Schegge di vetro

Respiro tenacemente solo la mia essenza.

Tutto mi è distante.

Respingo abbagli, esigenze e doveri

che perpetuamente

come sirene di Ulisse

echeggiano considerazione.

Ostinata genero percezioni

mai comprese  

(da stabili esistenze e da presenze barcollanti)

rifiutando distrazioni

per raccogliermi sostanzialmente sulla mia, distrazione.

Schernisco l’idea di riflettermi

su presunte schegge di vetro

così l’animo mio

finalmente si placa.

   

DISTRATTA

5 comments

  1. Ma non si scappa Dis… e se Distratta sei nelle tue di distrazioni… altre ti tangono e chiedono giustizia di interpretazioni.
    Forse solo fugaci schegge dell’esistenza che ti ditraggono di più… ma che comunque ti tangono e ti segnano.
    E’ il senso della vita che… di specchi ha ben poco… escluso quando le cose ci scivolano addosso perchè vogliamo che scivolino… e allora siamo specchi comandati dal deliro della sopravvivenza in un mondo che ci siamo costruiti.

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  2. questo testo mi piace davvero tanto. Accontentati del complimento elementare, poco connotativo, per favore, sono in quaresima di sbrodolate… ma dammi l’occasione di emulare commenti altrui e di scrivere anch’io: “tangono”.

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