SILENZIO E VUOTO

 

Han detto che sei scomparso per amarezza. Ma che ne sanno loro.

Io sì. Io sì che so.

In te albergava meno infelicità di quanta ce ne sia in chi si ricorda di te. Sei scomparso, perché tentavi di trovare la gratificazione, arrischiando di trovare il nulla. Dovrò attendere il mio turno per conoscere ciò che hai trovato te. O se mi aspettano silenzio e vuoto. Chiunque ti ha conosciuto ripassa ogni tuo atto al bagliore dell’ultimo, parlando di te si avviano dalla fine, per poi risalire nel tempo. Nessuno mai che raccontasse cominciando dall’inizio. E allora ecco che l’atto finale è divenuto quello fondante. 

Tutte cazzate.

Quel tuo istante finale ha mutato la tua vita. Ma solo ai loro poveri occhi.  

Ai miei è tanto inaccettabile da partorire in me l’alienazione di credere nella tua eternità.

 

 

 

DISTRATTA

 

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7 comments

  1. Di solito si fa così non solo in casi come questi.
    Per chi c’è si parte dall’inizio, metre per gli altri dalla fine.
    Me l’hai fatto pensare ora tu, anche se poi è sempre tutto opinabile!
    Sicuramente il tuo punto di vista tiene conto di esperienze profonde, che altri non potrebbero mai capire!
    Un bacione cara Dis, spero sia per te un buon inizio di settimana!

    Mi piace

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