COME FUMO NEGLI OCCHI

Distrattamente

La mia vita complicata lo è sempre stata.

Fino a quando quel giorno t’incontrai senza vederti e ti parlai senza mai sentirti. Più nulla fu la stessa cosa. Ogni cosa che facevo, che pensavo, che dicessi o che vedevo, io lo facevo attraverso i tuoi occhi. Il cielo oggi è molto più blu. Ora vedo. Vedo e posso apprezzare i colori di un tramonto, l’odore del mare, il silenzio della notte, il sorriso di un bambino e quanta energia vitale da un piccolo gesto che prima davo per scontato. A volte, distrattamente, mi perdo nel trambusto della vita quotidiana. Il lavoro, le commissioni, il traffico, le bollette… ma la sera nel buio della mia stanza, ancora una volta ti guardo senza vederti, ti sento senza poterti ascoltare.

TENERO COME L’AZZARDO

 

Quando mi sento soffocare

è il tuo tiepido respiro

tenero come l’azzardo

ad abbracciarmi

sospirandomi sul destino

come un refolo lontano.

Nel vuoto intorno

niente si ode.

E mentre affondo il capo

tra le carni ripiegate

la mente
 ricorda ancora

i misteri che offusco al mondo.

Pigramente nel silenzio

il cuore avverte

(un battito alla volta)

che il dolore

come seme in terra brulla fiorisce.

 

 DISTRATTA

Scorie

 

INCONSAPEVOLE

SE QUESTA NOTTE

HO IMMAGINATO, SE HO DORMITO 

O SE SOLO MACCHINATO.

IN QUESTE ORE 

CHE PAREVA NON FINIRE MAI

LA MENTE MI HA GINGILLATO

SU E GIU’ TRA I RICORDI

FRUGANDO CON PREPOTENZA

NEL CASTELLO  DEI MUTI RICORDI

STRACCIANDO

LA TOLLERANZA DEL  SONNO

CON CHIASSO E BESTEMMIE

SCARTOCCIANDO IMMAGINI

E MOMENTI MAI SEDATI

COME SCORIE

 SULL’ ABISSO DELL’ ANIMA

 

  DISTRATTA

 

E lasciarsi un po’ andare

 

E LASCIARSI UN PO’ ANDARE

DOVE TUTTO È NORMALE.

TUFFARSI IN UN MARE SMACCHIATO

DA FALSE VERGOGNE

PER NUOTARE

DISTRATTA

SENZA FALSE MENZOGNE.

SPRANGARMI IL MONDO ALLE SPALLE

PER VOLTARE LO SGUARDO

OLTRE LA VALLE

SVINCOLARE

DALLE DOMANDE ALTRUI

SU QUELLA CHE IO

UN GIORNO FUI.

SCUOTERE TESTA, UTOPIE E CAPELLI

SCACCIARE INCUBI

OSSESSIONI

E PENSIERI RIBELLI.

E LASCIARSI UN PO’ANDARE DOVE TUTTO E’ NORMALE.

SCACCIARE STRANI E FALSI SORRISI

CHE COME LA MORTE

UN GIORNO IN MENTE IO MISI.

STACCARE LA SPINA

CON IL RESTO DEL MONDO

PER VIVERMI APPIENO

IN CAMBIO DI UN GIORNO

E LASCIARMI UN PO’ ANDARE

DOVE TUTTO… E’ NORMALE.

 

 

DISTRATTA©

Il più bel suono (déjà vu)

Il più bel suono

era la tua voce al telefono.

Stavo seduta sul mio sgabello

fino a quando

non arrivava la telefonata successiva,

che giungeva (puntualmente) poco dopo.

Era un momento speciale

quel mio attendere.

Conservo ancora il posto

che rammenta quel caffè preso assieme.

L’odore di nuovo

l’eco della tua risata

le dita belle che mi donavano quel biglietto.

Quel suono adesso non c’è più.

E ancora mi manca.

DISTRATTA ©

Parlo alla luna

Ho amato l’energia dei tuoi occhi

ne ho amato la loro luce

che spaccava la notte

mi chiedo dove sei.

Spesso.

Ti ho smarrito nell’inganno di un’estate

che s’ ingoiò le stagioni a venire

e con loro il mio cuore fracassato.

Ho amato i tuoi mezzi sorrisi

la tua follia, le tue mani ossute dormendoti accanto

pur sentendomi sola.

Dov’è la tua vita adesso.

E ogni sera parlo alla luna

cercando segnali di te

che da pietra miliare d’allegria

ne sei diventato pietra sacrale.

 

DISTRATTA

Ho vissuto

 

 ABBRACCIO

 

Vicino al mare questa notte ho vissuto con te.

Tra il piacere e il torpore

tra la fiamma e la pioggia.

Forse il mio sogno ti inseguiva

quando ancora non esistevi.

Quando senza percepirmi

viaggiai al tuo fianco

e i tuoi occhi inseguivano

ciò che ora

ti do a cuore aperto.

Questa notte ho vissuto con te

mentre il tuo braccio mi accerchiava le spalle.

Neppure il sonno e nemmeno il buio

sopportavano di dividerci.

E svegliandomi

accogliere il tuo bacio

bagnato dall’alba

come se mi arrivasse

da questo mio mare

che sempre mi circonda