L’ARTE CHE GIRA INTORNO

EDWARD HOPPER

 

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La grande popolarità di Hopper deriva tanto dal suo stile, quanto dal suo atteggiamento verso i soggetti. Le sue figure sono imprigionate nel posto che occupano perché diventano parte della composizione generale del quadro. Figure che non hanno capacità di movimento indipendente e che sembrano sopraffatti dalla società moderna, incapaci di rapportarsi psicologicamente agli altri e che, con gli atteggiamenti del corpo e i tratti facciali, denotano di non avere mai una posizione di autorità. 

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Inoltre predilige immagini urbane o rurali, immerse in un silenzio, in uno spazio reale ma che allo stesso tempo sembra metafisico, comunicando allo spettatore un forte senso di estraniamento del soggetto e dell’ambiente in cui è immerso. I colori sono brillanti, ma non trasmettono calore.

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La scena è di solito deserta; nei suoi quadri raramente vi è più di una figura umana, e quando ve n’è più di una, quello che emerge è l’estraneità dei soggetti e l’incomunicabilità che ne risulta.

Accentuando la solitudine.

 

 

DISTRATTA

 

 

EDWARD HOPPER

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 Apre la prima Mostra in Italia dedicata ad

 Edward Hopper.
Al Museo Fondazione Roma,

saranno esposte fino a giugno

oltre 170 opere di Edward Hopper,

 caposcuola della corrente del Realismo americano,

famoso nel mondo per il connubio di sentimento e realismo

espresso nei suoi lavori.
Nella mostra a Roma di Hopper

saranno esposte le opere appartenenti al primo periodo,

 quello parigino, fino ad arrivare al periodo più noto,

 quello degli anni ’30.
Tra le opere esposte al Museo Fondazione Roma,

 "A Woman in the Sun"

 "Cape Cod Sunset" e..

 "Second Story Sunlight".

 

 

 

dal 16 Febbraio a giugno 2010

 

 

 

Ðιک.