INCONSISTENTE

Clandestina io

 

E ritorno da te.

Clandestina tra le tue rivelazioni

cerco segnali di te.

Del chiarore che al calare della sera annebbia

e già si adegua ad una nuova alba.

Ritorno da te.

Come l’altalena rimpatria parallela

alle sue severe corde.

T’inseguo tra le impronte  

e nei segni delle mani aspirate

cercate, ingannate.

T’inseguo tra le cose che non ho

e tra quelle che sogno di avere

in una pagina già scritta, in una foto non ancora scattata.

Ti cerco nell’onda sulla riva

dove inconsistente cammino

con il cuore in rivolta.

Ti cerco tra le stelle ogni notte

prima di accostare le finestre

e prima di scoprirti tra miei sogni.

 

DISTRATTA

ARABA FENICE

 

Ti ho sognato Marco.

Eri incantevole e vero.

Accantonando questa notte

i tuoi soliti silenzi

ti sei concesso in questo sogno

come mai avevi fatto.

Abbandonando i timorosi sorrisi

che portavi addosso

come un’araba fenice sei risorto dalla tua cenere

nel buio di queste ore,

costantemente presente e vivo

ancora una volta

per rivelarti a me

come poche volte c’è stato concesso

da questo tempo prepotente e spiccio.

Riconciliato

con la sorte avversa

che divenne padrona di te stesso.

Giocoso e leggero

hai guidato il mio risveglio trasportandomi

inconsistente

verso l’alba che sorge.

 

 

 

 

 

DISTRATTA

IO MADREPERLA

 

 

C’è stato un momento

in cui tu mi sei parso il nulla.

E’ stato quando la tua mano

mi ha abbandonata.

Sola e inconsistente.

Hai volteggiato chissà per quali mete

poi sei ricomparso.

Ci siamo sorrisi 

ed è riaffiorato ancora sconfinato

questo nostro intrigo dolceamaro.

Ai plagiati succede per pura inclinazione

e un po’ per ossessione,

sapendo che il destino è lieve

come una pantera.

Hai percepito la mia inquietudine di madreperla

e sono sempre più distratta

e anche più sola e artificiale.

L’apprensione fa di me un orango,

che si trascina con l’asperità

di chi è inconsapevole

che la vita sia..

semplicemente armonia. 

 

DISTRATTA

 

.

OCCHI

Per sentire te non valgono i sensi consueti, che si usano con gli altri... Bisogna attenderne di nuovi.

 

NEGLI OCCHI AVEVAMO LO STESSO COLORE

I TUOI SI SON CHIUSI

NEI MIEI

CI SGUAZZA ANCORA IL RANCORE ..

RACCHIUDONO ANCORA

I NOSTRI MUTI DISCORSI E QUEI MILLE SEGRETI

CHE TENGO AL RIPARO

DA ALTRI OCCHI INDISCRETI ..

A DIFFERENZA DEL CORPO

L’ANIMA NON E’ MAI SEPOLTA

E STANOTTE I TUOI OCCHI

LI HO VISTI ANCORA UNA VOLTA ..

COSI’ NUOVAMENTE CI SIAMO PARLATI

E GETTATI SUL LETTO CI SIAMO ABBRACCIATI

L’ARIA LEGGERA E RASSICURANTE

TE DOLCE E PER NULLA DISTANTE

COME SE IL TEMPO SI FOSSE FERMATO

IMPERTINENTE

AL GIORNO PRIMA.. DEL NIENTE

A QUEL GIORNO DEL VUOTO

CHE TE HAI LASCIATO

QUANDO INCONSISTENTE MI HAI ABBANDONATO ..

PER DESTINO CRUDELE

O PER LA VITA CHE TI E’ STATA INFEDELE.

ADESSO CHE E’ QUASI MATTINO

SEI TORNATO AL TUO MONDO

MA IO TI SENTO SEMPRE VICINO ..

SENTO IL TUO SGUARDO RASSICURANTE

CHE MAI M’E’ STATO DISTANTE

E ANCORA RIVIVO I TUOI OCCHI

COLOR VERDE MARE

CHE TANTO MI HAN SAPUTO DARE ..

IL GIORNO ORMAI HA INIZIO

E ADESSO DI PIU’ COCCOLO IL MIO VIZIO..

QUELLO D’INFORCARE GRANDI OCCHIALI SCURI

PERCHE’ I NOSTRI SEGRETI CON ME..

SIANO ANCORA PIU’ SICURI.

 

 

DISTRATTA