AMAREZZA

Sogni miei


Beati

quelli che son gelidi all’amarezza.

Coloro che brindano a quella mia

e si sfamano di sorrisi

alitati da una vita pulita

ma che solleva  polvere, a modo suo.

Vita forse fin troppo ordinaria per me.

Ma quei tipi là, i sogni, da svegli non li ricordano più.

Son già rarefatti.

I sogni miei invece indugiano

agganciati in uno spigolo

abbracciati al mio soffio notturno.

Da sempre.

DISTRATTTA

 

SILENZIO E VUOTO

 

Han detto che sei scomparso per amarezza. Ma che ne sanno loro.

Io sì. Io sì che so.

In te albergava meno infelicità di quanta ce ne sia in chi si ricorda di te. Sei scomparso, perché tentavi di trovare la gratificazione, arrischiando di trovare il nulla. Dovrò attendere il mio turno per conoscere ciò che hai trovato te. O se mi aspettano silenzio e vuoto. Chiunque ti ha conosciuto ripassa ogni tuo atto al bagliore dell’ultimo, parlando di te si avviano dalla fine, per poi risalire nel tempo. Nessuno mai che raccontasse cominciando dall’inizio. E allora ecco che l’atto finale è divenuto quello fondante. 

Tutte cazzate.

Quel tuo istante finale ha mutato la tua vita. Ma solo ai loro poveri occhi.  

Ai miei è tanto inaccettabile da partorire in me l’alienazione di credere nella tua eternità.

 

 

 

DISTRATTA

 

.

DELUSA

 

Niente ferisce, avvelena, ammala, quanto la delusione. 

Perché la delusione è un dolore che deriva sempre da una speranza svanita,

una sconfitta che nasce sempre da una fiducia tradita cioè dal voltafaccia di qualcuno

o qualcosa in cui credevamo. E a subirla ti senti ingannato, beffato, umiliato. 

La vittima di un’ingiustizia che non ti aspettavi, di un fallimento che non meritavi. 

Ti senti anche offesa, ridicola, sicché a volte cerchi la vendetta.

 Scelta che può dare un po’ di sollievo, ammettiamolo, ma che di rado si accompagna alla gioia

 e che spesso costa più del perdono.

 

E TE, MI HAI DELUSA ABBASTANZA.

 

 

DISTRATTA

 

 

.

AMAREZZA

 AMAREZZA-

Solo il tempo

può compiere il miracolo dell’accettazione.

Non della rassegnazione.

Allora afferro

mio malgrado

che la vita sia fatta anche di separazioni

e tagli,

e incoerenze

e di perdite

e anche di ricordi e infinite nostalgie.

L’amarezza resta.

Ma il ricordo 

dell’amore che c’è stato

mi aiuta a sopportarla.

Lasciando spazio

ai nostri

meravigliosi ricordi.

 

 

DISTRATTA

 

 

 

SILENZIO E VUOTO

 silenzio

 

Han detto che sei scomparso per amarezza. Ma che ne sanno loro.

Io sì. Io sì che so.

In te albergava meno infelicità di quanta ce ne sia in chi si ricorda di te.

Sei scomparso, perché tentavi di trovare la gratificazione, arrischiando di

trovare il nulla.

Dovrò attendere il mio turno per conoscere ciò che te hai trovato.

O se mi aspettano silenzio e vuoto.

Chiunque ti ha conosciuto ripassa ogni tuo atto al bagliore dell’ultimo,

fiatando di te si avviano dalla fine, per poi risalire nel tempo.

Nessuno mai che raccontasse cominciando dall’inizio.

E allora ecco che l’atto finale è divenuto quello fondante.

Tutte cazzate.

Quel tuo istante finale ha mutato la tua vita. Ma solo ai loro occhi.

Ai miei è tanto inaccettabile da partorire in me

l’alienazione di credere nella tua eternità.

 

 

DISTRATTA

 

 

LETIZIA & DOLORE

 

PIANTO

 

 

Non allontano 

neppure un solo fantasma

dalla mente.

Questa incessante 

cognizione del passato

talvolta

produce la mia amarezza.

Eppure..

se dovessi scegliere

tra letizia e dolore

non baratterei

le sofferenze del mio cuore

con le gioie

dell’intero universo.

 

 

 

DISTRATTA

 

 

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