CATENA

IL SENSO

 

Come tanti piccoli cerchi

tra loro saldati

danno vita a una catena

così

quel pensiero fisso

è uno dei tanti anelli

che formano la mia.

Concedendo un senso logico

a questo presente che mi appartiene.

 

 

DISTRATTA

.


TU ED IO

E’ magnifico apprendere che quando devo ostentarmi decorosa sensibile e intelligente ci sarà incessantemente qualcuno che mi farà cenni d’intesa dall’altra parte della stanza. Qualcuno che sa esattamente chi sono. Che cosa provo. Che cosa desidero. Sei il mio termine di paragone, quel legame indivisibile col mio vero essere. L’amico o il nuovo amore deve prevedere che cosa mi ha reso ciò che sono. Tu ed io abbiamo avuto in comune insicurezze e penitenze, affermazioni e frenesie. Tu, io e nessun altro mai. Mai.

Tu ed io siamo stati e seguiteremo a essere un’incomparabile, meravigliosa, solida catena.

 

DISTRATTA 

.

QUARANT’ANNI

DISTRATTA.

 

E mi ritrovo a quarant’anni

a fare a pugni con i miei danni.

Ogni notte la stessa storia

riemerge quel passato di poca gloria.

Quella bambina che sorrideva felice

risorgerà donna poi

come un’araba fenice.

In questo tempo

ne ho viste di tutti i colori

affrontando poche gioie e parecchi dolori.

Non mi son fatta mancar nulla

credo dai tempi della culla.

E mi rivedo ragazzina.

Era duro alzarsi ogni mattina

quando le amiche dormivano fino a mezzogiorno..

io alle cinque affrontavo il mondo.

IL LAVORO NOBILITA L’UOMO

Mi diceva quel padre bello dal cuore buono.

E così andavo avanti

a denti stretti e muso duro

inconsapevole del mio futuro.

Tanti i miei cambiamenti

di pari passo con i tormenti.

Ho perso due anelli della mia catena

smarriti come monete nella rena.

Quel babbo buono, dolce e onesto

ingoiato dalla notte troppo presto.

Il fratello bello e aitante

è l’altro mio cerchio mancante.

Son cose che ti segnano per sempre

Non le cancelli mai dalla tua mente.

Poi finalmente arriva l’alba chiara

e  della notte resto ignara

guardo mia figlia bella come il sole

e splendide scorrono le ore.

Poi però tornerà ancora notte

e so che col passato

farò di nuovo a botte.

 

 

DISTRATTA ©

 

 

 

QUARANT’ANNI

 

1973

Distratta bambina

 

E mi ritrovo a quarant’anni

a fare a pugni con i miei danni ..

ogni notte la stessa storia

riemerge quel passato

di poca gloria.

Quella bambina che sorrideva felice

risorgerà donna poi ..

come un’araba fenice.

In questo tempo

ne ho viste di tutti i colori ..

affrontando poche gioie

e parecchi dolori.

Non mi son fatta mancar nulla ..

credo dai tempi della culla.

E mi rivedo ragazzina ..

era duro alzarsi ogni mattina

quando le amiche dormivan fino a mezzogiorno ..

io alle cinque affrontavo il mondo.

IL LAVORO NOBILITA L’UOMO ..

diceva quel padre bello

dal cuore buono.

E così andavo avanti

a denti stretti e muso duro ..

inconsapevole del mio futuro.

Tanti i miei cambiamenti ..

di pari passo con i tormenti.

Ho perso due anelli della mia catena

smarriti come monete ..

nella rena.

Quel babbo buono dolce e onesto

ingoiato dalla notte troppo presto

quel fratello bello e aitante

è l’altro mio cerchio mancante ..

Son cose che ti segnano per sempre

non le cancelli mai ..

dalla tua mente.

Poi finalmente arriva l’alba chiara

e della notte resto ignara

guardo mia figlia bella come il sole

e splendide ..

scorrono le ore.

Poi però tornerà ancora notte

e so che col passato ..

farò di nuovo a botte

 

 

DISTRATTA