ABBRACCIO

Sei come le stelle

 

Succede, che la mattina, svegliandomi, riesco a sentire battere il cuore e sento che in me c’è anima. Ammiro il cielo e le cose stupende della vita (quelle rimaste), però quando chiudo gli occhi io vedo solo il tuo sguardo. Ecco che il mio pensiero è per te, babbo.

L’amore che mi hai dato mi ha cambiato la vita ed è l’impulso col quale vernicio i miei pensieri.

Non posso vedere le tue espressioni o sentire ancora il tuo abbraccio, ma tutto è statico, nei ricordi. Son stata fortunata nell’averti come genitore.

Perché adesso, se io mi sento ricca, è grazie a te. Adesso lo so.

Per aver avuto sempre qualcosa da imparare. Ricca per aver ricevuto sempre e costantemente la tua considerazione.

Sei come le stelle. Hai espanso la tua luce molto prima di poterla realmente vedere.

Son convinta che nella mia immortalità avrò ancora lo spazio del mio tempo con te.

Non so, dove stai adesso, ma non m’importa.

Perché so che alla fine arriverò da te, accanto a quella luce particolare che diffondi.

Quella che mi setaccia il cuore e modifica la vita.

Quella che adesso vive in me.

 

 

DISTRATTA

MARCO

 

Sei così distante dai miei occhi

ma costantemente presente

in ogni riflessione.

Sento la tua essenza

ancora pura e garbata

come una leggera brezza primaverile.

In lei vive il soffio degli angeli

adesso.

Spesso sogno di portarti indietro nel tempo,

illudendomi,

di un tuo abbraccio.

Diffondi amore puro in questo mio cuore

e il pensiero mi commuove e colma

questa mia sconsolata e vuota sensazione di sempre.

Sorridi e sogna, adesso,

variopinto fratello mio,

che l’animo mio si soddisfa.

Quando però penso

che non posso materialmente averti,

allora impazzisco.

Perché nulla al mondo supera il pensiero di te.

Poche cose mi soddisfano

se non sei qui a condividerle con me.

E allora sprofondo

piagnucolo

e mi lamento della tua assenza.

Ogni secondo che passa.

 

DISTRATTA ©

.

FOTORACCONTO_ L’ATTESA

 

Bell’e Distratta sei

toscana e fiera

occhi di luce e mare dietro il vetro.

Che d’ogni volta troverei maniera

di esprimerti la stima e l’amicizia.

Musa confusa e triste tante volte,

ma dell’abbraccio tuo

porto il ricordo

come del bacio andato chissà dove

distratto anch’esso a prender viso e forma.

Ed è la forma tua d’albe d’incanto,

talvolta penso a cosa stia facendo

ma della cicca e di quei tre scalini

amo aspettar che si palesi il sogno.

Così ora so che un dì ci rivedremo,

migliorerò il dialetto,

so che non è un difetto e sorridemmo,

e come sorrider vorrei sempre avere in mente

il viso tuo di guance belle.

Tienimi stretto a te,

raccontami di belle e brutte cose,

come di viole e rose e quel progetto

di tinteggiare il mondo con la tua arte.

Torna Distratta a me.

Sarò contento

e non m’importa il tempo 

dove o quando.

So che ti avrò con me di nuovo a fianco

a colorar bianche notti e risa!

 

Marco Vasselli per Distratta

2012

© Tutti i diritti sono riservati 

OGNI SECONDO

 

distrattamente

 

Sei così distante dai miei occhi

ma costantemente presente

in ogni riflessione.

Sento la tua essenza

ancora pura e garbata,

come una leggera aria primaverile.

In lei vive il soffio degli angeli

adesso.

Spesso sogno di portarti indietro nel tempo,

illudendomi,

di un tuo abbraccio.

Diffondi amore puro

in questo mio cuore

e il pensiero mi commuove e colma

questa mia sconsolata e vuota

sensazione di sempre.

Sorridi e sogna adesso

variopinto fratello mio

che l’animo mio si soddisfa..

Quando penso però

che non posso materialmente averti

impazzisco.

Perché nulla al mondo

supera il pensiero di te.

Poche cose mi soddisfano

se non sei qui

a condividerle con me.

E allora sprofondo, piagnucolo

mi lamento della tua assenza.

Ogni secondo che passa.

 

 

DISTRATTA ©

 

 

GLI OCCHI PARLANO

 

MARCO 

 Ecco ancora i tuoi occhi

che appaiono nel loro colore vero

in questa ultima foto che ho di te.

Ci passa dentro tutto il nostro mare

e la misura reale di quanto siamo lontani,

belli ermetici

e chiusi a custodire

oltre le pupille

tutto quello che è stata la tua vita,

da cui non esce un sospiro, un lamento

e nemmeno una gioia.

Rimane tutto là dentro.

Perché gli occhi parlano e sono inequivocabili.

Sempre.

Così diversi dai miei, che sono meno nobili,

che sono più nomadi.

E sono certamente figlia del mare.

E tu del cielo.

Ti mando un bacio,

un abbraccio

che diventa immagine

e come sempre ti lascio un po’ di me.

Anche se poco

per quello che hai lasciato te. 

 

 

 

DISTRATTA