Il regno del tricheco psichedelico

Assecondami

volubile farsa che tintinna innanzi gli occhi

tendimi una trappola sussurrandomi il peccato

venerami funesta rabbia che dentro ingabbio,

dicendoti buongiorno

mento ancora

finto di un cane quale sono.

C’era del mio nel paradiso

l’ho ardentemente voluto spezzare,

via tutto!

Se non l’angoscia,

se non la noia,

se non le rughe che si scavano sotto le tue lacrime.

 

Com’eri bella prima d’iniziare a piangere,

quanto sei bella ora che passi il tempo a piangere.

 

Ma quando ti scoli l’anima dagli occhi

hai già finito di perder tutto

senza sapere di esser bella

proprio per quello.

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9 comments

  1. …è scritta per te…o da te.
    Stesso stile trascinante e passionale.
    Intrisa di impagabile “troppo sentire”.

    Ciao “sa sposa”, mi manchi da morire sai…
    un bacio a te e alla Princy bellissima.
    vento

    Mi piace

    1. Spud ha uno stile che mi affascina molto (per certi versi rispecchia il mio modo di sentire) e come ho già detto a lui, mi piace questo suo amalgamare, abilmente, parole a sensazioni senza tempo.
      Bravissimo Spud.

      DIS.

      Mi piace

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