VIETATO GIOCARE

1-5e3baef55915ac584ac090054f87a140_XL

 Scritto da Legambiente

sabato, 04 Maggio 2013 12:37  

 VIETATO GIOCARE

Oggi e domani in tutta Italia Legambiente e molte amministrazioni comunali organizzano “100 strade per giocare”, con lo slogan “Via le auto e largo ai desideri dei bambini”. Questa manifestazione negli anni passati è stata organizzata qualche volta anche a Marciana Marina, il più piccolo Comune dell’Isola d’Elba e della Toscana, per salutare la primavera e far diventare i bimbi nuovamente padroni di strade e piazze abbandonando i videogiochi a casa. E’ stato anche da iniziative come queste che è partita la discussione che ha portato alla chiusura estiva del magnifico lungomare marinese al traffico.

Ma la giunta di centro-destra del Sindaco Andrea Ciumei quest’anno ha deciso di “celebrare” a modo suo “100 strade per giocare”: in Piazza della Chiesa e in Piazza Bonanno, due luoghi chiusi al traffico, uno dei quali, Piazza Bonanno addirittura inaccessibile alle auto, il Comune ha affisso dei cartelli che recitano: “DIVIETO di praticare giochi di qualsiasi genere sulle strade pubbliche o aperte al pubblico transito che possono arrecare intralcio e procurare danni”.

I bimbi giocherelloni ed intralcianti  verranno sanzionati con multe da 25 a 100 euro.

Il divieto sembra quindi esteso non solo alle due piazze “cartellonate”, ma a tutte le strade e piazze del minuscolo Comune con meno di 1.900 abitanti e con un territorio di cinque Km2 e sembra rivolto a difendere la “tranquillità” di qualche anziano e influente signore delle ville lungomare o di qualche esercente che ha paura che i bimbi marinesi infastidiscano con i loro giochi e i loro richiami qualche avventore.

Resta da capire come gli amministratori comunali intendono determinare ai vigili del Comune il possibile “intralcio”, poiché anche giocare a figurine seduti per terra intralcia.

Forse a questo punto la giunta comunale dovrebbe stendere una lista di giochi proibiti e dei giochi “calmi” (a quanto pare immobili) consentiti, gli esempi non mancano: ci pare che qualche cosa del genere sia stata fatta in passato da qualche regime sudamericano, nella vecchia monarchia assoluta islamica dell’Oman e nell’Afghanistan dei talebani.

Non si tratta certo delle torme di bimbi del baby boom degli anni ’50 e ’60 che invadevano il paese con giochi ormai dimenticati come “Cero cero la Cavalla di Montenero” o seminavano Marciana Marina di vetri rotti con la “Lippa” o con le pallonate di partite infinite, Marciana Marina è un Paese, dove bimbi ne nascono ormai molto pochi e nel quale le mamme hanno il problema di strapparli dai videogiochi e dalla televisione.

Inoltre è molto strano che in un Paese che sospende il suo piano anti-rumore per tutto il periodo estivo (cioè nell’unico periodo in cui c’è rumore) si mettano cartelli per impedire i giochi dei bimbi perché disturbano.

«Eppure – dice Umberto Mazzantini, responsabile nazionale isole minori di Legambiente e marinese Doc – Il comune di Marciana Marina sta facendo delle cose buone con le scuole ed i bimbi, come l’orto scolastico insieme a Slow Food e l’iniziativa di questi giorni sull’energia. Quei cartelli appaiono quindi ancora più incomprensibili e sciocchi e invitiamo il Sindaco e la sua Giunta a toglierli. Alla fine, si sta discutendo di qualità della vita e di futuro e il futuro di Marciana Marina è nei giochi dei suoi bambini. L’ambiente e lo stare insieme s’impara anche a scuola ma si praticano sudando, ridendo e piangendo nelle piazze e nelle strade dove si capisce la differenza tra virtuale e reale, dove si diventa comunità. Il Comune ci ripensi, faccia un regalo a bimbi e mamme: gli restituisca piazze e strade e tolga quei ridicoli divieti talebani».

10 comments

  1. Evidentemente hanno dimenticato di essere stati bambini e questo è grave, di gente che attua decisioni come queste, non mi fido, nella maniera più assoluta.
    Buina giornata, con amicizia, Vito

    Mi piace

  2. Nel 1731 il Granducato di Toscana permetteva, in Firenze, “gazzarre e luminarie in luoghi pubblici” solo perchè era di passaggio il corteo del Reale Infante Duca Don Carlo Gran Principe di Toscana con tappeti alle finestre a seconda delle possibilità della famiglia
    (http://www.gozzini.it/catalogo/40/indexita.html)… sta di fatto che la targa dal sapore medievale che riporti è molto simile a quelle nostra nella capitale (http://rete.comuni-italiani.it/wiki/Immagine:Roma_-_Editto_in_Via_Margutta.jpg) dove per altro l’editto era subordinato ai “giramenti” di Monsignore!!!.. Qui era una questione di “fuori ai palazzi”… da te potrebbe trattarsi che la “il problema” sia dentro! 🙂

    Mi piace

  3. E’ allucinante:
    ma sono mai stati bambini questi tizi “illuminati”??
    Sanno cosa vuol dire giocare all’aria aperta?
    Conoscono l’importanza delle piazze (e delle strade) come luogo di aggregazione e di condivisione?
    Sono sempre più allibita …. 😦

    Buona settimana comunque
    un sorriso
    ciao
    Ondina

    Mi piace

    1. Per la socializzazione e la crescita dei ragazzi, di solito nelle comunità si cerca di realizzare spazi pubblici.
      Ecco, io mi chiedo, come un’amministrazione non senta l’obbligo di prestare attenzione proprio ai bambini, anzi…

      Mi piace

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...