ESTREMO

PEZZI DI VETRO

 

Ogni mattina ti svegli con le tue certezze. Sai di vivere sotto una campana di vetro. Riesci a percepire tutto ciò che sta oltre. Questo tuo spessore però non riesci a sentirlo. Una mattina ti capita poi di scorgere una piccola fessura, in quella campana, ma non le dai troppa importanza. In fondo, quel tuo spessore, ti permette di indugiare al sicuro. In seguito succede che la fessura si amplia e non la trattieni… La vedi elevarsi fino all’estremità. Allora inizi ad angosciarti. I pensieri si fanno padroni della testa e mentre la campana va in frantumi, il panico ti afferra. Perché le tue sicurezze adesso, precipitano assieme a quei pezzi di vetro. Ti ritrovi in silenzio con gli occhi sigillati. E vai cercando il coraggio, che a rilento trovi.

Dischiuderli.

Ora lo riesci a sentire, ci stai dentro. Ora sei fortunata. Riesci a vivere di quelle piccole cose che prima davi per scontate. Ora comprendi che tutto ti può toccare. Ora pensi… “comincio a vivere veramente”.

E sarà stupendo.

DISTRATTA

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L’ULTIMO MESSAGGIO

MESSAGGIO 

Ricordo perfettamente come dopo,

tutti loro, si adoperassero ostinatamente

nel voler rintracciare il messaggio.

Io al contrario sapevo di non poter dissotterrare nulla.

In alcun posto.

Una colpa, una recriminazione, un insulto, una delucidazione..

Che cosa esattamente tutti loro andavano cercando.. cosa.

La risposta era dentro di noi. Dentro di me.

Chiara, nitida, lampante.

L’estremo messaggio, eran tutti quei messaggi

che aveva lanciato, in silenzio. A tutti noi.

Con inquietudine, con rispetto, con amore. Da sempre.

 

DISTRATTA

 

 

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