IO DI PIÙ NON POSSO DARTI.

Non sono che quello che sono.
Ah, come vorrei essere
sabbia, sole, in estate!
Che tu ti distendessi
riposato a riposare.
Che andando via tu mi lasciassi
il tuo corpo, impronta tenera,
tiepida, indimenticabile.
E che con te se ne andasse
sopra di te, il mio bacio lento:
colore,
dalla nuca al tallone,
bruno.
Ah, come vorrei essere vetro, tessuto, legno,
che conserva il suo colore
qui, il suo profumo qui,
ed è nato tremila chilometri lontano!
Essere la materia che ti piace,
che tocchi tutti i giorni,
che vedi ormai senza guardare
intorno a te, le cose
– collana, profumi, seta antica –
di cui se senti la mancanza
domandi: “Ah, ma dov’è?”
Ah, e come vorrei essere
un’allegria fra tutte,
una sola,
l’allegria della tua allegria!
Un amore, un solo amore:
l’amore di cui tu ti innamorassi.
Ma non sono che quello che sono.
 
 (Pedro Salinas)

5 comments

  1. Ci sono spazi e tempi in cui ciascuno fatica a ritrovare se stesso. Momenti in cui appare difficile finanche respirare. Un tempo in cui le persone che ci sono intorno fanno fatica a comprendere. Ma è un tempo quello da percorrere con le proprie gambe, sarà il momento in cui riconosceremo le nostre ombre e quelle degli altri che percorreranno con noi il nuovo cammino.
    Un abbraccio

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