GAUGUIN

IO, TE E GAUGUIN

 

Come un flashback ricordo Roma e quella galleria. Si e no un centinaio di opere. Finalmente le sue. I dipinti, gli schizzi e quei busti testimoniavano il tratto così raffinato, lieve, delicato. Spiccò in me immediatamente quel suo magico vagheggiare. Il richiamo alla cultura, gli infiniti mutamenti di quella pittura diluita all’esotico, così colta e così diversa. Inconsapevolmente mi trovai a ripercorrere astrattamente quell’infinito paradiso e quell’idea di assenza… Come un flashback, oggi ricordo cos’è l’emozione e ancor di più l’eccitazione.

E la conseguente percezione di vuoto.

 

 

DISTRATTA 

.

ERA MOLTO DI PIU’

shesmokes 

 

 

Non mi hai ascoltato.

Avevi scelto di volare alto.

Ti parlavo frettolosamente

sottovoce,

sotto la pioggia euforica di Nizza.

Non l’hai capito,

mi hai deriso

per quel sussurro di chimera

che sentivo.

Non era tormento,

era molto di più.

Eran termini suggeriti dal cuore.

Era lo stesso animo

che articolava sorrisi,

tra i vermigli di Gauguin

in quel lontano gennaio. 

Era lo stesso temperamento

che ritmava battiti,

tra gli schizzi di Basquiat 

e i colori di Roma

l’anno dopo.

Ma non mi hai ascoltato.

Avevi scelto di volare alto.

 

 

 

DISTRATTA

 

 

Licenza Creative Commons
This opera is licensed under a Creative Commons Attribuzione non commerciale