ETERNITA’

PIANETA MARTE

 

VOLTEGGIO TRA LE DITA

UNA POLAROID ORAMAI SBIADITA.

CI SONO DUE BIMBI

IN UNA CHIOSTRA DI CEMENTO

 GUIZZANTI GLI OCCHI, 

 I CAPELLI SMOSSI DA UN FILO DI VENTO.

E’ IL MILLENOVECENTO 73

IN QUELLA FOTO CI SIAMO IO E TE.

RITORNO INDIETRO NEL TEMPO

E A QUANTO LA VITA

 SIA SOLO UN MOMENTO

CHE CORRE VELOCE E SENZA MISURA,

FREGANDOSENE DI CHI

TALVOLTA HA PAURA.

ERANO ANNI POVERI MA BELLI.

ERANO GLI ANNI DI DUE FRATELLI

CHE COMINCIAVANO A STUDIARSI

ANCHE GIOCANDO A SPINTONARSI.

LA MEMORIA SALTELLA DI RICORDO IN RICORDO

PRIMA SI FERMA E POI RIPARTE

DESTINAZIONE: PIANETA MARTE.

CON UN BALZO TORNO AL PRESENTE

E A QUANTO SIA DURA

VOLENTE O NOLENTE

AFFRONTARE TORTI E DOLORI

CHE PUÒ DARTI UN’ALBA…

 NON SEMPRE A COLORI.

ORA CHE I BIMBI SON STATI DIVISI

DA ‘STA  VITA PUTTANA

DA QUATTRO SORRISI

 DISTRATTA

30 GIUGNO ( anniversario del cazzo )

Perché non c’è serenità, né rassegnazione. Solo Amore. 

 

Se tu mi venissi incontro con la mano tesa, ancora potrei, con un nuovo slancio, afferrarla e stringerla. Come allora. Ma di te, di te fratello mio, mi circondano sogni, barlumi, fuochi senza fuoco del passato. La memoria riavvolge e svolge immagini. Ed io stessa non sono più che già l’annichilente nulla del pensiero.

 


 

B.

SILENZIO E VUOTO

 

Han detto che sei scomparso per amarezza. Ma che ne sanno loro.

Io sì. Io sì che so.

In te albergava meno infelicità di quanta ce ne sia in chi si ricorda di te. Sei scomparso, perché tentavi di trovare la gratificazione, arrischiando di trovare il nulla. Dovrò attendere il mio turno per conoscere ciò che hai trovato te. O se mi aspettano silenzio e vuoto. Chiunque ti ha conosciuto ripassa ogni tuo atto al bagliore dell’ultimo, parlando di te si avviano dalla fine, per poi risalire nel tempo. Nessuno mai che raccontasse cominciando dall’inizio. E allora ecco che l’atto finale è divenuto quello fondante. 

Tutte cazzate.

Quel tuo istante finale ha mutato la tua vita. Ma solo ai loro poveri occhi.  

Ai miei è tanto inaccettabile da partorire in me l’alienazione di credere nella tua eternità.

 

 

 

DISTRATTA

 

.

IL SOLE

LO STESSO SOLE 

C’è un sole assopito ..

tatuato sul mio polso.

Sta qui a ricordarmi ..

quanto tempo è trascorso.

Uno stemma d’amore inciso sulla pelle

in una sera d’estate tempestata di stelle.

La follia di un momento

in cui baciandoti nel vento ..

ti giurai amore eterno.

Vent’anni son passati da quei due ragazzi

buttata sul divano sorrido ..

scorrendo questi miei anni pazzi.

Chissà dove sta adesso

quel ragazzo e il suo amore puro

se si è fatto uomo dal cuore duro

o è rimasto dolce veramente

acceso ricordo nella mia mente.

Starà camminando

in qualche angolo di mondo

mentre il sole per mano ai ricordi ..

fa girotondo.

Chissà se anche lui ripensa

al tempo trascorso

guardando anche lui lo stesso sole..

inciso sul polso.

 

 

 

DISTRATTA 2010

 

 

 

 

SILENZIO E VUOTO

 silenzio

 

Han detto che sei scomparso per amarezza. Ma che ne sanno loro.

Io sì. Io sì che so.

In te albergava meno infelicità di quanta ce ne sia in chi si ricorda di te.

Sei scomparso, perché tentavi di trovare la gratificazione, arrischiando di

trovare il nulla.

Dovrò attendere il mio turno per conoscere ciò che te hai trovato.

O se mi aspettano silenzio e vuoto.

Chiunque ti ha conosciuto ripassa ogni tuo atto al bagliore dell’ultimo,

fiatando di te si avviano dalla fine, per poi risalire nel tempo.

Nessuno mai che raccontasse cominciando dall’inizio.

E allora ecco che l’atto finale è divenuto quello fondante.

Tutte cazzate.

Quel tuo istante finale ha mutato la tua vita. Ma solo ai loro occhi.

Ai miei è tanto inaccettabile da partorire in me

l’alienazione di credere nella tua eternità.

 

 

DISTRATTA