ARTE POETICA

DESTINATI NOI

 

.. Perché ci sono legami che sono semplicemente destinati ad esistere  

 

 

 Rassicurati,

io ti sono accanto

e finché il sole non ti esclude

nemmeno io ti escluderò

e finché l’acqua brillerà per te

e per te frusceranno le foglie

anche le mie parole per te

brilleranno frusciando.  
 

 

 

Walt Whitman

 .

SILENZIOSAMENTE

Silenziosamente, per te.

 

 

 

 

A te si arriva solo attraverso te.

Ti aspetto.

Io sì che so dove mi trovo,

la mia città, la via, il nome

con cui tutto mi chiamano.

Però non so dove sono stata con te.

Là mi hai portato tu.

Come avrei imparato la strada

se non guardavo nient’altro che te,

se la strada era dove tu andavi,

e la fine fu quando ti sei fermato?

Che altro poteva esserci

più di te che ti offrivi, guardandomi?

Però adesso che esilio,

che mancanza,

e lo stare dove si sta.

Aspetto, passano i treni,

i destini, gli sguardi.

Mi porterebbero dove non sono stata mai.

Ma io non cerco nuovi cieli.

Io voglio stare dove sono stata.

Con te, ritornarci.

Che intensa novità,

ritornare un’altra volta,

ripetere mai uguale

quello stupore infinito.

E fino a quando non verrai tu

io resterò sulla sponda

dei voli, dei sogni,

delle stelle, immobile.

Perché so che dove sono stata

non portano né ali, né ruote, né vele.

Esse vagano smarrite.

Perché so che dove sono stata con te

si va solo con te,

attraverso te.

 

 

 

(Pedro Salinas)

 

.

NULLA PIU’

 

Se muore lei, per me tutta questa messa in scena del mondo che gira e che.., possono anche smontare, portare via così, schiodare tutto, arrotolare tutto il cielo e caricarlo su un camion col rimorchio, possiamo spengere questa luce bellissima del sole che mi piace tanto… ma tanto… lo sai perché mi piace tanto? Perché mi piace lei illuminata dalla luce del sole, tanto… posson portar via tutto questo tappeto, queste colonne, questo palazzo… la sabbia, il vento, le rane, i cocomeri maturi, la grandine, le 7 del pomeriggio, maggio, giugno, luglio, il basilico, le api, il mare, le zucchine… 

 

 

DIS. 

 

PRIMA DI VENIRE

 

 

Prima di venire 

Portami tre rose rosse

Prima di venire 

Portami un grosso ditale 

Perché devo ricucirmi il cuore 

E portami una lunga pazienza

Grande come un telo d’amore

Prima di venire

Dai un calcio al muro di fronte

Perché li dentro c’è la spia

Che ha guardato in faccia il mio amore

Prima di venire

Socchiudi piano la porta

E se io sto piangendo

Chiama i violini migliori

Prima di venire

Dimmi che sei già andato via

Perché io mi spaventerei

E prima di andare via

Smetti di salutarmi

Perché a lungo io non vivrei. 

 
 
Alda Merini 
 
  

 

NON VOGLIO CHE TU TE NE VADA, dolore

 

Non voglio che tu te ne vada,

dolore.

Ultima forma di amare.

Mi sento vivere quando mi fai del male

non in te, né qui, più lontano:

nella terra, nell’anno

da dove vieni tu,

nell’amore con lei

e tutto ciò che fu.

In questa realtà sprofondata,

che si nega a se stessa e si ostina

che mai è esistita,

che fu solo un mio pretesto per vivere.

Se non mi rimanessi tu dolore,

incontrastabile,

io lo crederei;

però mi rimani tu.

Che tu sia realtà mi da la sicurezza

che niente fu menzogna.

E fin quando io ti sento,

tu sarai per me, dolore,

la prova di un’altra vita,

in cui non mi affliggevi.

La grande prova, a distanza,

che esistette, che esiste,

che mi amò, sì,

che ancora la amo.

 

 

Pedro Salinas

 

 

IO COME VOI SONO STATA SORPRESA

 merini

Io come voi sono stata sorpresa
mentre rubavo la vita,
buttata fuori dal mio desiderio d’amore.
Io come voi non sono stata ascoltata
e ho visto le sbarre del silenzio
crescermi intorno e strapparmi i capelli.
Io come voi ho pianto,
ho riso e ho sperato.
Io come voi mi sono sentita togliere
i vestiti di dosso
e quando mi hanno dato in mano
la mia vergogna
ho mangiato vergogna ogni giorno.
Io come voi ho soccorso il nemico
ho avuto fede nei miei poveri panni
e ho domandato cosa sia il Signore,
poi dall’idea della sua esistenza
ho tratto forza per sentire il martirio
volarmi intorno come colomba viva.
Io come voi ho consumato l’amore da sola
lontana persino dal Cristo risorto.
Ma io come voi sono tornata alla scienza
del dolore dell’uomo, che è la scienza mia. 

 

Alda Merini