Nella precarietà di un istante

 

La noia si scaglia e si aggrappa a questa pelle

afferrandomi la mente

come fosse sisma sulla cima di un vecchio chiodo

che sostiene il quadro oramai sbiadito

di questo passato mio viso, già ieri indagato.

Dissipando troppi sbagli e tante promesse

strappo il dovere amplificando il piacere della mia ossessione

per uno spettro dagli occhi di mare

(scolpito già nella precarietà di un istante)

che seducente mi sostiene e mi avvolge,

sfoderando un pugnale che poi affonda nell’anima.

Rispecchiando finalmente il suo volto agghiacciante.

 

 

DISTRATTA

 

11 comments

  1. Avrei preferito leggere cose più gradevoli, perchè dal testo evinco che per te non è un buon periodo. Per qualunque cosa io ci sono. Conto tra l’altro di bere un caffè con te come in quei giorni di Roma. Anche se non sarà al più presto, dentro di me so che accadrà ancora. Un’abbraccione DiS ❤

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