CAZZATE

IL NATALE per me. (deja vù)

 

E NON CHIEDETEMI PIÙ COSA VOGLIO A NATALE

CHE TANTO NESSUNA STELLA COMETA

MI PUO’ ACCONTENTARE

E’ UN GIORNO QUALUNQUE

SCONTATO E BANALE

MA AD OGNI COSTO DA DOVER FESTEGGIARE.

QUEL CHE MI MANCA 

E’ ORMAI IMMATERIALE

E DIAMINE CHE NIENTE E NESSUNO

ME LO PUO’ RIPORTARE.

QUANDO UN CUORE E’ FERITO E LACERANTE 

NON C’È FESTA NÉ DOLCI

E NEMMENO SPUMANTE

CHE RIPORTI GIOIA E PACE INTERIORE

MENTRE IMPASTO TEMPO E RICORDI 

INSOFFERENTE 

AL FLUIRE DELLE ORE.

BADA, SON PROPRIO CONTENTA

PER CHI CI POSSA RIUSCIRE

IO PERÒ NEPPURE

SE UN CRISTO MI VENISSE A BENEDIRE.

LASCIO AI BAMBINI

(COM’È GIUSTO CHE SIA)

LA SPERANZA E L’ALLEGRIA

SOGNI, MITI, FAVOLE E REGALI

IO HO UN’ ALTRA REALTÀ TRA QUESTE MANI.

DICE CHE BISOGNA ESSER TUTTI UN PO’ PIU’ BUONI

INVECE IO DICO D’ESSER MENO COGLIONI.

RIFIUTO IN ASSOLUTO  

QUESTO SACRO “ALTRUI BUONISMO”

CHE AHIMÈ CAMPA SOLO UN GIORNO

PER POI ALLE CAZZATE

TUTTI SVELTI  FAR RITORNO.

SI LO SO. 

SON CRUDA E FREDDA

ANZI GLACIALE.

MA CHE VOLETE FARCI QUESTO PER ME È IL NATALE

 

 

DISTRATTA

VIETATO GIOCARE

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 Scritto da Legambiente

sabato, 04 Maggio 2013 12:37  

 VIETATO GIOCARE

Oggi e domani in tutta Italia Legambiente e molte amministrazioni comunali organizzano “100 strade per giocare”, con lo slogan “Via le auto e largo ai desideri dei bambini”. Questa manifestazione negli anni passati è stata organizzata qualche volta anche a Marciana Marina, il più piccolo Comune dell’Isola d’Elba e della Toscana, per salutare la primavera e far diventare i bimbi nuovamente padroni di strade e piazze abbandonando i videogiochi a casa. E’ stato anche da iniziative come queste che è partita la discussione che ha portato alla chiusura estiva del magnifico lungomare marinese al traffico.

Ma la giunta di centro-destra del Sindaco Andrea Ciumei quest’anno ha deciso di “celebrare” a modo suo “100 strade per giocare”: in Piazza della Chiesa e in Piazza Bonanno, due luoghi chiusi al traffico, uno dei quali, Piazza Bonanno addirittura inaccessibile alle auto, il Comune ha affisso dei cartelli che recitano: “DIVIETO di praticare giochi di qualsiasi genere sulle strade pubbliche o aperte al pubblico transito che possono arrecare intralcio e procurare danni”.

I bimbi giocherelloni ed intralcianti  verranno sanzionati con multe da 25 a 100 euro.

Il divieto sembra quindi esteso non solo alle due piazze “cartellonate”, ma a tutte le strade e piazze del minuscolo Comune con meno di 1.900 abitanti e con un territorio di cinque Km2 e sembra rivolto a difendere la “tranquillità” di qualche anziano e influente signore delle ville lungomare o di qualche esercente che ha paura che i bimbi marinesi infastidiscano con i loro giochi e i loro richiami qualche avventore.

Resta da capire come gli amministratori comunali intendono determinare ai vigili del Comune il possibile “intralcio”, poiché anche giocare a figurine seduti per terra intralcia.

Forse a questo punto la giunta comunale dovrebbe stendere una lista di giochi proibiti e dei giochi “calmi” (a quanto pare immobili) consentiti, gli esempi non mancano: ci pare che qualche cosa del genere sia stata fatta in passato da qualche regime sudamericano, nella vecchia monarchia assoluta islamica dell’Oman e nell’Afghanistan dei talebani.

Non si tratta certo delle torme di bimbi del baby boom degli anni ’50 e ’60 che invadevano il paese con giochi ormai dimenticati come “Cero cero la Cavalla di Montenero” o seminavano Marciana Marina di vetri rotti con la “Lippa” o con le pallonate di partite infinite, Marciana Marina è un Paese, dove bimbi ne nascono ormai molto pochi e nel quale le mamme hanno il problema di strapparli dai videogiochi e dalla televisione.

Inoltre è molto strano che in un Paese che sospende il suo piano anti-rumore per tutto il periodo estivo (cioè nell’unico periodo in cui c’è rumore) si mettano cartelli per impedire i giochi dei bimbi perché disturbano.

«Eppure – dice Umberto Mazzantini, responsabile nazionale isole minori di Legambiente e marinese Doc – Il comune di Marciana Marina sta facendo delle cose buone con le scuole ed i bimbi, come l’orto scolastico insieme a Slow Food e l’iniziativa di questi giorni sull’energia. Quei cartelli appaiono quindi ancora più incomprensibili e sciocchi e invitiamo il Sindaco e la sua Giunta a toglierli. Alla fine, si sta discutendo di qualità della vita e di futuro e il futuro di Marciana Marina è nei giochi dei suoi bambini. L’ambiente e lo stare insieme s’impara anche a scuola ma si praticano sudando, ridendo e piangendo nelle piazze e nelle strade dove si capisce la differenza tra virtuale e reale, dove si diventa comunità. Il Comune ci ripensi, faccia un regalo a bimbi e mamme: gli restituisca piazze e strade e tolga quei ridicoli divieti talebani».

Il fu RE (rewind)

 

ECCELLENTE COME TE…

NESSUNO MAI.

E DI SICURO C’E’

CHE DA SEMPRE LO SAI.

TI OSSERVO SENZA SOSTA

CERTO, MEGLIO L’APPARIRE…

ANCHE SE POI TI COSTA.

TU

INDISCUSSO “RE” DELLA FORESTA

SEMPRE AL RIPARO DA ME

(E DI QUEL CHE RESTA)

FIERO E SICURO DELL’OGNI E DEL TUTTO

CONOSCI IL MONDO SOLO TE.

(EH! SEI MICA ME)

MA CI RIDO SOPRA E LASCIO STARE

TE E IL TUO MODO DI FARE

IL TUO DIRE,

SENZA MAI PARLARE

CONSAPEVOLE CHE SAI DI ARRIVARE

PERCHE’ FAI SEMPRE CENTRO…

NEL TUO CERCARE.

E DISTRATTAMENTE IO CONTINUO A CAMMINARE

TRA QUESTA SABBIA E IL MIO MARE

TRA UNA RISATA E FORSE UN PIANTO

MA CON LA MIA SOLITA SCHIETTEZZA ACCANTO.

HO QUALCHE ANNO IN MENO SI’

E TANTO DA IMPARARE.

MA ALMENO IO SO…

QUANDO RALLENTARE.

 

DISTRATTA ©  

30 GIUGNO ( anniversario del cazzo )

Perché non c’è serenità, né rassegnazione. Solo Amore. 

 

Se tu mi venissi incontro con la mano tesa, ancora potrei, con un nuovo slancio, afferrarla e stringerla. Come allora. Ma di te, di te fratello mio, mi circondano sogni, barlumi, fuochi senza fuoco del passato. La memoria riavvolge e svolge immagini. Ed io stessa non sono più che già l’annichilente nulla del pensiero.

 


 

B.

SILENZIO E VUOTO

 

Han detto che sei scomparso per amarezza. Ma che ne sanno loro.

Io sì. Io sì che so.

In te albergava meno infelicità di quanta ce ne sia in chi si ricorda di te. Sei scomparso, perché tentavi di trovare la gratificazione, arrischiando di trovare il nulla. Dovrò attendere il mio turno per conoscere ciò che hai trovato te. O se mi aspettano silenzio e vuoto. Chiunque ti ha conosciuto ripassa ogni tuo atto al bagliore dell’ultimo, parlando di te si avviano dalla fine, per poi risalire nel tempo. Nessuno mai che raccontasse cominciando dall’inizio. E allora ecco che l’atto finale è divenuto quello fondante. 

Tutte cazzate.

Quel tuo istante finale ha mutato la tua vita. Ma solo ai loro poveri occhi.  

Ai miei è tanto inaccettabile da partorire in me l’alienazione di credere nella tua eternità.

 

 

 

DISTRATTA

 

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SILENZIO E VUOTO

 silenzio

 

Han detto che sei scomparso per amarezza. Ma che ne sanno loro.

Io sì. Io sì che so.

In te albergava meno infelicità di quanta ce ne sia in chi si ricorda di te.

Sei scomparso, perché tentavi di trovare la gratificazione, arrischiando di

trovare il nulla.

Dovrò attendere il mio turno per conoscere ciò che te hai trovato.

O se mi aspettano silenzio e vuoto.

Chiunque ti ha conosciuto ripassa ogni tuo atto al bagliore dell’ultimo,

fiatando di te si avviano dalla fine, per poi risalire nel tempo.

Nessuno mai che raccontasse cominciando dall’inizio.

E allora ecco che l’atto finale è divenuto quello fondante.

Tutte cazzate.

Quel tuo istante finale ha mutato la tua vita. Ma solo ai loro occhi.

Ai miei è tanto inaccettabile da partorire in me

l’alienazione di credere nella tua eternità.

 

 

DISTRATTA