavi li talvolta

Anche quando incazzati

Tornare a ridere  

del riso d’una bimba.

Giorni distanti ma sempre fieri d’esser quel che si è stati

E quello che dentro resta

Fiore ginestra e grappoli di un’uva

Su d’un toscano paesaggio antico

Ed io per lei l’amico

Che sui suoi colli passerebbe il tempo

Come a passar di vento e di stagioni

Ma infondo solo un tempo immenso smisurato

Dove ci sono stato senza lei

Ma se con lei sarà di meraviglia.

Vino bottiglia piena o mezza vuota

Se mezza vuota l’abbiam bevuta insieme

Rosso rubino di labbra e donna e intense sensazioni

Tra onirico ed ironico l’incontro

D’un paradiso come che di John Lennon fosse stato

Senza bandiere senza più confini

E stare a rider sopra i suoi tre gradini

Che scesi portano il mare e l’isolotto

Dove giacemmo su una spiaggia a giorno

Che fa d’un giorno un sole e barche e mare.

Distratta vita vai che sempre attenta

Che sa di morte e torna di risate

E greve e breve diventa con lei miele

E braccia al cielo e voglia di libertà.

Miracolo che è lei

Carezza e vento

Che al vento porta la carezza cara

E il vento d’un deserto sconfinato

Diviene oasi e mi fa stare bene

Come che corre il sangue nelle vene

Ebbro ricorda che son vivo e muoio

Ma della gioia immensa

è una bellezza !!  

 

MARCO VASSELLI

per DISTRATTA

TUTTI I DIRITTI SON RISERVATI