DA TE A ME

SILENTE

Rincorsi in un niente
volti al vero
per il sapore acre del vento
che sfalda fronde di ginestre.
Son qui,
a osservare le vele d’azzurro
che fiancheggiano l’orizzonte
dal mondo mio costretta.
Silenziosa esser vorrei
a sorridere con te
semplicemente un attimo
e uno sguardo certo e fiero
a tracciare linea che demarca cielo e mare.

DA UN AMICO

 

Soffice, costante, libera.

La pioggia racconta il viale

che mi separa dal folto del bosco.

Assaporo l’attimo che mi conduce

all’interno di un mondo inesplorato.

Ne costeggio i confini con lo sguardo.

Trema la pelle a contatto con il silenzio,

sbiadiscono sensazioni opache e fluttuano le mie mani  

come rami del mio corpo.

Son fermo, teso, rasente

ad ogni mio dubbio.

Ascolto il vuoto incessante della pioggia.

Tintinna e carezza il mio andare,

son libero e vero e si annebbia la vista

e piovono lacrime le mie ciglia

e gracchiano i miei piedi sulla terra nuda

e ride il mio io vigile.

Qui, dove tutto è fermo nel tempo

dove nessuno disturba un mio pensiero

io ho te.

Te che balli in punta di parole

e disegni con naturalezza

il contorno di questi miei giorni.

Ballo, solo con un riflesso.

La mia voglia di perdersi nella tua.

Voglia cangiante di te, Sole.

  

CLAUDIO M.

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