ESIGENZE

piccole cose

 

Alla fine

giunge il tempo in cui parlare o tacere è lo stesso.

Un tempo di piccole cose

di esigenze minime, di solitudine astratta.

Spalanca le tue mani belle e imprigionaci le mie.

Cerca nei miei occhi e raccontami cosa vedi

dimmi quanto c’è ancora.

E’ piovuto fin troppo nelle nostre esistenze.

Soffochiamo del nostro Sole, adesso.

Tienimi a te, pur quanto folle io sia, che siamo daccapo

ciò che eravamo.

 

 

DISTRATTA
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Schegge di vetro

Respiro tenacemente solo la mia essenza.

Tutto mi è distante.

Respingo abbagli, esigenze e doveri

che perpetuamente

come sirene di Ulisse

echeggiano considerazione.

Ostinata genero percezioni

mai comprese  

(da stabili esistenze e da presenze barcollanti)

rifiutando distrazioni

per raccogliermi sostanzialmente sulla mia, distrazione.

Schernisco l’idea di riflettermi

su presunte schegge di vetro

così l’animo mio

finalmente si placa.

   

DISTRATTA