distratta

handmade mediamix

Ogni oggetto artigianale parla.
 Ci racconta di qualcuno; della sua storia, del suo mondo, delle sue emozioni. E ogni cosa che nasce dalle mani di quel qualcuno, trascina con sé pura espressione.

DISTRATTA©

 

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

Open day

 IMG_0467

 

Sì, latitante. 

Ermeticamente chiusa (tra le cosedistratte) ma la finestra è spalancata, anche se fa un po’ freddo. 

Perché c’è la brezza del mare a profumare la stanza.  

Questo slideshow richiede JavaScript.

 

E comunque domani sarò là. 

DIS.

il mio mare

La salsedine

si appoggia sulla pelle del mio viso

risalendo per le narici.

Mi penetra, mi riempie del suo sapore,

del suo odore.

Profumo di salmastro che mi fa sentire libera

e libera mi rende

dalla cognizione del tempo e dell’attimo.

Quell’attimo.

Guardo giù nel profondo blu dell’immenso.

La grandezza sovrasta

è un affacciarsi di là dalla mia immagine

mi sento una goccia al pari dell’intorno.

La dimensione di ciò che sono scompare.

Anche la mia immagine allo sfiorare dell’acqua scompare.

Alzando il viso verso l’orizzonte

la linea che vedo determina un punto e un arrivo

e mi fa pensare cosa c’è di là da quella linea.

A un traguardo da raggiungere, da sfidare e vincere.

Devo vincere sempre.

Lottare sempre.

Per la grandezza e la meraviglia di ciò che mi piace.

Di ciò in cui credo.

E lo posso fare anche contemplando

la bellezza del mio meraviglioso mare. 

Dis. 

 

 

 

Nel muto rigore di una notte

Nel muto rigore di una notte

vidi la mente mia allontanarsi.

Con lei partirono percezioni e desideri

vincoli e certezze.

Pure i sorrisi fuggirono

appresso alle verità

e la sfortuna ai ricordi.

La vita tutta da me si estraniò

lasciandomi immemore.

Potere più non ebbi

su me stessa.

A lungo ho atteso la riconciliazione

dispersa

come petali di fiore che il vento strappa

  

  

DISTRATTA

IL NATALE per me. (deja vù)

 

E NON CHIEDETEMI PIÙ COSA VOGLIO A NATALE

CHE TANTO NESSUNA STELLA COMETA

MI PUO’ ACCONTENTARE

E’ UN GIORNO QUALUNQUE

SCONTATO E BANALE

MA AD OGNI COSTO DA DOVER FESTEGGIARE.

QUEL CHE MI MANCA 

E’ ORMAI IMMATERIALE

E DIAMINE CHE NIENTE E NESSUNO

ME LO PUO’ RIPORTARE.

QUANDO UN CUORE E’ FERITO E LACERANTE 

NON C’È FESTA NÉ DOLCI

E NEMMENO SPUMANTE

CHE RIPORTI GIOIA E PACE INTERIORE

MENTRE IMPASTO TEMPO E RICORDI 

INSOFFERENTE 

AL FLUIRE DELLE ORE.

BADA, SON PROPRIO CONTENTA

PER CHI CI POSSA RIUSCIRE

IO PERÒ NEPPURE

SE UN CRISTO MI VENISSE A BENEDIRE.

LASCIO AI BAMBINI

(COM’È GIUSTO CHE SIA)

LA SPERANZA E L’ALLEGRIA

SOGNI, MITI, FAVOLE E REGALI

IO HO UN’ ALTRA REALTÀ TRA QUESTE MANI.

DICE CHE BISOGNA ESSER TUTTI UN PO’ PIU’ BUONI

INVECE IO DICO D’ESSER MENO COGLIONI.

RIFIUTO IN ASSOLUTO  

QUESTO SACRO “ALTRUI BUONISMO”

CHE AHIMÈ CAMPA SOLO UN GIORNO

PER POI ALLE CAZZATE

TUTTI SVELTI  FAR RITORNO.

SI LO SO. 

SON CRUDA E FREDDA

ANZI GLACIALE.

MA CHE VOLETE FARCI QUESTO PER ME È IL NATALE

 

 

DISTRATTA

E distratta prende il volo.

“Il mio desiderio è fuggire.
Fuggire da ciò che conosco, fuggire da ciò che è mio, fuggire da ciò che amo.
Desidero partire: non verso le Indie impossibili o verso le grandi isole a Sud di tutto, ma verso un luogo qualsiasi, villaggio o eremo, che possegga la virtù di non essere questo luogo. Non voglio più vedere questi volti, queste abitudini e questi giorni.”

da “Il libro dell’Inquietudine”
di Fernando Pessoa.