BELLA

Sei la mia schiavitù, sei la mia libertà

 Sei la mia schiavitù, sei la mia libertà

Sei la mia carne che brucia

Come la nuda carne delle notti d’estate

Sei la mia patria

Tu, con i riflessi verdi dei tuoi occhi

Tu, alta e vittoriosa

Sei la mia nostalgia

Di saperti inaccessibile

Nel momento stesso

In cui ti afferro.

 Nelle mie braccia tutta nuda

La città la sera e tu

Il tuo chiarore l’odore dei tuoi capelli

Si riflettono sul mio viso.

 Di chi è questo cuore che batte

Più forte delle voci e dell’ansito?

È tuo è della città è della notte

O forse è il mio cuore che batte forte?

 Dove finisce la notte

Dove comincia la città?

Dove finisce la città dove cominci tu?

Dove comincio e finisco io stesso?

 Il vento cala e se ne va

 Lo stesso vento non agita

Due volte lo stesso ramo di ciliegio

Gli uccelli cantano nell’albero

Ali che vogliono volare

La porta è chiusa

Bisogna forzarla

Bisogna vederti amor mio,

Sia bella come te, la vita

Sia amica e amata come te

 (Nazim Hikmet)

QUARANT’ANNI

 

1973

Distratta bambina

 

E mi ritrovo a quarant’anni

a fare a pugni con i miei danni ..

ogni notte la stessa storia

riemerge quel passato

di poca gloria.

Quella bambina che sorrideva felice

risorgerà donna poi ..

come un’araba fenice.

In questo tempo

ne ho viste di tutti i colori ..

affrontando poche gioie

e parecchi dolori.

Non mi son fatta mancar nulla ..

credo dai tempi della culla.

E mi rivedo ragazzina ..

era duro alzarsi ogni mattina

quando le amiche dormivan fino a mezzogiorno ..

io alle cinque affrontavo il mondo.

IL LAVORO NOBILITA L’UOMO ..

diceva quel padre bello

dal cuore buono.

E così andavo avanti

a denti stretti e muso duro ..

inconsapevole del mio futuro.

Tanti i miei cambiamenti ..

di pari passo con i tormenti.

Ho perso due anelli della mia catena

smarriti come monete ..

nella rena.

Quel babbo buono dolce e onesto

ingoiato dalla notte troppo presto

quel fratello bello e aitante

è l’altro mio cerchio mancante ..

Son cose che ti segnano per sempre

non le cancelli mai ..

dalla tua mente.

Poi finalmente arriva l’alba chiara

e della notte resto ignara

guardo mia figlia bella come il sole

e splendide ..

scorrono le ore.

Poi però tornerà ancora notte

e so che col passato ..

farò di nuovo a botte

 

 

DISTRATTA