E distratta prende il volo.

“Il mio desiderio è fuggire.
Fuggire da ciò che conosco, fuggire da ciò che è mio, fuggire da ciò che amo.
Desidero partire: non verso le Indie impossibili o verso le grandi isole a Sud di tutto, ma verso un luogo qualsiasi, villaggio o eremo, che possegga la virtù di non essere questo luogo. Non voglio più vedere questi volti, queste abitudini e questi giorni.”

da “Il libro dell’Inquietudine”
di Fernando Pessoa.

Sogni miei


Beati

quelli che son gelidi all’amarezza.

Coloro che brindano a quella mia

e si sfamano di sorrisi

alitati da una vita pulita

ma che solleva  polvere, a modo suo.

Vita forse fin troppo ordinaria per me.

Ma quei tipi là, i sogni, da svegli non li ricordano più.

Son già rarefatti.

I sogni miei invece indugiano

agganciati in uno spigolo

abbracciati al mio soffio notturno.

Da sempre.

DISTRATTTA

 

DISTRATTA’s bag 4

4-foto 1 copia

Perché ogni oggetto artigianale parla.

Ci racconta di qualcuno; della sua storia, del suo mondo, delle sue emozioni. E ogni cosa che nasce dalle mani di quel qualcuno, trascina con sé pura espressione.

DISTRATTA ©

DiStrattamente

Originally posted on La poesia porta lontano - Poetry goes far away:

Distrattamente
un lucido delirio
E la tua mano nella mia
Nell’atmosfera c’era Roma
E la tua mano nella mia
E la tua vita nella mia .

Sai cosa ?!

Ritornerei potessi
Alla magia serena di quei giorni
Sole e sereno
Come quegli occhi chiari
Quegli occhi cari
Coperti solo dagli occhiali a mosca .

Colosseo e caffè
Piazza di Spagna e fumo
E risa
Come non esistesse nulla attorno .

Distrattamente mi ritrovn perso
E più ci spero e più ci credo ancora
in un ritorno nuovo improvvisato .

Che il silenzio non significa dimenticarsi
Ma
Come dopo puntini di sospensione
Distrattamene riprendere
Riprendersi le mani …

Marco Vasselli per Distratta © 2014

View original

Cinque lettere

E’ eccessivamente breve

ma sorveglia tutto.

Esprime la materia

il respiro, l’esistenza,

l’inscindibile mio essere.

Lo sento come il temperamento del sangue.

Lo respiro come il cielo.

Lo trattengo nella parte più profonda di me.

Così come si trattiene un concetto.

Poche cose valgono di più per me.

Non è una voce

ma innegabilmente

un indefinibile vincolo

da cinque lettere.

 

DISTRATTA ©

 

 

piccole cose

 

Alla fine

giunge il tempo in cui parlare o tacere è lo stesso.

Un tempo di piccole cose

di esigenze minime, di solitudine astratta.

Spalanca le tue mani belle e imprigionaci le mie.

Cerca nei miei occhi e raccontami cosa vedi

dimmi quanto c’è ancora.

E’ piovuto fin troppo nelle nostre esistenze.

Soffochiamo del nostro Sole, adesso.

Tienimi a te, pur quanto folle io sia, che siamo daccapo

ciò che eravamo.

 

 

DISTRATTA
Follow my blog with Bloglovin