LEI

IL BATTITO CHE MANCA

Violino 

Non so se è ancora notte.

Inseguo per casa un pezzo di carta

con l’ambizione di riversarci

questi concetti immateriali

che volteggiano nella mente,

e frantumare così l’uggia.

Tutti i sensi son presenti adesso.

Ma è il battito che manca.

Quello poltrisce ancora.

Sonnecchia da quel giorno che partisti

togliendomi la luce.

Senza neanche salutare.

Forse per svegliarlo

occorre il sole col suo calore.

E allora cerco Lei.. 

che ancora riposa, come quel battito,

nella sua stanza allegra.

Lei

dal sorriso incantato

e gli occhi meravigliosi.

 

DISTRATTA

 

 

LEI DAGLI OCCHI MERAVIGLIOSI

 

CLAUDIA--

  

 

Non so se è ancora notte.

Inseguo per casa un pezzo di carta

con l’ambizione di riversarci

questi concetti immateriali

che volteggiano nella mente

e frantumare così l’uggia.

Tutti i sensi son presenti

adesso.

Ma è il battito che manca.

Quello poltrisce

ancora.

Sonnecchia da quel giorno

che partisti

togliendomi la luce,

senza neanche salutare.

Forse per svegliarlo

occorre il sole col suo calore.

E allora cerco Lei.

Lei che ancora riposa,

come quel battito,

nella sua stanza allegra.

Lei

dal sorriso incantato

e gli occhi meravigliosi.

 

   

 

DISTRATTA ©

 

immagine scattata dall’amica Vento

TUTTI I DIRITTI SON RISERVATI  © 

 

 

 

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BREZZA DI VITA SEI

 

Bella come le onde del tuo mare

Vera e verace come della tua terra la fattezza

E notti e risa e il viso dentro al blu

d’un cielo piombo e argento e bella luna.

Ed il poeta ride,

ride e fuma assieme a chi dell’arte sa il sapore

Parlar di guerre emozionali o il cane

Parlare quando le cose vanno male

Ridere se va bene sempre assieme

Come Ginger e Fred su d’una luna che mi ricorda quella poesia

Che più ora non so se sua o mia

Perché nell’anima d’entrambi la parvenza.

Notti distratte e ventisettemila sigarette

Ed il caffè che a fiumi scorre e ride

Di quel castano intenso iride il sogno

Come i suoi occhi belli ed incantati

Per me soavi li talvolta

Anche quando incazzati

Tornare a ridere  

del riso d’una bimba.

Giorni distanti ma sempre fieri d’esser quel che si è stati

E quello che dentro resta

Fiore ginestra e grappoli di un’uva

Su d’un toscano paesaggio antico

Ed io per lei l’amico

Che sui suoi colli passerebbe il tempo

Come a passar di vento e di stagioni

Ma infondo solo un tempo immenso smisurato

Dove ci sono stato senza lei

Ma se con lei sarà di meraviglia.

Vino bottiglia piena o mezza vuota

Se mezza vuota l’abbiam bevuta insieme

Rosso rubino di labbra e donna e intense sensazioni

Tra onirico ed ironico l’incontro

D’un paradiso come che di John Lennon fosse stato

Senza bandiere senza più confini

E stare a rider sopra i suoi tre gradini

Che scesi portano il mare e l’isolotto

Dove giacemmo su una spiaggia a giorno

Che fa d’un giorno un sole e barche e mare.

Distratta vita vai che sempre attenta

Che sa di morte e torna di risate

E greve e breve diventa con lei miele

E braccia al cielo e voglia di libertà.

Miracolo che è lei

Carezza e vento

Che al vento porta la carezza cara

E il vento d’un deserto sconfinato

Diviene oasi e mi fa stare bene

Come che corre il sangue nelle vene

Ebbro ricorda che son vivo e muoio

Ma della gioia immensa

è una bellezza !!  

 

MARCO VASSELLI

per DISTRATTA

TUTTI I DIRITTI SON RISERVATI


LEI, IL MIO VENTO

 

Come avrai notato ogni tanto scorro il tuo mondo.
E niente di te è cambiato.
Bella, tanto da restare senza fiato.
Nel tuo scrivere si coglie sempre quel velo immacolato

che ti tiene aggrappata alla tua isola.
Capirti non è spesso facile,

ma questo fa parte del tuo modo di essere donna,

in assoluta simbiosi col mare,

che oggi è quieto e stanotte s’arrabbia.
DIStrarti da quella snervante attesa, magari potessi farlo.

Ma son certa che TE apprezzi il mio sforzo.
Mica è facile starti vicino.
Io respiro spesso la tua aria di donna e di bambina.
Sei più fragile di quanto pensassi.
Eppure mi scopro emozionata e intimorita dai tuoi silenzi,

dal tuo intercalare.
Sei dolce come zucchero filato e impenetrabile

nella tua compostezza.

Io, solo giullare al tuo cospetto, che salto e t’imploro un sorriso.

Insegnarti qualcosa?

Ardua impresa mia cara.
La vita se molto ti ha dato, troppo ti ha tolto.
La stupida è lei, che incosciente e da buona cortigiana

ti ha teso una trappola e te ci sei caduta.
Ma quei fili, come capelli di seta,

aspettano una meravigliosa rinascita,

la tua.
Ecco tutto, mia amata Barbara.
Come sempre il vento non smette mai di accarezzarti.

 

 

ventodeldeserto sand

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