BACIO

Ho vissuto

 

 ABBRACCIO

 

Vicino al mare questa notte ho vissuto con te.

Tra il piacere e il torpore

tra la fiamma e la pioggia.

Forse il mio sogno ti inseguiva

quando ancora non esistevi.

Quando senza percepirmi

viaggiai al tuo fianco

e i tuoi occhi inseguivano

ciò che ora

ti do a cuore aperto.

Questa notte ho vissuto con te

mentre il tuo braccio mi accerchiava le spalle.

Neppure il sonno e nemmeno il buio

sopportavano di dividerci.

E svegliandomi

accogliere il tuo bacio

bagnato dall’alba

come se mi arrivasse

da questo mio mare

che sempre mi circonda

 

 

 

 

L’ultima foto

 

Ecco ancora i tuoi occhi che appaiono nel loro colore vero, in quest’ultima foto che ho di te. Ci passa dentro tutto il nostro mare e la misura reale di quanto noi siamo lontani, belli ermetici e chiusi a custodire, oltre le pupille, tutto quello che è stata la tua vita da cui non esce un sospiro, un lamento e nemmeno una gioia. Rimane tutto là dentro perché gli occhi parlano e sono inequivocabili. Sempre.

Occhi così diversi dai miei che sono meno nobili, che sono più nomadi e sono certamente figlia del mare. E tu del cielo. Ti mando un bacio, un abbraccio che diventa immagine lasciandoti un po’ di me. Anche se par poco per quello che hai lasciato te.

DIS.

Sapore di art déco

Si è sfumata la notte ed ecco le tue parole che tornano. Giacciono i miei hobby e i restauri con ancora impresso l’odore del mio lavoro, il colore del legno che rinasce. Ne seguo i contorni. Il mio grembiule e i guanti posati sul tavolino, i barattoli delle cere accanto. Il tuo gesticolare, il tuo profumo ovunque. Ancora qualche nota della tua musica che regna nella stanza dei restauri. Sapore di art déco, sapore di pittura. Immagine di mercati, mobilio posato sui marciapiedi dove passo con gli occhi attenti e mi soffermo su un qualcosa che ruba la mia attenzione, che trasferisco idealmente in quella stanza… dove fuori dalla finestra c’è il mare. Sì, me lo dovevo stanotte il mio profumato passatempo. Anche se c’è di meglio probabilmente. Ma fa bene, mi nutre l’anima. E non immagini quanto vorrei farmi vedere all’opera da te. Farti seguire tutto quello che faccio. E ti saluto così stamani.

Con un bacio di follia, che lancio dalla stanza dove dorme il mio hobby. Accanto alla tazza di caffè caldo che mescola il suo fumo con quello della prima sigaretta, giocando nell’aria come un segnale di vita e non di solo fumo. 

 

DISTRATTA ©

IO DI PIÙ NON POSSO DARTI.

Non sono che quello che sono.
Ah, come vorrei essere
sabbia, sole, in estate!
Che tu ti distendessi
riposato a riposare.
Che andando via tu mi lasciassi
il tuo corpo, impronta tenera,
tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
sopra di te, il mio bacio lento:
colore,
dalla nuca al tallone,
bruno.
Ah, come vorrei essere vetro, tessuto, legno,
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo qui,
ed è nato tremila chilometri lontano!
Essere la materia che ti piace,
che tocchi tutti i giorni,
che vedi ormai senza guardare
intorno a te, le cose
– collana, profumi, seta antica –
di cui se senti la mancanza
domandi: “Ah, ma dov’è?”
Ah, e come vorrei essere
un’allegria fra tutte,
una sola,
l’allegria della tua allegria!
Un amore, un solo amore:
l’amore di cui tu ti innamorassi.
Ma non sono che quello che sono.
 
 (Pedro Salinas)

VICINISSIMO

 

Vicinissimo …

Oltre la barriera del sonno

che si scompone si spacca e si stempera

in questo primitivo bacio del mattino,

si fonde

in un’unica carezza del lenzuolo.

Mielato, ampliato eco

che conquista i sentimenti,

in tutto il suo gusto …

singolare

che ti si ferma sulle spalle come un disegno inciso

intimo e corporeo

tra movimenti usuali.

Raggio che si salda negli occhi …

Aroma di vita.

Buona giornata, meraviglioso..

 

 DISTRATTA

 .

OCCHI

 

 

Ecco ancora i tuoi occhi

che appaiono nel loro colore vero

in quest’ultima foto che ho di te.

Ci passa dentro tutto il nostro mare

e la misura reale di quanto siamo lontani

begli ermetici

e chiusi a custodire oltre le pupille

tutto quello che è stata la tua vita

da cui non esce un sospiro

un lamento

e nemmeno una gioia.

Rimane tutto là dentro

perché gli occhi parlano e sono inequivocabili.

Sempre.

Così diversi dai miei

che sono meno nobili

che sono più nomadi.

E sono certamente figlia del mare.

E tu del cielo.

Ti mando un bacio

un abbraccio che diventa immagine

e come sempre ti lascio un po’ di me.

Anche se è poco

per quello che hai lasciato te.

 

 

DISTRATTA 2010

 

 

 

Il bacio tuo

 labbra

 

Labbra morbide

tenere

delicate e affettuose

profumate

appassionate

Labbra rosa

calde

impetuose

coinvolgenti e armoniose

languide.

Te che destreggi il tuo respiro

Te che mi infondi desiderio

Te che ti accosti dolcemente

e mi sfiori e mi chiedi un bacio.

Labbra delicate che guardo,

accarezzo e che cerco con le mie.

Tenero è il bacio tuo

come foglia che si stacca dal ramo.

Te, labbra timide e gentili,

mi sussurri dammene un altro.

DISTRATTA 

 

 

APRO LA SIGARETTA

 

ieri

 

Apro la sigaretta
come fosse una foglia di tabacco
e aspiro avidamente
l’assenza della tua vita.
È così bello sentirti fuori,
desideroso di vedermi
e non mai ascoltato.
Sono crudele, lo so,
ma il gergo dei poeti è questo:
un lungo silenzio acceso
dopo un lunghissimo bacio.

 

(Alda Merini)

 

 

DIS. 

 

 

GLI OCCHI PARLANO

 

MARCO 

 Ecco ancora i tuoi occhi

che appaiono nel loro colore vero

in questa ultima foto che ho di te.

Ci passa dentro tutto il nostro mare

e la misura reale di quanto siamo lontani,

belli ermetici

e chiusi a custodire

oltre le pupille

tutto quello che è stata la tua vita,

da cui non esce un sospiro, un lamento

e nemmeno una gioia.

Rimane tutto là dentro.

Perché gli occhi parlano e sono inequivocabili.

Sempre.

Così diversi dai miei, che sono meno nobili,

che sono più nomadi.

E sono certamente figlia del mare.

E tu del cielo.

Ti mando un bacio,

un abbraccio

che diventa immagine

e come sempre ti lascio un po’ di me.

Anche se poco

per quello che hai lasciato te. 

 

 

 

DISTRATTA