2009

IL SOLE (dejà vu)

 

C’È UN SOLE ASSOPITO…

TATUATO SUL MIO POLSO

STA QUI A RICORDARMI

QUANTO TEMPO È TRASCORSO.

UNO STEMMA D’AMORE, INCISO SULLA PELLE,

IN UNA SERA D’ESTATE 

TEMPESTATA DI STELLE.

SOLE EMBLEMA, FOLLIA DI UN MOMENTO,

IN CUI BACIANDOTI NEL VENTO

TI GIURAI AMORE ETERNO.

VENT’ANNI SON PASSATI DA QUEI DUE RAGAZZI…

BUTTATA SUL DIVANO,

SORRIDO,

SCORRENDO QUESTI MIEI ANNI PAZZI.

CHISSÀ, DOVE STA ADESSO QUEL RAGAZZO

E IL SUO AMORE PURO

SE SI È FATTO UOMO DAL CUORE DURO

O È RIMASTO DOLCE VERAMENTE

OGGI ACCESO RICORDO…

IN QUESTA MIA MENTE.  

CHISSÀ, SE AMA BENE

IN QUALCHE ANGOLO DI MONDO,

MENTRE IL  NOSTRO SOLE

PER MANO AI RICORDI FA GIROTONDO.

CHISSÀ, SE ANCHE LUI RIPENSA,

AL TEMPO TRASCORSO

GUARDANDOSI LO STESSO MIO SOLE…

INCISO SUL POLSO.  

 

DISTRATTA  2009

IL GRANDE SALTO ( déjà vu )

 

DI QUESTE MIE DITA

CHE D’ORO SON SEMPRE SPOGLIE

C’E’ L’ANULARE CHE SABATO…

LA TUA FEDE ACCOGLIE.

 

HO DECISO PER IL GRANDE SALTO

SICURA POI  

DI PLANARE SOFFICE…

SULL’ASFALTO.

 

NON CHIEDERMI MAI

PERCHE’ HO CAMBIATO OPINIONE

DOPO DIECI ANNI DI QUESTA NOSTRA UNIONE

MI CONOSCI E GIA’LO SAI:

UNA RISPOSTA NON L’AVRESTI MAI…

 

ECCO.

PARE TUTTO PRONTO INTORNO A ME.

INVITATI, ANELLI, FIORI…

E SOPRATTUTTO TE.

 

COSI’

QUANDO ALL’IDEA TE ORMAI AVEVI RINUNCIATO…

DI PUNTO IN BIANCO

IL MIO CUORE S’E’ INVOGLIATO.

 

TRA UNA SETTIMANA PRONUNCERÒ QUEL FATIDICO SI’

ASSOLUTAMENTE CERTA STAVOLTA..

CHE L’AMORE NON FINIRA’…

DA QUEL MOMENTO LI’

 

COME SAI L’ HO SEMPRE TEMUTO.

QUESTA E’ LA PAURA…

CHE HO SEMPRE AVUTO.

 

COSI’ CONTINUEREMO LA NOSTRA BELLA STORIA.

TRA I MIEI INFINITI SILENZI…

E LA TUA CHIASSOSA BALDORIA.

 

DUE ANIME COSI’ TALMENTE DIVERSE

CHE TALVOLTA SI SONO DISPERSE

VAGANDO CON LA MENTE VERSO LIDI LUCCICANTI

COSI’…

COME SUCCEDE UN PO’ A TUTTI QUANTI.

POI PERO’ CI SIAM RITROVATI

E DI NUOVO INFINITAMENTE AMATI.

 

E  CHE ALLORA SIA !

TI SPOSO DOLCE ANIMA MIA..     

 

DISTRATTA © 2009

 

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IO, TE E GAUGUIN

 

Come un flashback ricordo Roma e quella galleria. Si e no un centinaio di opere. Finalmente le sue. I dipinti, gli schizzi e quei busti testimoniavano il tratto così raffinato, lieve, delicato. Spiccò in me immediatamente quel suo magico vagheggiare. Il richiamo alla cultura, gli infiniti mutamenti di quella pittura diluita all’esotico, così colta e così diversa. Inconsapevolmente mi trovai a ripercorrere astrattamente quell’infinito paradiso e quell’idea di assenza… Come un flashback, oggi ricordo cos’è l’emozione e ancor di più l’eccitazione.

E la conseguente percezione di vuoto.

 

 

DISTRATTA 

.

NOTTE DISTRATTA

 

 

Ma non lo senti che silenzio attorno?

Soltanto vento e calma di pensieri.

E un’altra notte va.

Tra versi di colore un po’ distratto,

io e te qua soli.

Dall’alto della torre.

Un pacco di cicchine

e tazze di caffè

e risa d’occhi

e lacrime commosse,

come che fosse eterno

il buio della notte,

ma io e te illuminiamo a giorno.

E questa torre un faro divenire

a illuminare

tutt’attorno il mare.

 

 

Dipinto di DISTRATTA 2009

Testo di Marco Vasselli

Tutti i diritti sono riservati 

 

Pittura e poesia. Binomio questo di pura espressione. Elaborare parole e gradazioni per appagare la propria stima. Facendo viaggiare la genialità, avvalorando la propria estensione.

Grazie  Marco, Amico inestimabile.