CAOS

IN BILICO SUL VUOTO

Si è proteso su degli abissi. Ha rischiato più volte di cadere. Ma alla fine non è precipitato. In bilico sul vuoto, non ha conosciuto la caduta. Ci sono stati cedimenti, sbandamenti, delusioni, scoramenti, ma la vita l’ha sempre avuta vinta.

 (P. Besson)

Vero. Verissimo. Ma adesso stacco la spina per un po’. Perché stare in bilico sul vuoto è dispendioso. Molto.

Bacio.

 DISTRATTA  

   

Il fatto più strano e illogico è che nonostante che lo so, continuo a fare debiti con me. Vivere non è facile. 

SCORIE

 

Inconsapevole 

se questa notte ho immaginato o dormito

o se ho solo macchinato.

In queste ore che pareva non finire mai

la mente mi ha gingillato su e giù tra i ricordi

frugando con prepotenza

nel castello di muti ricordi

stracciando la tolleranza del sonno

con chiasso e bestemmie

scartocciando immagini

di momenti mai sedati

come scorie 

sull’abisso dell’anima.

 

DISTRATTA

 .

LINFA VITALE (adesso rientro sul mio scoglio)

 

Stamani la trasformazione totale di me stessa… però te lo dovevo sai. E’ stato, sotto un certo punto di vista, anche divertente. Se non ridicolo. Ho gettato sul letto i miei inseparabili diesel e la metamorfosi di me stessa ha preso vita. Il vestitino di Armani che fa tanto “perbene”, un po’ di tacco, i capelli raccolti, l’inerente e fedele portatile sottobraccio et voilà. Son partita. Stavolta ho abbandonato sullo scoglio il fuoristrada e ho guidato la tua macchina. Ricordo ancora il tuo sorrisetto compiaciuto quando un anno fa la portasti a casa. Finalmente lo sfizio dopo una vita di lavoro. La guidavo e pensavo a questo stamani e a quanto te la sia goduta poco. Come la vita stessa, del resto. Ho messo su la tua musica, quella che hai lasciato dentro, il cd suonava Paolo Conte e mentre guidavo, ascoltavo e riflettevo. Riflettevo di come quest’avvocato di mezz’età ci abbia accompagnato nel corso della vita con le sue note ironiche e fendenti in tutte queste situazioni di merda. Ho bussato, c’era silenzio. Ho bussato ancora e fatto il mio ingresso. Stupore di tutti, babbo e forse anche un po’ mio. Al tuo posto c’era il vice, quello da te scelto un tempo, quando stavi bene, quanto te eri te, quello che doveva sostituirti se te non potevi o non volevi. Ricordo chiedevano, negli ultimi giorni del tuo vivere, che tu scegliessi un nuovo presidente per risolvere i problemi nel caso che tu, avessi ritardato il tuo rientro. Hai giocato d’astuzia e intelligenza fino in fondo. La stessa che ti ha sempre contraddistinto dalla massa. Da tutti loro. Dicesti che tu eri e tu restavi. Sapevi perfettamente che non saresti mai più uscito da lì, da quella stanza, ma avevi già preso tutto in considerazione.

Adesso mi rendo conto che niente hai lasciato in sospeso, hai pensato a tutto anche alla più piccola cosa. Ecco la meraviglia del gruppo stamani. Nessuno aveva valutato che te avevi scelto me, e in realtà nemmeno io babbo. Proprio no. Sono consapevole dei miei limiti, tu invece non lo sei mai stato, hai sempre avuto fiducia e stima di me. Ma so che quello raffigurato stamani non è il mio mondo. Però mi sono presentata e ti faresti una grassa risata se io adesso potessi raccontarti l’espressione sbalordita delle loro facce. In ogni modo, è andata.

Faccio rientro al mio scoglio ora. Riprendo quella che sono, quello che mi appartiene da sempre. Rimpatrio tra le mie piante, i miei colori, le mie tele, i miei tramonti silenziosi. Ritorno alla mia sabbia fine, alle mie notti bianche, ai miei jeans e agli stivali ignoranti, al mio mare in tempesta e alla pace che regna sovrana. Riconsegnandomi al mio mondo e al sorriso di mia figlia. Unica linfa vitale di tutto quel caos che io sono.

 

 

DISTRATTA2010

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CAOS

 CAOS 

 

Rimpatrio al mio scoglio. Adesso.

Riafferro quello che mi appartiene. Da sempre.

Ritorno al mio mare in tempesta

alla mia sabbia fine

ai miei jeans

alla pace che regna sovrana

e alle mie notti bianche..

consumate tra sigarette e pensieri mai spenti

immergendomi tra i miei tramonti silenziosi

e i colori delle mie tele accese.

Riconsegnandomi al mio unico mondo

e al sorriso di mia figlia.

Unica linfa vitale

di tutto quel caos 

che io sono.

 

 

 DISTRATTA

 

 

IL GRANDE SALTO

 

FORSE IL MIO SOGNO TI INSEGUIVA QUANDO ANCORA NON ESISTEVI.

 DI QUESTE MIE DITA

CHE D’ORO SON SEMPRE SPOGLIE

C’E’ L’ANULARE ..

CHE SABATO LA TUA FEDE ACCOGLIE

HO DECISO PER IL GRANDE SALTO

SICURA POI DI PLANARE SOFFICE

SULL’ASFALTO ..

NON CHIEDERMI MAI

PERCHE’ HO CAMBIATO OPINIONE

DOPO DIECI ANNI DI QUESTA NOSTRA UNIONE ..

MI CONOSCI E GIA’LO SAI

UNA RISPOSTA NON L’AVRESTI MAI

PARE TUTTO PRONTO INTORNO A ME

INVITATI, ANELLI, FIORI E SOPRATTUTTO TE ..

COSI’ QUANDO ALL’IDEA ORMAI AVEVI RINUNCIATO

DI PUNTO IN BIANCO

IL MIO CUORE S’E’ INVOGLIATO ..

TRA UNA SETTIMANA PRONUNCERO’ QUEL FATIDICO SI’

ASSOLUTAMENTE CERTA STAVOLTA

CHE L’AMORE NON FINIRA’DA QUEL MOMENTO LI’ ..

SAI L’ HO SEMPRE TEMUTO

QUELLA E’ LA PAURA .. CHE HO SEMPRE AVUTO.

CONTINUEREMO LA NOSTRA BELLA STORIA

TRA I MIEI INFINITI SILENZI ..

E LA TUA CHIASSOSA BALDORIA

DUE ANIME COSI’ TALMENTE DIVERSE

CHE TALVOLTA SI SONO DISPERSE

VAGANDO CON LA MENTE VERSO LIDI LUCCICANTI

COSI’..

COME SUCCEDE UN PO’ A TUTTI QUANTI

POI PERO’ CI SIAM RITROVATI E DI NUOVO INFINITAMENTE AMATI

E ALLORA SIA !

 TI SPOSO DOLCE ANIMA MIA .. 

 

 

DISTRATTA 2009 ©

 

RITORNO

 

 Rimpatrio al mio scoglio adesso.

Riafferro quello che mi appartiene.

Da sempre.

Ritorno al mio mare in tempesta,

alla mia sabbia fine,

ai miei jeans,

alla pace che regna sovrana

e alle mie notti bianche,

consumate tra sigarette

e pensieri  mai spenti

immergendomi

tra i miei tramonti silenziosi

e i colori delle mie tele accese.

Riconsegnandomi 

al mio incomparabile mondo

e al sorriso di mia figlia.

Unica linfa vitale

di tutto quel caos che io sono.

 

 

DISTRATTA